Dunque il 30/10/2019 il Sindaco Capitanio ritiene che non vada concessa ad Asfalti Brianza la modifica non sostanziale dell'AUA richiesta dall'Azienda anche perché l'azienda non ha dato corso alle opere promesse (ma, chiosa il sindaco:"anche in virtù dell'avvio del procedimento penale"; cioè sarebbe in qualche modo l'indagine della Procura ad aver intralciato la realizzazione delle opere promesse?). In ogni caso il Sindaco è pronto ad attenersi ad eventuali decisioni contrarie prese dagli "altri soggetti astrattamente coinvolti". Ma poco tempo prima l'ordinanza sindacale emessa dallo stesso Capitanio il 13/8/2019 ha avuto il solo effetto di consentire l'istallazione del nuovo bruciatore impedendo peraltro l'intervento di controllo che la provincia stava per realizzare...Boh.
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28 dicembre 2019
22 dicembre 2019
ASFALTI BRIANZA - LA CULTURA DEL FARE...TARDI E MALE
Il nostro commento al post del Sindaco di Concorezzo (che trovate sotto)
CQSA
Le
amministrazioni di Concorezzo e di Monza, la Provincia, ARPA, ATS MB, ATO MB
per cinque anni sono stati i poco solerti tutori della nostra salute. Ora
sembrano correre precipitosamente a rimediare.
Se
fossero confermati i nostri timori però molte teste dovrebbero saltare. E' un'
ipotesi plausibile considerando che i controllori di oggi sono gli stessi
disattenti osservatori di ieri?
C’è il
ragionevole dubbio che il piano ATS – ARPA/ DGR 3018, realizzato a marzo con
attività ridotta, additivi e finestre chiuse non possa che produrre risultati
così bassi da condannarci per sempre al silenzio. Ribadiamo che le uniche
rilevazioni non contestabili, specie per una azienda come AB, pericolosa e poco
affidabile, sono quelle prese al camino con impianto a massimo regime e
per un congruo periodo di tempo. Tutte le altre rilevazioni potranno essere
contestate in quanto attribuibili a smog, traffico automobilistico e
quantaltro.
In altre
regioni ARPA è stata chiamata in causa alle prime segnalazioni della gente ed è
intervenuta subito con controlli al camino con l’impianto a pieno
regime e semplicemente ha chiuso l’azienda (vedi: https://infoinrete.blogspot.com/2019/12/roma-sequestro-44mila-tonnellate-di.html)
Ciò
che avrebbe dovuto sollecitare il sindaco di Concorezzo (allora Borgonovo,
peraltro stessa maggioranza dell’odierno Capitanio) parecchi anni fa o almeno
questa estate quando AB, annusato il fiato sul collo dell’indagine della
Procura ha dato il peggio di sé in fatto di emissioni procurando vomito a cani
e gatti e malesseri da Pronto Soccorso agli umani.
Il dovere
di tutela è stato sancito con sentenza del Consiglio di Stato per il quale i
controlli da parte delle istituzioni vanno garantiti in caso di segnalazioni da
parte della cittadinanza, senza l’onere della prova (nel senso che ovviamente i
cittadini non sono tenuti a dimostrare la fondatezza delle loro lamentele).
Vorremmo
poi capire che fine ha fatto la famosa assemblea pubblica da convocare a
gennaio per “designare” i segnalatori. E che intenzioni ci sono per la
Conferenza dei servizi del 10 gennaio.
Siamo
certi che questo improvviso attivismo sia stato innescato dall’autorevole
intervento del Prefetto che finalmente ha imposto a tutti coordinamento e impegno.
Chiediamo però al Prefetto di mettere in campo anche altri supervisori, come il
NOE dei Carabinieri e di ascoltare anche noi.
