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21 febbraio 2020
15 febbraio 2020
ASFALTI BRIANZA E' UNO SPAZIO ECOLOGICO, BORGONOVO UN ECOLOGISTA E IL COMITATO TUTELA TORNA A PREDICARE DOPO IL LETARGO INIZIATO IL 2/8/2019
UN MIRACOLO, SULLA CARTA.
La tavola DTO3, pubblicata sul sito del Comune, illustra lo schema della rete ecologica che interessa Concorezzo. Si tratta di un elemento importante per valutare lo stato di salute del nostro territorio, oltre che la sostenibilità dell'attuale modello di sviluppo.
Oggi vogliamo rilevare un primo elemento, davvero curioso. Lo stabilimento di Asfalti Brianza è inserito all'interno della "Rete verde di ricomposizione paesaggistica", area che dovrebbe avere una funzione strategica in termini di funzionalità ecologica e sostenibilità ambientale.
Speriamo che questo esempio aiuti a capire quanta distanza ci sia oggi tra la realtà e le carte, anche quelle pubblicate sul sito del Comune. E' nostro dovere mettere in evidenza questi paradossi, promuovendo una crescita in termini di consapevolezza e senso critico.
La politica deve riacquistare autorevolezza e credibilità, decifrando la realtà in modo chiaro, individuando con trasparenza le criticità e mettendo a disposizione dei cittadini due elementi: soluzioni concrete per risolvere i problemi e strumenti utili per contribuire al miglioramento della città.
La Rondine Concorezzo Per chi volesse verificare direttamente la veridicità del nostro post, ecco il link alla cartina pubblicata sul sito del Comune: https://comune.concorezzo.mb.it/.../DT03-Schema-di-rete.... Per un riferimento alle norme di attuazione, previste dal piano provinciale, potete controllare il documento al link seguente: http://www.mb.provincia.mb.it/.../NORME_APP_gen2019_A.pdf. L'art. 31 contiene il riferimento alla "Rete verde di ricomposizione paesaggistica".
QUESTO CHE SEGUE LO AGGIUNGIAMO NOI DEL COMITATO DI QUARTIERE SANT'ALBINO:
Forte della straordinaria esperienza di riconversione ecologista di Asfalti Brianza, col patrocinio della Provincia di Monza Brianza che tanto bene si è portata in questi anni ai "tavoli" da lui stesso diretti, il Vice presidente Borgonovo, supportato dal redivivo "Comitato tutela acqua aria e terra" di Concorezzo e dai suoi consulenti tecnici, novella pur se attempata Greta, batte la Brianza in cerca di proseliti.
Siamo in buone mani!
https://www.ordineingegneri.milano.it/professione/notizie/altri-enti-1/vimercate-14-02-2020-convegno-importanza-strategica-ambientale-e-normativa-delle-coperture-stradali-drenanti-in-matrice-cementizia-comitato-spontaneo-terra-aria-acqua-di-concorezzo/Volantino.pdf
sottolineando l'attenzione che Provincia e Comuni, veramente interessati all'innovazione, stanno ponendo sui temi ambientali. L'Ing.Maurizio Bertinelli, Assessore all'ambiente del comune di Vimercate, ha parlato del ruolo che gli enti Locali ricoprono nelle scelte ecosostenibili in merito ai contratti pubblici. L'Ing. Massimiliano Ferrazzini di Brianza Acqua ha illustrato il Regolamento regionale a proposito dell'invarianza idrica e idrologica sottolineando l'importanza del rispetto dell'acqua meteorica adottando soluzioni intelligenti ed innovative . L'Ing.Gabriele Zanotti e il Geometra Gabriele Zanotti hanno illustrato le caratteristiche e i vantaggi ecologici e economici delle coperture stradali a matrice cementizia drenante ecodrain senza l'utilizzo del bitume. L'invito ufficiale era esteso a tutti i Comuni di Monza e Brianza. I Comuni che non hanno partecipato, soprattutto quelli che l'agosto scorso, con qualche anno di ritardo, hanno seguito molto da vicino la vicenda di Asfalti Brianza, prendano atto che seri professionisti hanno lanciato un messaggio importante. Sarebbe paradossale che, con alternative così importanti al tradizionale asfalto, ricorressero poi allo stesso bitume che tanto hanno combattuto qualche mese fa. Non sembrerebbe credibile aver combattuto una tecnologia sorpassata e inquinante per poi richiederne i prodotti ignorando le concrete alternative. Rimaniamo convinti che le Aziende non andrebbero chiuse ma messe nelle condizioni di produrre in modo ecologico. Ovviamente se un Comune chiederà bitume le aziende del settore non potranno offrirgli altro ma se anche quelli che hanno ignorato l'iniziativa si convinceranno che il cambiamento passa anche dalle loro richieste, avremo raggiunto un grande obbiettivo per la salute dei cittadini e dell'ambiente che, anche se non sempre ce ne ricordiamo, è casa nostra.
