La Casa Bianca sta preparando un'azione militare contro Cuba?

La Casa Bianca sta preparando un'azione militare contro Cuba?:

Un'indagine pubblicata dalla CBS News riferisce di aver avuto accesso a un messaggio interno alla Riserva dell'esercito degli Stati Uniti che chiede di valutare la disponibilità di sei tipi di unità per una possibile missione in America Latina o nei Caraibi.

Il documento non menziona direttamente Cuba come obiettivo della missione, ma diversi funzionari statunitensi hanno assicurato ai media che la pianificazione è legata a possibili azioni nei Caraibi. CBS precisa che finora non ci sono ordini precisi in merito.

Cuba potrebbe essere l'obiettivo visto l'interesse crescente dell'amministrazione di Donald Trump nel decidere un cambio di governo sull'isola. Solo due giorni fa il presidente statunitense durante il suo discorso all'Assemblea Generale dell'ONU ha affermato che Cuba è uno stato fallito e che presto cadrà. La solitaria retorica o un avvertimento?

In merito a questo documento il membro democratico del Congresso Jonathan Jackson ha reagito a questa indagine affermando che “i rapporti secondo cui l'esercito sta preparando delle unità di polizia militare, medica e logistica per una possibile azione nei Caraibi nei prossimi quattro mesi dovrebbero allarmare ogni membro del Congresso”.

"Il presidente che parla apertamente di 'prendere Cuba' non descrive una politica estera, ma minaccia!", ha sottolineato, aggiungendo, riguardo ai poteri costituzionali del Congresso degli Stati Uniti in materia di guerra, che "la nostra Costituzione dà al Congresso, non al Presidente, il potere di portare questo paese in guerra. Se questa amministrazione sta pianificando un'azione militare ingiustificata contro Cuba, deve prima venire al Congresso e presentare il suo caso al popolo degli Stati Uniti".

“I nostri membri dei servizi, le loro famiglie e il popolo americano meritano questa onestà, e anche il popolo cubano!”, ha concluso.

Il documento visto da CBS News indica che il quartier generale della Riserva dell'Esercito sta chiedendo il parere dei commandos subordinati sulla possibile disponibilità di sei tipi di formazioni che sarebbero sotto l'autorità del Comando Sud degli Stati Uniti. Secondo il documento, queste unità dovrebbero “essere operative in un tempo compreso tra i 90 ei 120 giorni”, mentre ai commando viene ordinato di fornire il loro feedback al quartier generale della riserva dell'esercito entro il 25 settembre.

Tra le unità troviamo un battaglione di supporto logistico di combattimento specializzato nel coordinamento della logistica, come il trasporto, la manutenzione, il carburante e le esigenze di approvvigionamento, insieme a un battaglione di ingegneri. Il documento prevede anche la creazione di un comando di supporto logistico per la spedizione che supervisionerebbe la logistica in tutto il teatro delle operazioni.

Nel rapporto, generato la settimana scorsa, si legge anche della creazione di una brigata medica per comandare e coordinare le unità mediche, nonché un distaccamento avanzato di rianimazione e chirurgia per fornire cure chirurgiche di emergenza e traumatologiche alle forze statunitensi. Infine viene chiesta la creazione di una brigata di polizia militare; queste unità di solito supervisionano le forze di polizia responsabili della sicurezza, della custodia e di altre missioni di applicazione della legge.

Cuba sarà il prossimo obiettivo del pacifista della domenica, oppure il documento trapelato è una delle molte azioni di pressione nei confronti del governo di L'Avana? Sta di fatto che fino ad oggi alla Casa Bianca non hanno trovato nessuno disposto a tradire la rivoluzione, come avvenuto in Venezuela. Scendere con gli stivali sul territorio cubano permetterebbe a Marco Rubio e alla sua cricca di arrivare al tanto agognato cambio di governo, ma sicuramente molti dei militari statunitensi torneranno a casa nei sacchi neri.

 

 

Andrea Puccio