Abbiamo
appena avuto conferma del fatto che AB resta comunque sotto sequestro e che la
riapertura è solo parziale e a titolo sperimentale. Ma cosa si deve
sperimentare? Che riducendo la produzione (cosa del tutto funzionale alle
richieste stagionali del mercato) il filtro a manica diventi per incanto in
grado di contenere le emissioni gassose? O che gli additivi profumati
"coprano" le sostanze cancerogene? Di certo gli additivi consentono
di usare nel composto un sacco di fresato in più, con un gran vantaggio
economico per AB.
Additivi
peraltro di cui nessuno ha rivelato la composizione e le eventuali ricadute
sulla salute. Per inciso in questi giorni negli USA sono stati proibiti gli
additivi aromatizzati aggiunti alle sigarette elettroniche perché cancerogeni.
Non ci sarà un rischio simile?
O si
spera che il nuovo bruciatore renda efficiente un impianto antidiluviano e
aiuti a ridurre le emissioni, possibilità negata esplicitamente anche dal
Dottor Maierna di ARPA?
E allora
la "sperimentazione" non avrà piuttosto la finalità di
"bruciare" (nei nostri polmoni) la montagna accumulata da AB che
sarebbe impossibile rimuovere coi camion (figurarsi se entro il 24 Gennaio!).
O forse
si vuole sperimentare se i proprietari di Asfalti Brianza, pressati da Procura,
Prefettura e opinione pubblica intendano in poche settimane diventare una
controparte attendibile, dopo anni di inadempienze ai tavoli e decenni di
disavventure con le proteste della popolazione di Monza, Concorezzo, Agrate,
Brugherio e Segrate e un non episodico passaggio per le aule di tribunale.
Ora
Capitanio e company si attivano per mettere in atto le procedure previste dalla
DGR 3018. Ma questa DGR si occupa di molestie olfattive e
può essere usata come arma di distrazione di massa e come strumento burocratico
per ritardare gli interventi di controllo o per pilotarli in periodi inadeguati
(come accadrebbe oggi con produzione ridotta, puzze coperte da additivi e
finestre ben chiuse). Non ci sta bene.
15 dicembre 2019
Asfalti Brianza, non tutti fanno la propria parte (da A MONZA X ESEMPIO) - Con qualche rettifica del CQSASD
Ringraziamo per l'attenzione e la solidarietà. Dobbiamo però fare alcune rettifiche in particolare rispetto al ruolo del Comune di Concorezzo e a certo sospetto attivismo dell'ultima ora che sembra coinvolgere un po' tutti gli attori di quello che un consigliere comunale di Concorezzo ha etichettato come "il circo dello scaricabarile". Anni di "fancazzismo" ed ora una tutta una corsa alle misurazioni olfattometriche. Non ci sta bene.
Intanto confidiamo nel Prefetto e contiamo sul poterLe raccontare anche il nostro punto di vista.
Le vicende sono assai più complicate. Vi rimandiamo alla lettura del nostro comunicato stampa
: https://infoinrete.blogspot.com/2019/12/comunicato-stampa-del-cqsasd-in-merito.html
: https://infoinrete.blogspot.com/2019/12/comunicato-stampa-del-cqsasd-in-merito.html
ed ecco il post di A Monza X Esempio
Asfalti Brianza, non tutti fanno la propria parte
I bene informati sussurrano che il prefetto di Monza e Brianza abbia detto che sia doveroso dare garanzie ai cittadini sulla questione Asfalti Brianza e che per farlo tutte le amministrazioni coinvolte debbano dare il proprio contributo. Se con questo si intende i comuni in cui ricadono gli odori nauseabondi dell'impianto, allora anche la giunta di Monza è chiamata a fare la sua parte.
Il fatto è che per ora chi si sta muovendo con decisione è solo il comune di Concorezzo. Vero è che la struttura si trova sul territorio di quel comune, altrettanto vero che i problemi non si fermano al confine.
Eppure per ora ad esporsi è solo il sindaco di Concorezzo, che si è attivato con decisione per salvaguardare la salute dei suoi concittadini e pure di quelli di Monza. Infatti è stato lui a riferire quanto sta facendo il comitato di quartiere Sant'Albino, che, guarda un po', appartiene alla città di Monza ed è in una delle zone più colpite dalle molestie olfattive.