13 febbraio 2020
7/2/2020 - ASFALTI BRIANZA - LETTERA DI ALLEVI E SASSOLI ALLA PREFETTA
Va bene, ma su questo tipo di controlli abbiamo già espresso il nostro parere: produzione ridotta e notturna, consapevolezza di essere controllati, additivi, finestre chiuse, inquinamento diffuso da traffico e riscaldamenti. Campionatori esposti a troppe variabili (vento, clima, umidità ecc.). Conseguente difficile imputazione ad Asfalti Brianza. Non ne caveremo molto, come già evidenziato dal crollo delle segnalazioni da noi raccolte: quasi mille a luglio e agosto contro le due o tre di questo periodo.
Anzi l'effetto sarà di azzittirci per sempre.
Nessuno che proponga le vere procedure da imporre:
1) controllo nel camino con impianto a massimo regime. Magari fatto con la supervisione del NOE dei Carabinieri.
2) se proprio deve continuare a produrre occorre imporre ad Asfalti Brianza di utilizzare filtri ai carboni attivi al posto del'inadeguato filtro a manica che usa attualmente.
Anzi l'effetto sarà di azzittirci per sempre.
Nessuno che proponga le vere procedure da imporre:
1) controllo nel camino con impianto a massimo regime. Magari fatto con la supervisione del NOE dei Carabinieri.
2) se proprio deve continuare a produrre occorre imporre ad Asfalti Brianza di utilizzare filtri ai carboni attivi al posto del'inadeguato filtro a manica che usa attualmente.
10 febbraio 2020
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MONZA PONGA ALL’ORDINE DEL GIORNO LA SITUAZIONE DI ASFALTI BRIANZA: ADEGUAMENTO, DELOCALIZZAZIONE O CHIUSURA
La commissione del consiglio comunale di Monza su Asfalti Brianza ha recepito le nostre richieste. Chiediamo un passo ulteriore.
Giovedì 6/2/2020 alle 18:30 una commissione del consiglio comunale di Monza ha analizzato la vicenda di Asfalti Brianza. In coda ha dedicato spazio anche al nostro Comitato.
Alla fine tutti hanno condiviso le nostre preoccupazioni e hanno deciso di stilare una lettera in cui si sollecita la Giunta monzese a chiedere di partecipare al tavolo promosso dalla Prefettura, al fine di monitorare in modo tempestivo i futuri sviluppi della questione e di fornire alla cittadinanza una informazione trasparente.
Nel corso della riunione sono giunte ulteriori informazioni. E’ stato confermato che una parte dei rifiuti stoccati da AB erano collocati dentro i 200 m. dal pozzo di Brianzacque, area di rispetto definita dalla legge 152 ma anche dal PGT vigente a Concorezzo, oltretutto su un’area non impermeabilizzata, cosa che aveva prodotto , oltre alla diffida ATO, una richiesta di verifica della falda da parte della stessa ATO MB.
Il Vicesindaco Villa ha fornito una ricostruzione storica della vicenda. Ha ricordato che Asfalti Brianza è certificata come “azienda insalubre di prima classe”, che dovrebbe posizionarsi al di fuori di qualsiasi centro abitato ed ha concluso alla fine che aziende di questo tipo sono del tutto incompatibili con un contesto urbano e coi minimi requisiti di benessere cui le persone hanno diritto.
Ha lamentato le carenze normative per cui in realtà aziende del genere “hanno licenza di inquinare”. Anche in questo contesto deregolato tuttavia queste produzioni devono garantire misure di mitigazione e contenimento delle emissioni che evidentemente in questo caso sono disattese.
