"Le stesse tecniche di Gaza". La nuova frase shock di Smotrich (che in Italia non fa notizia)

"Le stesse tecniche di Gaza". La nuova frase shock di Smotrich (che in Italia non fa notizia):

 

Il ministro delle Finanze israeliano e leader dei coloni Bezalel Smotrich ha sollecitato il governo a dichiarare guerra nella Cisgiordania occupata, chiedendo di applicare le stesse tattiche utilizzate nella Striscia di Gaza.

Nel corso di un intervento riportato dai media israeliani il 27 settembre, Smotrich ha affermato di avere soluzioni chiare per la Cisgiordania, sostenendo la necessità di smantellare l'Autorità Palestinese, da lui definita un'entità terroristica. Il leader del Partito del Sionismo Religioso ha inoltre proposto l'annessione diretta dei territori occupati dalle truppe israeliane nel sud del Libano e a Gaza, indicando come obiettivo il fiume Litani a nord e la linea di demarcazione che divide la Striscia.

Attualmente Israele controlla circa il 70% della Striscia di Gaza e circa il 7% del territorio libanese, aree in cui si registrano estese operazioni di demolizione.

Le dichiarazioni del ministro giungono in un periodo di forte accelerazione nella costruzione di insediamenti e avamposti ebraici in Cisgiordania, tra cui il controverso progetto E1, destinato a separare Gerusalemme Est dal resto dei territori palestinesi e a compromettere la continuità territoriale di un futuro Stato palestinese.

Parallelamente all'espansione dei nuclei abitativi, si intensificano i blitz dei coloni contro i villaggi palestinesi, seguiti da episodi di ritorsione e aggressioni lungo le vie di comunicazione della regione.

Smotrich ha ribadito l'intenzione di eliminare l'Autorità Palestinese, l'organismo nato con gli Accordi di Oslo del 1993 per amministrare i principali centri urbani della Cisgiordania come Ramallah, Nablus, Jenin e Betlemme. In passato, il ministro aveva già proposto l'annessione di oltre l'80% della Cisgiordania, dove oggi si contano circa 160 insediamenti e oltre 700.000 coloni.

I temi dell'espansione coloniale sono al centro della campagna elettorale in vista delle prossime consultazioni per la Knesset, che vedono la coalizione di governo guidata dal primo ministro Benjamin Netanyahu e sostenuta da esponenti della destra religiosa come lo stesso Smotrich e il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir.

Nel frattempo, le autorità israeliane hanno disposto la chiusura totale dei valichi di frontiera con la Cisgiordania per l'intera durata della festività ebraica di Sukkot. Il blocco impedisce ai lavoratori palestinesi muniti di permesso l'accesso in Israele e negli insediamenti. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Wafa, le forze militari hanno posizionato diversi posti di blocco e sbarramenti stradali in varie località del territorio, tra cui Turmus Ayya, Aboud e Nabi Saleh.

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