In questi giorni sono previste le prime analisi. Ma per gli abitanti del quartiere, che stanno conducendo una battaglia per la salute – senza il supporto del Comune di Monza – le azioni messe in campo non sono sufficienti. Cosa chiedono? Per scoprirlo basta andare a leggere il loro blog. 1) controllori seri e competenti (NOE dei carabinieri a supporto di ARPA e ATS?), controllo delle emissioni al camino con impianto a massimo regime, carotaggi lungo la linea del vento almeno a partire dagli orti comunitari del Comune di Monza (Via Sardegna) ogni 50/70 metri fino ad AB. Sondaggi nel perimetro dell'azienda (per verifica suolo, sottosuolo e soprattutto falda), centraline in tutta la vasta area delle emissioni; posizionate con criterio (ad evitare attribuzioni dubbie a smog automobilistico).
Il fatto è che per ora chi si sta muovendo con decisione è solo il comune di Concorezzo. Vero è che la struttura si trova sul territorio di quel comune, altrettanto vero che i problemi non si fermano al confine.
Eppure per ora ad esporsi è solo il sindaco di Concorezzo, che si è attivato con decisione per salvaguardare la salute dei suoi concittadini e pure di quelli di Monza. Infatti è stato lui a riferire quanto sta facendo il comitato di quartiere Sant'Albino, che, guarda un po', appartiene alla città di Monza ed è in una delle zone più colpite dalle molestie olfattive.
In questi giorni sono previste le prime analisi. Ma per gli abitanti del quartiere, che stanno conducendo una battaglia per la salute – senza il supporto del Comune di Monza – le azioni messe in campo non sono sufficienti. Cosa chiedono? Per scoprirlo basta andare a leggere il loro blog. 1) controllori seri e competenti (NOE dei carabinieri a supporto di ARPA e ATS?), controllo delle emissioni al camino con impianto a massimo regime, carotaggi lungo la linea del vento almeno a partire dagli orti comunitari del Comune di Monza (Via Sardegna) ogni 50/70 metri fino ad AB. Sondaggi nel perimetro dell'azienda (per verifica suolo, sottosuolo e soprattutto falda), centraline in tutta la vasta area delle emissioni; posizionate con criterio (ad evitare attribuzioni dubbie a smog automobilistico).
14 dicembre 2019
COMUNICATO STAMPA DEL CQSASD - in merito all’incontro tenutosi in Prefettura mercoledì 11/12/2019 su Asfalti Brianza
COMUNICATO STAMPA
in merito all’incontro tenutosi in Prefettura mercoledì 11/12/2019 su Asfalti Brianza
Apprendiamo innanzitutto con soddisfazione la notizia, riportata dalla stampa, che il nostro esposto del 6 dicembre è stato preso in considerazione dalla Prefetta di Monza e Brianza Patrizia Palmisani, che ha disposto finalmente l’avvio delle attività di controllo delle emissioni al camino da parte di Arpa e delle acque destinate al consumo umano da parte di ATS, misure da tempo richieste dal nostro Comitato.
Riteniamo però necessario far presente quanto segue:
1) All’incontro non sono state chiamate le amministrazioni comunali di Monza, Brugherio e Agrate, le cui popolazioni, assai più dei cittadini di Concorezzo, hanno dovuto sopportare e tuttora sopportano i miasmi emessi da Asfalti Brianza. Ci chiediamo se sia funzionale la presenza del solo comune di Concorezzo anche alla luce di una storica sottostima dei rischi in gioco: i sindaci di Concorezzo (insieme alla Provincia di Monza e Brianza) hanno autorizzato l’attività di AB con un’ AUA (autorizzazione unica ambientale), la cui superficialità è addirittura imbarazzante. Viceversa all’incontro è stato invitato il controllando proprietario di Asfalti Brianza, supportato da legale e tecnico. Una azienda che anche nel corso dei tavoli “di concertazione” promossi dal Sindaco Borgonovo è sempre risultata inadempiente rispetto agli impegni presi.