Villa ha citato anche un intervento del consigliere regionale Marco Fumagalli (M 5 stelle) che lamenta che la DGR 3018, unico riferimento normativo della Regione Lombardia, risulta poco utile e di difficile applicazione specie per i sindaci. Villa ha suggerito interventi ad hoc sul piano urbanistico, in particolare per quanto riguarda il caso specifico, visto che a Concorezzo è in discussione il nuovo PGT. Un altro intervento – ha detto – potrebbe riguardare delle incentivazioni alla delocalizzazione. Villa ha poi affermato che per il momento le misure possibili sono controlli seri e periodici.
La ricostruzione dettagliata fatta dal Vicesindaco è abbastanza coerente con quanto diciamo da tempo. Per cui sorvoliamo. Villa ha fornito qualche dettaglio in più sul sopralluogo eseguito recentemente dalla Polizia locale di Concorezzo che ha verificato la mancata esecuzione di quanto previsto dalla ordinanza comunale di novembre che aveva imposto ad Asfalti Brianza di sgomberare i rifiuti entro il 22/1/2020. L’esito deludente delle operazioni di smaltimento – ha detto - ha prodotto la notifica da parte del Comune di Concorezzo alla Procura cui spetterà il compito di definire la relativa notizia di reato.
Rispetto al tavolo organizzato dalla Prefettura Villa ha osservato che purtroppo in questi anni i controlli di ATO ed ARPA sono stati i punti dolenti che sollevano molti interrogativi. Del resto solo qualche giorno fa l’Assessore all’ambiente Sassoli, a Sant’Albino, aveva espresso pubblicamente le sue critiche all’operato della Provincia in questi anni.
Il tavolo della Prefettura ha anche dato incarico ad ATS di svolgere una indagine epidemiologica.
Poi Villa ha accennato all’avvio da parte dei Comuni toccati dalle “molestie olfattive” della procedura a fasi prevista dalla DGR. 3018, procedura che poi l’Architetto Nizzola (Settore Ambiente del Comune di Monza) ha precisato per ora sospesa dato il contesto (produzione ridotta, finestre chiuse, inquinamento diffuso ecc.).
Particolare spazio Villa ha dedicato alla questione del pozzo di Brianzacque che sta in prossimità di Asfalti Brianza. Villa ha letto il comunicato con cui Brianzacque ha comunicato che “al momento” e “nell’immediato” si escludono problemi di inquinamento, anche per via del fatto che “il pozzo è a monte” dell’impianto e che comunque Brianzacque oltre ai soliti strumenti in questo caso ha messo in opera anche “filtri ai carboni attivi”. Il pozzo poi non servirebbe S. Albino ma Concorezzo. Precisazioni e chiarimenti che in realtà hanno sollevato diversi commenti critici.
L’Architetto Nizzola ha poi spiegato l’iter delle Conferenze di servizi che avrebbero dovuto riconoscere ad Asfalti Brianza una nuova AUA (autorizzazione unica ambientale) per “modifiche non sostanziali”. Oltre alla mancata presentazione di documenti probanti e alle notevoli discrepanze fra quanto dichiarato dall’azienda e quanto effettivamente verificato, cosa che ha causato tre rinvii, secondo Nizzola già il 10/1/2020 è emerso il fatto che non si potesse trattare di “modifiche non sostanziali”. E’ arrivata poi a sorpresa la rinuncia di AB che ha comunicato di voler rilanciare poi con una richiesta di AUA per modifica sostanziale. Ora AB non è autorizzata al ritiro e al trattamento dei rifiuti e neppure allo scarico in fognatura.
Giustamente la consigliera Pontani ha chiesto chi verifichi queste prescrizioni, specie lo scarico in fognatura, dato che ogni processo industriale utilizza inevitabilmente un sacco di acqua.
Il consigliere Piffer ha poi chiesto come mai il comune di Monza non siede al tavolo della Prefettura e se riceve almeno dei verbali. Villa ha risposto che Allevi aveva chiesto di partecipare ma è la Prefettura che decide e Monza riceve solo comunicazioni dal comune di Concorezzo. Piffer ha chiesto se non sia opportuno avere una posizione più informata e trasparente anche in vista degli sviluppi futuri (chiusura, possibile ripresa a pieno regime ecc.). Villa ha risposto dicendo che in passato, di fronte ad un problema “vero e certificato” come la presenza di colibatteri fecali nell’acqua di S. Albino si era intervenuti completando la rete fognaria. Ora il tema è – dice Villa – quello delle “molestie olfattive” che non ha le stesse caratteristiche anche se sicuramente può avere ricadute anche gravi sul benessere delle persone.
