lunedì 14 agosto 2017

Il fastidio della "gente perbene" e l'accoglienza dei profughi al Memoriale della Shoah di Milano

Il fastidio della "gente perbene" e l'accoglienza dei profughi al Memoriale della Shoah di Milano

“Disumano riportare i migranti in Libia”

“Disumano riportare i migranti in Libia”

Le stragi senza colpevoli dell'estremismo nero - l'Espresso

Le stragi senza colpevoli dell'estremismo nero - l'Espresso

L'ODIO ASSASSINO DEI RAZZISTI

Lei è Heather Heyer, la donna di 32 anni uccisa dal terrorismo suprematista nazista a #Charolettesville. I nostri Tg hanno parlato poco di quello che è successo in Virginia. Ma è gravissimo. Da ogni lato lo si guardi. E questa povera ragazza ha perso la vita per l'odio che circonda il suo paese e tutti noi. Riposa in pace.
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Simona Trio
Simona Trio “If you aren't outraged, then you just aren't paying attention”
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Daniele Timpano
Daniele Timpano Ma si chiamano davvero suprematisti??
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Fouad Roueiha
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Igiaba Scego
Igiaba Scego Manica di stronzi. NOn mi meraviglia che abbiano innalzato ASSAD tra i loro eroi. VD l'articolo che ho postato del Washington Post su questo Fouad Roueiha.
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Pietro Pinna
Pietro Pinna Per fortuna questa schifezza gli è costata cara. Il loro host su internet gli ha dato 24 ore e poi rimuoverà il loro sito. Comunque fanno schifo. http://news.sky.com/.../godaddy-pulls-support-for-neo...
After hosting it for four years, the domain…
news.sky.com

Italia - Libia : in un documento ASGI analizza i rischi per i diritti umani

Italia - Libia : in un documento ASGI analizza i rischi per i diritti umani

Libia: le minacce alle ong, il ruolo dell’Italia

Libia: le minacce alle ong, il ruolo dell’Italia

Raid razzisti a Roma, «regia aggressioni in una sezione di Forza Nuova»

Raid razzisti a Roma, «regia aggressioni in una sezione di Forza Nuova»

venerdì 10 marzo 2017

QUESTA E' L'ITALIA DEL DECRETO MINNITI, QUESTA E' LA MILANO DELL'ACCOGLIENZA

Nel volo di ritorno da Parigi, ho assistito a un respingimento alla frontiera francese di un tizio sui 30 anni, tratti mediorientali gentili, uscito da Malpensa regolarmente e rientratoci accolto da un poliziotto cordiale. Non avendo il suo nome, mi dicono, non posso sapere che cosa gli sia successo.
Nelle stesse ore un suo coetaneo egiziano veniva espulso dall'Italia. Il suo nome lo conosciamo. E anche la sua storia. Eccola qui, raccontata da un'ottima persona che opera con i minori stranieri non accompagnati. E che ha visto questo ragazzo crescere e poi sparire.
__________________

M. ha 25 anni, è arrivato in Italia dall'Egitto nel 2010. Per sfortuna non è mai riuscito a regolarizzarsi. Per 7 anni ha lavorato duramente come muratore, acquisendo esperienza e professionalità, ha imparato l'italiano benissimo e legge, scrive e parla perfettamente. Insieme stiamo progettando una collaborazione, nel campo dell'edilizia, a favore dei ragazzi stranieri con cui lavoro. Nel frattempo quest'anno ha conosciuto una giovane ragazza egiziana, residente regolarmente a Milano di cui si è innamorato e pochi giorni fa, seppure a distanza, (M non può andare in Egitto) in Egitto è stato celebrato il matrimonio secondo il rito musulmano. Ora lei è tornata a Milano e stiamo organizzando il matrimonio civile e una bella festa, sobria ma partecipata. Scrivo al presente perchè M è vivo e fisicamente sta bene, ma dalle 9 di ieri, lunedì 6 marzo, tutto quello che ho scritto deve essere trasformato al passato. Ieri mattina M. è stato fermato in Via Padova per un normale controllo di polizia e, ovviamente non aveva i documenti. E' stato portato in Questura e per più di 24 ore gli è stato impedito di comunicare con chiunque. Anche al nostro avvocato, che si è recato in Questura, è stato impedito di parlargli adducendo le solite regole burocratiche. Oggi alle 15 finalmente M. mi ha chiamato, dicendomi che lo stavano accompagnando a Malpensa per rimpatriarlo. Mi ha chiesto di raggiungerlo, insieme ai genitori di sua moglie per salutarlo, ritirare i documenti per fare il ricorso e ricevere qualche effetto personale da portarsi in Egitto. Purtroppo in strada c'era traffico e il viaggio verso Malpensa era molto lento... Niente da fare, l'aereo partiva alle 17, non ce l'abbiamo fatta... A M dico, (come era solito dire lui quando gli raccontavi di qualche difficoltà o problema): "Tranquillo, caro mio, ci penso io, tu stai tranquillo" garantendogli che farò di tutto per riportarlo in Italia.
A chi legge invece dico: "QUESTA E' L'ITALIA DEL DECRETO MINNITI, QUESTA E' LA MILANO DELL'ACCOGLIENZA". Muoviamoci e facciamo qualcosa perchè così non si può andare avanti.