Abbiamo chiesto alla Prefetta di ascoltare anche il nostro punto di vista in un apposito incontro.
2) La nocività delle emissioni è già accertata. La relazione di Osmotech pagata dalla stessa AB, quindi perizia di parte, riconosce l'emissione di sostanze nocive pericolose. L'analisi promossa da "Le Iene" conferma le emissioni nocive (cancerogene) ma ne rileva un livello assai più elevato, nemmeno al camino (dove Osmotech ha effettuato la rilevazione) bensì in zone periferiche più distanti. A fronte di tali emissioni l’impianto sta funzionando con un filtro a manica (tessuto) che riesce a trattare solo le parti solide, non le emissioni gassose. Per trattare la fase gassosa occorrerebbe installare filtri ai carboni attivi (che costano, vanno cambiati frequentemente e soprattutto hanno il torto di recare traccia di tutto ciò che viene "bruciato"). Dunque l'impianto, così come sta funzionando (cioè senza filtri a carboni attivi) non tiene conto di questi elementi importanti per la salute dei cittadini.
Chiediamo che il 10 gennaio alla Conferenza dei servizi nessuna AUA venga rilasciata finché i lavori di adeguamento non siano stati effettuati "a regola d'arte".
3) Nei mesi estivi di vero e proprio “bombardamento”, pur a fronte di migliaia di segnalazioni e telefonate NESSUNO (Comune di Concorezzo, ARPA, ATS, ecc.) si è premurato di intervenire. Ora, d’inverno, con produzione ridotta, coperta da additivi “profumati” e finestre ben chiuse tutti sembrano presi dalla fretta di effettuare le “misurazioni olfattometriche”. Non ci sta bene. Chiediamo che venga innanzitutto predisposta da ARPA la misura delle emissioni al camino con impianto a pieno carico e che le sonde utilizzate per tale controllo permangano in sito per un anno intero con la possibilità di registrare i dati, vista la ciclicità tipica di tale produzione.
Chiediamo che tutte le rilevazioni previste si protraggano almeno nell’arco di un anno, con un controllo permanente delle emissioni e del terreno e che Arpa e Ats siano affiancate dai carabinieri del NOE.
4) Chiediamo ai sindaci di Monza, Brugherio, Agrate di sostenere le nostre richieste, in tutte le sedi e con azioni concrete.
A questo fine promuoveremo nel mese di gennaio un incontro pubblico, aperto a tutte le Consulte di quartiere, nel quale chiederemo ai nostri amministratori riscontro delle azioni intraprese per la difesa della salute dei propri cittadini.
Comitato di quartiere S.Albino e San Damiano
Apprendiamo innanzitutto con soddisfazione la notizia, riportata dalla stampa, che il nostro esposto del 6 dicembre è stato preso in considerazione dalla Prefetta di Monza e Brianza Patrizia Palmisani, che ha disposto finalmente l’avvio delle attività di controllo delle emissioni al camino da parte di Arpa e delle acque destinate al consumo umano da parte di ATS, misure da tempo richieste dal nostro Comitato.
Riteniamo però necessario far presente quanto segue:
1) All’incontro non sono state chiamate le amministrazioni comunali di Monza, Brugherio e Agrate, le cui popolazioni, assai più dei cittadini di Concorezzo, hanno dovuto sopportare e tuttora sopportano i miasmi emessi da Asfalti Brianza. Ci chiediamo se sia funzionale la presenza del solo comune di Concorezzo anche alla luce di una storica sottostima dei rischi in gioco: i sindaci di Concorezzo (insieme alla Provincia di Monza e Brianza) hanno autorizzato l’attività di AB con un’ AUA (autorizzazione unica ambientale), la cui superficialità è addirittura imbarazzante. Viceversa all’incontro è stato invitato il controllando proprietario di Asfalti Brianza, supportato da legale e tecnico. Una azienda che anche nel corso dei tavoli “di concertazione” promossi dal Sindaco Borgonovo è sempre risultata inadempiente rispetto agli impegni presi.