La consigliera Pontani ha rilevato che rispetto a questa azienda inadempiente i controlli messi in atto con produzione ridotta, finestre chiuse e occhi puntati potrebbero portare a risultati non veritieri che poi rischiano di diventare definitivi. Osservazione condivisa da molti altri consiglieri. Il consigliere Monguzzi ha suggerito che occorre uscire dalla vaghezza delle interpretazioni per accedere a dati certi. Anch’egli si è associato alla richiesta di partecipare al tavolo del Prefetto. Anche il consigliere Adamo ha chiesto di chiarire una volta per tutte il quesito sul rischio cancerogeno.
A questo punto ci è stata data la parola. Abbiamo chiarito che la nostra priorità non è necessariamente la chiusura di AB. Basterebbe che, come ogni ditta seria, si dotasse di filtri adeguati, come quelli ai carboni attivi che, guarda caso, Brianzacque usa per il pozzo del Malcantone. Invece AB ha un filtro a manica che trattiene solo elementi grossolani, non le emissioni gassose (cancerogene). Abbiamo accennato al “curriculum” non proprio rassicurante della proprietà di AB. Abbiamo ricordato “la scoperta” di una ditta fantasma, la W.BAU, nella stessa sede. La singolare situazione per cui AB ha capitale sociale di 10.000 e debiti con INPS e INAIL mentre W.BAU ha bilanci in regola e vince appalti milionari per le asfaltature di Linate, Expo ecc.
Come già Piffer abbiamo commentato che la montagna di fresato è un’arma di ricatto che AB può costantemente agitare nei confronti del comune di Concorezzo.
Abbiamo chiesto al Sindaco di Monza di recarsi in Procura, come promesso nel caso di ulteriori manchevolezze da parte di AB che si sono immancabilmente verificate. E di chiarire la “ratio” della riapertura “parziale e sperimentale” che comunque consente all’azienda di produrre emissioni con un bruciatore non autorizzato e non messo a regime e senza nessuno degli interventi di mitigazione promessi. Abbiamo per l’ennesima volta ribadito che le emissioni cancerogene sono certificate dalla stessa relazione Osmotech finanziata da AB su richiesta di ARPA. Emissioni verificate poi, ma con impatto assai più pesante, dal consulente de “Le Iene”.
Abbiamo ricordato che la falda è a soli tre metri e che il sopralluogo dei Carabiniri del 25/9/2019 aveva rilevato la presenza di rifiuti pericolosi e percolato.
La riunione si è chiusa formalizzando la messa a verbale di una richiesta ufficiale da parte della commissione affinché il Comune di Monza cerchi di partecipare al Tavolo della Prefettura per seguirne gli sviluppi informando costantemente e in tempo reale consiglio comunale e cittadini monzesi.
31 gennaio 2020
RESTITUZIONE PUNTUALE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CONCOREZZO (29/1/2020) - C'eravamo anche noi
COMPLETIAMO IL SUNTO DI IERI.
Molto deludente. Di fronte alle continue inadempienze di Asfalti Brianza il sindaco Capitanio di Concorezzo che, ricordiamo, potrebbe chiudere o far delocalizzare immediatamente l'Azienda solo lo volesse (in quanto azienda insalubre di prima classe) ci ha raccontato più o meno la solita narrazione: vedremo la Procura; ci incontremo in Prefettura ecc. Ci ha spiegato ancora, ma anche questa volta non nei dettagli, la sequela dei controlli previsti, formalmente corretti ma temiamo sostanzialmente sbagliati ed inutili per modi e soprattutto tempi. Ha commentato con qualche sorriso imbarazzato la presa di posizione autonoma dei sindaci di Agrate e Brugherio. Ha dovuto ammettere che in effetti oltre a tutte le altre manchevolezze ancora dopo la scadenza del 24/1/2020 Asfalti Brianza non ha sgomberato neppure i rifiuti che violavano la distanza di 200 m. dal pozzo di Brianzacque previsti dalla legge (altra cosa che finora veniva sottaciuta).
Quanto ai tempi dello smaltimento della montagna Capitanio ha detto che spera che si realizzi entro la prossima estate (sic!)..
10:20 - 10:22 Intervento di Trussardi per criticare il fatto che si parli di AB solo alla fine.