martedì 24 gennaio 2017

MEMORIA

NEI PANNI DEGLI ALTRI

a proposito di "Giornata della Memoria" giro queste righe alla riflessione di tutti, comprese molte persone normali che incrocio ogni giorno in Facebook e che insensibilmente vanno piegando verso l'indifferenza per gli altri (specie se in qualche modo sentiti come "diversi" da sè), per i diritti e le sofferenze altrui, verso l'assenza di empatia, verso un'incultura ottusa e inconsapevole che esclude e prepara il ritorno dell'orrore.


"Così, mentre lodevolmente ci sforziamo di ricordarla e trasmetterla ad altri, la Storia si ripete. Si ripete, proprio com’è stato detto della vita, mentre siamo occupati con altro. “La Storia insegna”, diceva Gramsci, “ma non ha scolari”.
Curzio Malaparte, di fronte alla violenza e al disprezzo dei nazisti contro gli ebrei, usò espressioni che dovrebbero far riflettere: “Una misteriosa paura degli inermi”, disse, induce, provoca “il furor d’abiezione”. Da dove nasce oggi questa paura dei più deboli in chi avrebbe il compito di proteggerli? Forse dal non sapere, o dal rifiuto di sapere, che è la vera ignoranza: bisogna arrestare il contagio della incultura dei diritti e della dignità della persona, che oggi nella nostra società si sta sempre più diffondendo. Occorre rispondere alla domanda di diritti.
Il problema del nostro tempo è la dignità, la mancanza di dignità. È un tempo caotico, ricco di possibilità, ma confuso sui valori, su ciò che veramente conta. Chi non ha o non cura la propria dignità, è portato a calpestare quella degli altri. E il sonno della ragione genera mostri.
Ernesto Rossi, Presidente associazione ApertaMente

giovedì 19 gennaio 2017

Buona accoglienza, istruzione, integrazione, ascolto. L'esempio di Zavattarello

Buona accoglienza, istruzione, integrazione, ascolto. L'esempio di Zavattarello: Nel paese in provincia di Pavia un gruppo di ragazzi, provenienti da Africa e Asia, sosta in attesa dello status di rifugiato. Un vero e proprio laboratorio di integrazione che suscita sempre più curiosità
...

venerdì 30 dicembre 2016

UNA LETTERA E UN LIBRO PER LE VITTIME DEL MEDITERRANEO


7 h ·
Condividete ♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡
Hai voglia di scrivere una lettera ed esprimere la tua solidarieta' alle persone che attraversano il mediterrao?
Vuoi che questa lettera faccia parte di un libro di lettere che congeli il nostro presente e permetta a chi arrivera' dopo di noi di scoprire cosa ne pensavamo noi di chi giace in fondo al Mediterraneo?
Ecco a te un indirizzo: Via Regina Elena n8 c.a.p 95040 Motta Sant'Anastasia (Catania)
Qui ricevero' le vostre lettere.
E se volete aiutare concretamente potrete mandare un pacco con cibo, prodotti per l'igiene, indumenti e zaini usando lo stesso indirizzo.
Grazie sin da adesso a tutte le persone che parteciperanno.
♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡
Foto: direste mai questo fiore nasce in un paese sotto le bombe?
La natura non perde la sua bellezza!