Abbiamo chiesto alla Prefetta di ascoltare anche il nostro punto di vista in un apposito incontro.
2) La nocività delle emissioni è già accertata. La relazione di Osmotech pagata dalla stessa AB, quindi perizia di parte, riconosce l'emissione di sostanze nocive pericolose. L'analisi promossa da "Le Iene" conferma le emissioni nocive (cancerogene) ma ne rileva un livello assai più elevato, nemmeno al camino (dove Osmotech ha effettuato la rilevazione) bensì in zone periferiche più distanti. A fronte di tali emissioni l’impianto sta funzionando con un filtro a manica (tessuto) che riesce a trattare solo le parti solide, non le emissioni gassose. Per trattare la fase gassosa occorrerebbe installare filtri ai carboni attivi (che costano, vanno cambiati frequentemente e soprattutto hanno il torto di recare traccia di tutto ciò che viene "bruciato"). Dunque l'impianto, così come sta funzionando (cioè senza filtri a carboni attivi) non tiene conto di questi elementi importanti per la salute dei cittadini.
Chiediamo che il 10 gennaio alla Conferenza dei servizi nessuna AUA venga rilasciata finché i lavori di adeguamento non siano stati effettuati "a regola d'arte".
3) Nei mesi estivi di vero e proprio “bombardamento”, pur a fronte di migliaia di segnalazioni e telefonate NESSUNO (Comune di Concorezzo, ARPA, ATS, ecc.) si è premurato di intervenire. Ora, d’inverno, con produzione ridotta, coperta da additivi “profumati” e finestre ben chiuse tutti sembrano presi dalla fretta di effettuare le “misurazioni olfattometriche”. Non ci sta bene. Chiediamo che venga innanzitutto predisposta da ARPA la misura delle emissioni al camino con impianto a pieno carico e che le sonde utilizzate per tale controllo permangano in sito per un anno intero con la possibilità di registrare i dati, vista la ciclicità tipica di tale produzione.
Chiediamo che tutte le rilevazioni previste si protraggano almeno nell’arco di un anno, con un controllo permanente delle emissioni e del terreno e che Arpa e Ats siano affiancate dai carabinieri del NOE.
4) Chiediamo ai sindaci di Monza, Brugherio, Agrate di sostenere le nostre richieste, in tutte le sedi e con azioni concrete.
A questo fine promuoveremo nel mese di gennaio un incontro pubblico, aperto a tutte le Consulte di quartiere, nel quale chiederemo ai nostri amministratori riscontro delle azioni intraprese per la difesa della salute dei propri cittadini.
Comitato di quartiere S.Albino e San Damiano
13 dicembre 2019
Asfalti Brianza, al via l'analisi dell'aria
A BREVE SEGUIRA' COMUNICATO DEL COMITATO DI QUARTIERE S.ALBINO E SAN DAMIANO
ART. TRATTO DA WWW.CONCOREZZO.ORG
Si è tenuto ieri mattina, mercoledì 11 dicembre, un nuovo incontro presso la Prefettura di Monza e della Brianza in merito alla questione di Asfalti Brianza. Presenti alla riunione il Prefetto Patrizia Palmisani, il Sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio, la Provincia MB, i tecnici di ARPA e di ATS, e la proprietà dell’azienda.
Tematica principale dell’incontro è stata la definizione e la programmazione delle analisi della salubrità dell’aria sui quattro comuni interessati che prenderanno il via i prossimi giorni.