10:22 - 10:26 Borgonovo risponde seccato
10:26 Intervento di Capitanio che da gli aggiornamenti su Asfalti Brianza
Dice che rispetto alla salubrità dell'acqua Brianzacque ha garantito che i campionamenti non hanno rilevato inquinamento. Peraltro Brianzacque avrebbe utilizzato cautele particolari inserendo FILTRI AI CARBONI ATTIVI (misura che, osserviamo noi, Asfalti Brianza si guarda bene dall' assumere per le proprie emissioni e che nessuno le impone di fare!)
Resta ancora aperta la DIFFIDA da parte di ATO MB per la mancanza di un progetto per gli scarichi meteorici di prima pioggia, non gestiti in modo corretto. Nota: Asfalti Brianza ha precedentemente risposto (Conferenza dei servizi del 23/1/2020) di aver sistemato tutto nel 2016 salvo dover "provvisoriamente" (dal 2016 a oggi) scaricare nella fognatura di privati in attesa della realizzazione della fognatura in Via Adda. Domanda: dal 2016 ad oggi chi ha fatto/non fatto verifiche su questa situazione?
Quanto alla salubrità dell'aria Capitanio dice che sono stati eseguiti tre cicli di campionamenti passivi. Poi il 20/1 e il 21/1/2020 sono stati effettuati campionamenti al camino. Noi in proposito dobbiamo osservare che, come previsto, in quei due giorni il nostro modulo ha raccolto si e no una sola segnalazione per lieve odore a fronte di un migliaio di segnalazioni di luglio e agosto 2019. Evidentemente questo protocollo di controlli ha qualche falla. Il tema è che a luglio e agosto, col fiato della Procura ormai sul collo Asfalti Brianza ha dato fondo a tutte le sue giacenze mentre ora subisce controlli concordati, va a regime ridotto, temperature basse, uso delle sole materie prime senza aggiunte (salvo "additivi" di non nota composizione e dalle altrettanto ignote ricadute sulla salute) ecc. Non proprio le sue attività standard.
Capitanio ha poi detto che è stato (finalmente) sottoscritto il protocollo con la Polizia Locale di Monza e che i cittadini, in caso di picchi di fastidio potranno allertare gli agenti che accorreranno con il "canister" (naso elettronico).
I risultati di tali campionamenti dovrebbero essere disponibili dai primi di febbraio e verranno discussi al Tavolo della Prefettura cui il Sindaco di Concorezzo ha chiesto anche la partecipazione di ATO MB (per le questioni di salubrità delle acque) e i Vigili del Fuoco (per le questioni relative alle autorizzazioni antincendio).
Capitanio ha per la prima volta chiarito che la richiesta di modifica dell'AUA (da analizzare in Conferenza dei servizi il 10/1 e poi prorogata al 23/1/2020) aveva la finalità di consentire lo smaltimento della montagna di fresato utilizzandolo nella produzione. Quindi nulla che avesse la finalità di ridurre o contenere le emissioni e la tutela della salute. La stessa finalità prevalente (cioè lo smaltimento dei rifiuti) avrebbe motivato anche la riapertura "parziale e sperimentale" dell'azienda da parte della Procura della Repubblica.
Del resto anche la prima ordinanza (13/8/2019) ci sembra avesse la sola finalità di cambiare il bruciatore, tanto che solo questo è stato fatto (con la pretesa oltretutto di aumentare di 4 volte le emissioni per consentirne l'aspirazione dall'area di produzione e carico).
La rinuncia alla nuova AUA da parte di Asfalti Brianza ripristina, chiosa Capitanio, le condizioni in essere precedentemente, cioè vale l'AUA di prima. Sulla carta Asfalti Brianza torna alla produzione "ridotta e sperimentale "(?) decretata dalla Procura e non può fare uso di fresato ma deve produrre solo da materie prime.
Poi Capitanio ha relazionato sul cronoprogramma presentato da Asfalti Brianza per lo smaltimento. Tale programma doveva concludersi il 24/1/2020. Avvicinandosi la data Asfalti Brianza aveva richiesto l'ennesima proroga accampando come giustificazione il maltempo e la difficoltà di trovare cave disponibili ad accogliere i rifiuti. Il Comune non avrebbe assentito a tale richiesta. Ma visto che ora "si spera" che la montagna sparisca "entro la prossima estate" pare di capire che la proroga qualcuno alla fine l'abbia accordata.
