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RAPPORTO FRA BANCHE ITALIANE E ARMAMENTI
Propongo qui una sintesi dell'articolo che trovate qui: https://www.terranuova.it/news/movimenti/zeroarmi-ecco-le-banche-italiane-coinvolte-nel-settore-degli-armamenti
SINTESI
Risultati del Rapporto ZeroArmi, indagine condotta dalla Fondazione Finanza Etica e dalla Rete Italiana Pace e Disarmo.
L'analisi ha coinvolto 24 istituti di credito operanti in Italia, con l'obiettivo di mappare e quantificare il loro coinvolgimento finanziario nell'industria bellica.
I ricercatori hanno integrato i dati pubblici con un confronto diretto con gli istituti, richiedendo documentazione supplementare per affinare la precisione dei punteggi.
Risultati e classificazione degli istituti
Il rapporto evidenzia una polarizzazione netta basata sulla natura e sulla dimensione del modello bancario.
L'eccellenza etica: L'unico istituto a ottenere un punteggio pari a zero (indicante l'assoluta assenza di legami diretti o indiretti con l'industria degli armamenti) è Banca Etica.
Il coinvolgimento dei grandi gruppi:
Il rapporto stabilisce una correlazione diretta tra la scala operativa della banca e il suo livello di coinvolgimento militare. I punteggi più elevati (che indicano una maggiore esposizione) appartengono ai grandi gruppi internazionali e nazionali.
Ai vertici della classifica per coinvolgimento si trovano Deutsche Bank Italia e Santander Consumer Bank Italia.
Seguono, con un distacco non meglio specificato nel testo ma comunque rilevante, i principali gruppi italiani: Unicredit, Intesa Sanpaolo, Credem e Monte dei Paschi di Siena.
La fascia intermedia: Molti istituti si collocano in una "zona grigia" dove l'esposizione non è strutturale ma nemmeno assente. In questi casi, il coinvolgimento è spesso frutto di linee di business specifiche o partecipazioni indirette influenzate dalle dinamiche di mercato e normative.
Quadro normativo e trasparenza
Il principale strumento di controllo e trasparenza citato è la Legge 185/90, che disciplina l'esportazione, l'importazione e il transito del materiale di armamento. Il rapporto sottolinea come questa legge rimanga il presidio fondamentale per monitorare i flussi finanziari legati al commercio di armi in Italia, nonostante l'evoluzione del contesto geopolitico spinga spesso verso una maggiore deregolamentazione o opacità.
Il fatto che solo una banca su 24 risulti totalmente estranea al settore dimostra quanto la finanza convenzionale sia intrinsecamente legata all'industria della difesa.