Nel corso della riunione è stato illustrato il piano di lavoro, redatto in collaborazione da Arpa ed ATS, relativo alle attività di campionamento ed analisi al fine della verifica della qualità dell’aria. Lo stesso prevede tre differenti tipologie di campionamento dell’aria e verrà effettuato da parte di ARPA con anche la collaborazione della Polizie Locali dei Comuni interessati, con lo scopo di fornire i necessari elementi ai fini della valutazione della salubrità dell’aria.
La prima sarà effettuata tramite l’utilizzo del Canister, uno strumento in grado di effettuare un’analisi istantanea dell’aria. Questo apparecchio è stato consegnato da ARPA alla Polizia Locale e verrà utilizzato per effettuare dei prelievi in occasione di particolari condizioni di emergenza che i cittadini potranno segnalare già dai prossimi giorni proprio alla Polizia Locale.
La prossima settimana prenderà poi il via un monitoraggio a medio termine per la durata complessiva di tre settimane, anche non consecutive in relazione alla operatività dell’impianto, per la durata complessiva di tre settimane. Questa analisi verrà effettuata tramite l’utilizzo di campionatori passivi che verranno installati in più punti del territorio interessato. I punti saranno individuati sulla base dello studio di ricaduta delle emissioni e sulla base delle segnalazioni effettuate dalla cittadinanza nei mesi scorsi.
In ultimo è in programma un monitoraggio sempre di medio periodo tramite l’installazione di campionatori attivi che verranno posizionati tenendo conto dei criteri utilizzati per il posizionamento dei campionatori passivi, in un punto protetto da eventuali interventi da parte di soggetti terzi, dotato di fornitura elettrica e con garanzia di accesso al personale di Arpa.
Tutti i prelievi verranno poi inviati al Laboratorio Arpa per le successive analisi, i cui risultati saranno trasmessi agli Enti ai fini delle proprie valutazioni.
“La riunione in Prefettura – ha commentato il Sindaco Mauro Capitanio- è stata sicuramente positiva dato che abbiamo definito azioni di analisi e verifica che partiranno già dai prossimi giorni.
Resta sul tavolo la questione delle emissioni odorigene. Su questo tema martedì 17 dicembre si terrà un incontro tecnico per organizzare l’assemblea pubblica per l’attuazione della DGR 3018/2012.
Nel corso della riunione il Prefetto Palmisani ha chiesto di analizzare i punti dell’esposto che i Comitati hanno presentato il 6 dicembre u.s. In particolare, ATS si sta attivando per le analisi delle acque destinate al consumo umano, mentre ARPA sta programmando nel mese di gennaio il controllo delle emissioni al camino. Per quanto riguarda la richiesta di effettuazione di indagini sulla matrice terreno, ARPA ed ATS concordano nel proporre di rimandare ulteriori valutazioni in merito a valle degli esiti dei monitoraggi della qualità dell’aria. Resta confermata per l’azienda l’indicazione del lavoro a regime ridotto.
Per quanto riguarda, infine, lo smaltimento dei rifiuti si sta procedendo come da programma e, in particolare, il Comune di Concorezzo ha emesso un’ordinanza con la quale viene imposto il termine del 24 gennaio 2020 come termine ultimo per concludere lo smaltimento”.
“È necessario fornire una risposta certa ai timori dei cittadini – ha ricordato ai presenti il Prefetto Palmisani – per questo tutte le Amministrazioni coinvolte sono chiamate ad agire tempestivamente”.
Tematica principale dell’incontro è stata la definizione e la programmazione delle analisi della salubrità dell’aria sui quattro comuni interessati che prenderanno il via i prossimi giorni.
Nel corso della riunione è stato illustrato il piano di lavoro, redatto in collaborazione da Arpa ed ATS, relativo alle attività di campionamento ed analisi al fine della verifica della qualità dell’aria. Lo stesso prevede tre differenti tipologie di campionamento dell’aria e verrà effettuato da parte di ARPA con anche la collaborazione della Polizie Locali dei Comuni interessati, con lo scopo di fornire i necessari elementi ai fini della valutazione della salubrità dell’aria.