Rispetto al mancato smaltimento Capitanio dice che sia per il mancato rispetto dell'ordinanza del 13/8/2019 (messa in opera del nuovo bruciatore e altre modifiche impiantistiche) sia per il mancato rispetto dell'ordinanza sullo smaltimento rifiuti il Comune, espletato un sopralluogo che ha riconosciuto in modo formale il mancato rispetto delle indicazioni date si accinge entro una o due settimane a comunicare notizia di reato all'autorità giudiziaria che deciderà poi quali sanzioni (civili o penali) vadano erogate.
Nulla ha detto Capitanio di come siano avvenuti finora lo smaltimento e soprattutto la "caratterizzazione" dei rifiuti. Capitanio stesso aveva affermato che la polizia locale di Concorezzo non era in grado di supervisionare h 24 le operazioni per cui ci si era limitati a chiedere ad AB di segnare in un registro gli orari di smaltimento effettuando poi visite a campione. Una procedura che ci era sembrata assai poco adeguata. Si era parlato dell'invio di campioni a un laboratorio di Brescia ma non era chiaro chi lo avesse incaricato e non vi sono state restituzioni in merito agli esiti.
CAPITANIO HA COMUNICATO CHE NEPPURE LA FASCIA DI RISPETTO DEI 200 METRI PREVISTA DALLA LEGGE PER IL POZZO DI BRIANZACQUE E' STATA ADEGUATAMENTE LIBERATA, anche se, ha aggiunto, il lavoro è stato eseguito oltre il 90%. Pare di capire che d'ora in poi AB opererà col compasso tenendo pulita l'area strettamente necessaria mentre per il resto della montagna, ha detto il Sindaco, è difficile proporre tempi anche per via delle indagini della Procura. Si spera, ha concluso, che la montagna sia smaltita entro la prossima estate (sic!).
Poi Capitanio ha riferito sulla questione "molestie olfattive" e procedura da DGR 3018. Con una decisione che condividiamo tali interventi sono stati rinviati (ora la produzione è bassa, le finestre chiuse e l'inquinamento diffuso è pesante).
1:43 Intervento di Francesco Facciuto de "La Rondine". In primo luogo ha fatto rilevare che una tale marea di informazioni offerte dal sindaco in assenza di comunicazioni preventive vanifica la funzione di dialogo e controllo dell'opposizione, totalmente esclusa dalla partecipazione ai tavoli .
Partecipazione che viene ulteriormente richiesta.
Facciuto ha confermato l'impressione che Asfalti Brianza con la sua montagna di rifiuti tenga in ostaggio l'amministrazione di Concorezzo. Nel precedente consiglio comunale il sindaco sembrava aver indicato la scadenza del 24/1 per lo smaltimento rifiuti come assolutamente inderogabile. Dunque ci si attendono sanzioni decise.
Intanto si rileva che i 200 m. di rispetto dal pozzo sono stati violati e questo oltre ad una violazione di legge si configura anche come violazione urbanistica.
Facciuto osserva poi che il piano di campionamento emissioni non sembra adeguato se è vero che il 20 e 21/1 si sono registrate pochissime segnalazioni (a fronte delle quasi mille di luglio e agosto 2019).
Osserva poi che Brianzacque usa filtri ai carboni attivi e AB no. Chiede anche commenti sulla lettera dei sindaci di Agrate e Brugherio a Procura e Prefettura.
10:51 Risposta di Capitanio - Già sui giornali Capitanio aveva commentato che gli altri sindaci scrivono mentre lui ci va di persona. Questa volta sostanzialmente dice che "sono liberi di fare" e fa intendere che gli altri sondaci hanno bisogno di visibilità.
Conferma la totale collaborazione delle varie istituzioni (finalmente, dopo 5 anni e mezzo, diremmo noi!).
Alla questione delle sanzioni ecc. ribadisce quanto detto prima (comunicherà notizia di reato e la decisione sarà dell'autorità giudiziaria). Per lui non c'è in atto alcun ricatto da parte dell'azienda che anzi in questa situazione di produzione ridotta ci perde (ma noi ci chiediamo se è proprio vero in questo periodo).
Dice che se l'azienda riaprisse a pieno regime si rifaranno i controlli. Del resto - dice - non
credo che la gente avrebbe apprezzato 4 o 5 settimane di pieno regime per fare analisi. Cosa che a noi non risulta vera perché basterebbe un solo giorno di analisi nel camino con impianto a massimo regime per capire cosa viene emesso.