giovedì 17 novembre 2016

Tutti condannati per la morte di Franco Mastrogiovanni



Il caso del maestro ricoverato con un Tso e deceduto dopo 87 ore di agonia. Costretto in un letto del reparto psichiatrico di Vallo della Lucania. La corte d'appello ha deciso: medici e infermieri tutti colpevoli
espresso.repubblica.it

giovedì 20 ottobre 2016

sabato 8 ottobre 2016

LA PILLOLA A PAGAMENTO



 
 
 
 
 
 
 
 
DA Alberto Panaro
6 ore fa · 

Chiara RONZANI

(radiopopolare.it, 08 ottobre 2016)


Tagli alla sanità. La PILLOLA a PAGAMENTO
Al ritorno dalla pausa estiva, i medici di famiglia si sono accorti che non è più possibile prescrivere alle pazienti i farmaci anticoncezionali, perché sono usciti dalla fascia A. Il ministero ha deciso, in piena estate, di escludere gli ultimi contraccettivi orali dalla lista dei farmaci rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. In questo modo qualunque forma di contraccezione “sicura” è diventata a pagamento.
Una razionalizzazione che garantirà risparmi risibili ma che si inserisce in un contesto “pro life”. “Il messaggio percepito da parte del pubblico è stato Fate figli”. – racconta la dottoressa Pina Onotri, presidente del Sindacato dei medici italiani. “Un messaggio che ha sollevato un’ondata di indignazione soprattutto tra le coppie giovani in difficoltà economiche, che non hanno un sistema di welfare, nemmeno fai da te, ovvero parenti o nonni che possano aiutare nel difficile compito che è oggi essere donna, mamma e lavoratrice”.
Un taglio che è arrivato in concomitanza con il varo del Fertility day, e con la decisione di inserire nei Lea (i livelli essenziali di assistenza) la fecondazione assistita.
Una scelta che “mi sembra rientri in uno scenario ideologico anteguerra” – continua Onotri. “Ci sono state conquiste nel tempo: i consultori, l’educazione sessuale, l’informazione sulla contraccezione per prevenire gli aborti e favorire la maternità consapevole, questo mi sembra assolutamente un passo indietro che come donna e come medico ritengo inaccettabile”.
Ci saranno pazienti che smetteranno di affidarsi alla contraccezione sicura, a vantaggio di sistemi gratuiti ma inefficaci? “Temo di sì, soprattutto tra le adolescenti” – risponde la dottoressa Onotri – “perché oggi in ambito pubblico si è regrediti anche su altri piani. Per gli adolescenti c’è meno informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili e sulla prevenzione di una maternità indesiderata; credo che questa scelta non faccia altro che peggiorare il quadro”.

MANUALE PER LA VERIFICA DEI CONTENUTI DIGITALI

«Di questi tempi è sempre più vitale conoscere la verità e saper verificare le notizie e altre informazioni. Questo manuale fornisce gli strumenti fondamentali a tutti, giornalisti e cittadini, per farlo in maniera efficace» - Howard Finberg, The Poynter Institute.
L'European Journalism Centre (EJC) ha pubblicato l'edizione italiana del Verification Handbook, la guida definitiva alla verifica dei contenuti digitali per coprire le emergenze, curata da Craig Silverman.
In un contesto giornalistico come quello italiano, in cui la cultura del "fact-checking" è poco diffusa all'interno delle redazioni, questo manuale è essenziale per conoscere le tecniche più semplici ed efficaci per verificare i contenuti in tempo reale.
Il libro parte dalle regole fondamentali della verifica, per poi spostarsi a quelle specifiche che riguardano immagini, video e contenuti prodotti dagli utenti stessi, tramite, ad esempio, i loro smartphone. Un controllo che può avvenire anche integrando la molteplicità umana con quella computerizzata. Altra questione approfondita nel libro è quella della verifica dei fatti grazie alle persone che popolano i social (il cosiddetto “crowdsourcing”).
«La folla, nel più ampio significato del termine, è sempre stata un elemento cruciale per la raccolta e la diffusione delle notizie. Oggi tuttavia tecnologie social come Twitter, Facebook, YouTube e altre ci consentono di instaurare un rapporto collaborativo ben più esteso e su scala più ampia, ma soprattutto ci permettono di farlo in maniera più rapida», spiega Mathew Ingram, senior writer di Fortune.
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L'edizione italiana del Verification Handbook è stata curata e tradotta da Andrea Coccia di Slow News. È disponibile anche in formato pdf: http://bit.ly/verification-handbook-pdf
La guida definitiva alla verifica dei contenuti digitali per coprire le emergenze.
verificationhandbook.com