La prima sarà effettuata tramite l’utilizzo del Canister, uno strumento in grado di effettuare un’analisi istantanea dell’aria. Questo apparecchio è stato consegnato da ARPA alla Polizia Locale e verrà utilizzato per effettuare dei prelievi in occasione di particolari condizioni di emergenza che i cittadini potranno segnalare già dai prossimi giorni proprio alla Polizia Locale.
La prossima settimana prenderà poi il via un monitoraggio a medio termine per la durata complessiva di tre settimane, anche non consecutive in relazione alla operatività dell’impianto, per la durata complessiva di tre settimane. Questa analisi verrà effettuata tramite l’utilizzo di campionatori passivi che verranno installati in più punti del territorio interessato. I punti saranno individuati sulla base dello studio di ricaduta delle emissioni e sulla base delle segnalazioni effettuate dalla cittadinanza nei mesi scorsi.
In ultimo è in programma un monitoraggio sempre di medio periodo tramite l’installazione di campionatori attivi che verranno posizionati tenendo conto dei criteri utilizzati per il posizionamento dei campionatori passivi, in un punto protetto da eventuali interventi da parte di soggetti terzi, dotato di fornitura elettrica e con garanzia di accesso al personale di Arpa.
Tutti i prelievi verranno poi inviati al Laboratorio Arpa per le successive analisi, i cui risultati saranno trasmessi agli Enti ai fini delle proprie valutazioni.
“La riunione in Prefettura – ha commentato il Sindaco Mauro Capitanio- è stata sicuramente positiva dato che abbiamo definito azioni di analisi e verifica che partiranno già dai prossimi giorni.
Resta sul tavolo la questione delle emissioni odorigene. Su questo tema martedì 17 dicembre si terrà un incontro tecnico per organizzare l’assemblea pubblica per l’attuazione della DGR 3018/2012.
Nel corso della riunione il Prefetto Palmisani ha chiesto di analizzare i punti dell’esposto che i Comitati hanno presentato il 6 dicembre u.s. In particolare, ATS si sta attivando per le analisi delle acque destinate al consumo umano, mentre ARPA sta programmando nel mese di gennaio il controllo delle emissioni al camino. Per quanto riguarda la richiesta di effettuazione di indagini sulla matrice terreno, ARPA ed ATS concordano nel proporre di rimandare ulteriori valutazioni in merito a valle degli esiti dei monitoraggi della qualità dell’aria. Resta confermata per l’azienda l’indicazione del lavoro a regime ridotto.
Per quanto riguarda, infine, lo smaltimento dei rifiuti si sta procedendo come da programma e, in particolare, il Comune di Concorezzo ha emesso un’ordinanza con la quale viene imposto il termine del 24 gennaio 2020 come termine ultimo per concludere lo smaltimento”.
“È necessario fornire una risposta certa ai timori dei cittadini – ha ricordato ai presenti il Prefetto Palmisani – per questo tutte le Amministrazioni coinvolte sono chiamate ad agire tempestivamente”.
12 dicembre 2019
11 dicembre 2019
DAL 3/12/2019 FACEBOOK BLOCCA I NOSTRI POST - E' VERGOGNOSO DARE CREDITO A SEGNALATORI SERIALI
Centinaia di post del Comitato di quartiere S.Albino bloccati da Facebook per l'attività di qualche "segnalatore seriale". Facebook non prevede neppure un contraddittorio e neppure ti comunica fino a quando dovremo scontare "la pena". Penoso. Ovviamente tutti i post incriminati riguardano Asfalti Brianza e i vari "personaggi in commedia".
Comunque i segnalatori si rassegnino. troveremo sempre un modo per far sapere a tutti come stanno davvero le cose!
CQSASD
esempi fra i cento...
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Paolo Teruzzi a Non Sei Di San Damiano Se.......
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Cari amici di Concorezzo e non solo Vi aspettiamo numerosi. Il vento spesso sposta i miasmi verso altri lidi ma le sostanze cancerog
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