venerdì 7 ottobre 2016

PERCHE' NON PAGARE I POLITICI COI VOUCHER?

TAHAR LAMRI SUI "WHITE HELMETS" SIRIANI

Tahar Lamri  

Ad essere indulgenti, chiamiamola ambigua questa organizzazione. White Helmets (prima Syria Civil Defense) è ambigua perché non è un'organizzazione creata e tuttora diretta da un ex (ma non so quanto ex) ufficiale dei servizi britannici, un certo James LeMesurier ed è legata alla potente agenzia di propaganda InCoStrat. Riceve finanziamenti non chiari dal governo degli Stati Uniti, da quello inglese e da quello olandese (milioni di dollari), ma soprattutto confeziona immagini ad alto impatto mediatico. L'ultima quella del bambino Omran, scattata da un jihadista che alcuni giorni prima aveva decapitato un bambino palestinese. Questa organizzazione opera soltanto nelle zone sotto controllo di Jabhat Al-Nusra (Al Qaeda in Siria) e alleati e in molti video si vedono attivisti White Helmets armati mentre l'organizzazione si presenta come organizzazione di soccorso (teoricamente per tutti) non armata e super partes. Nell'aprile 2016 è stato negato l'ingresso negli Stati Uniti, perché presente nella lista nera, a Raed Salah, un responsabile di questa organizzazione, che doveva ritirare il premio InterAction. Mark Toner, il rappresentante del Dipartimento di Stato ha poi dichiarato che i White Helmets sono fantastici ma i loro capo è sospetto Questo dicono gli americani non io. Forse svolge anche operazioni di soccorso (ha mezzi di ultimo grido) ma è soprattutto essa stessa un mezzo di propaganda. Forse una nuova razza di predatori umanitari.

ESSERE INTELLIGENTI di Anna Politkovskaja

Tahar Lamri
Tahar Lamri a Devrim Osman Gazi, copio e incollo qui il tuo post perché non è visibile a chi non è "amico" con te su FB:
 
ESSERE INTELLIGENTI di Anna Politkovskaja
«ho sempre creduto - e continuo a credere - che non stia a noi dare giudizi. Sono una giornalista, non
un giudice e nemmeno un magistrato. Io mi limito a raccontare i fatti». Subito dopo la strage di Beslan, la tempestarono di domande: « Ci dica: secondo lei chi ha ragione, signora Politkovskaja?, Prendere una posizione è intelligente, non crede?, Chi ha torto signora Politkovskaja?, I russi? O i ceceni?». Dopo aver camminato fra le fosse dei bambini morti, a queste domande, poste dagli "intelligenti", rispose così: «Dovrei prendere una posizione. Perché prendere una posizione è intelligente. Allora: vediamo. Ecco: sosterrò i terroristi che pieni di eroina e marijuana si sono presi 1127 ostaggi in una palestra nel primo giorno di scuola? O invece… sosterrò l'esercitò che ha usato i lanciafiamme contro i bambini di dieci anni? Vorrei chiedere agli intelligenti: sulle tombe c'è scritto mai ucciso dai russi oppure ucciso dai ceceni?”. “Chi non ha visto coi suoi occhi un attentato non ne parli perché non sa niente. Chi pensa che il sangue a terra sia rosso non parli perché non sa che è marrone, quasi nero. Chi pensa che un cadavere faccia impressione non parli perché non sa di chi striscia, vivo, coi suoi pezzi…»

giovedì 29 settembre 2016

blogger ha eliminato tutti gli aggiornamenti automatici dai siti

Peccato! Ci avevo messo un bel pò. Colgo l'occasione per ritirarmi (almeno x un po') dal mondo del web.

Ciao a tutti!

Paolo