Capitanio ha poi ricordato che al suo insediamento aveva subito convocato Azienda e Comitati e concordato nuove misure: bruciatore (da mettere subito); filtri e cappe ( entro settembre).
L'intervento della Procura poi ha inevitabilmente bloccato questo iter. A suo tempo si era lamentato di quello della Provincia che voleva analizzare meglio la questione del bruciatore (stop bypassato con l'ordinanza del 13/8/2019).
Ad oggi comunque - ha detto - l'impianto non è stato messo a regime e Asfalti Brianza non ha potuto produrre nuovi dati sulle emissioni (era una ennesima richiesta di autocertificazione?).
11:03 replica Facciuto - Gli esponenti de "La Rondine" hanno per l'ennesima volta chiesto una specifica seduta di Consiglio comunale dedicata alla vicenda Asfalti Brianza e ad una analisi più puntuale delle carte e di quanto fatto in questi 5 anni e mezzo. Il sindaco a questo punto ha preferito lasciare la parola a Borgonovo (!). Il quale, in particolare col supporto della consigliera della Lega Musetta ha rivendicato la bontà della scelta di una assemblea pubblica come strumento di massima partecipazione. Entrambi hanno manifestato l'intenzione di chiamare alla partecipazione anche i comitati, tra i quali hanno dovuto necessariamente citare anche il nostro. In particolare la Musetta ha citato il Comitato Tutela terra, acqua e mare di Concorezzo.
Chiarimento rispetto al nostro Comitato
Cogliamo l'occasione per chiarire ancora una volta che fino al tavolo del 4 Luglio 2019 noi abbiamo sostenuto in buona fede la scelta dei tavoli di dialogo con l'azienda. Quando tra luglio e Agosto 2019 Asfalti Brianza ha riempito di miasmi asfissianti le case di Sant'Albino e San Damiano abbiamo convocato due assemblee pubbliche (2/8 e 2/9/2019). Nonostante il nostro pressante invito nessuno degli esperti che avevano animato i tavoli, proposto modifiche impiantistiche e scelto i tecnici si è presentato. Per inciso tra le carte cui abbiamo avuto accesso non ci risulta al momento alcun curriculum né lettere d'incarico che possano suffragare il ruolo di indirizzo assunto ai tavoli da queste persone. All'esplodere dell'inquinamento ci siamo interrogati e abbiamo in pochi minuti letto abbondante materiale sui precorsi della proprietà di Asfalti Brianza. Per cui vorremmo chiarire che quello che oggi si sta battendo per fare chiarezza sulla questione Asfalti Brianza è IL COMITATO DI QUARTIERE SANT'ALBINO E SAN DAMIANO CHE HA QUESTA CONFIGURAZIONE DA UNA DECINA D'ANNI. Nessun altro può decidere chi sono i membri e gli eventuali rappresentanti del Comitato sui tavoli.
Fatta questa ennesima precisazione diciamo che la maggioranza ha denunciato la richiesta di uno specifco consiglio comunale come una pretesa violazione della democrazia, arroccandosi a difesa del presidente Borgonovo il quale si è sentito ( a torto) vittima di un processo (vedi 11:17).
Zaninelli ha osservato che di AB si è parlato anche troppo (11:24 e poi 11:29). Sipione, forse infastidita da qualche brusio del pubblico ha osservato (un invito?) che oggi il consiglio comunale si può vedere comodamente sul divano.
Evidentemente non solo nel pubblico (a volte giustificabile nelle sue intemperanze per anni e anni di disagi e delusioni) c'è poca dimestichezza con i metodi di una autentica democrazia.
In compenso la maggioranza ha sventolato lo specchietto per le allodole di una futura assemblea pubblica (peraltro già promessa da tempo e mai realizzata) in cui chiamare "il popolo" (ignaro delle carte e facilmente cammellabile) ad assolvere l'eventuale Barabba di turno e a crocifiggere quanti da anni stanno combattendo inquinamento e malaffare connesso.
CQSASD
c'eravamo anche noi
25 gennaio 2020
COME ASFALTI BRIANZA ANCHE IL SINDACO CAPITANIO (PICCATINO) RISPONDERA'...PIU' AVANTI
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- DALLA PAGINA FB DEL SINDACO OGGI
- Mauro Capitanio Patrizia Bardi il sindaco di Concorezzo non ha bisogno di scrivere al Prefetto o al Questore perché da loro ci va di persona e con la Prefettura condivide un piano che regolarmente stiamo seguendo e sviluppando.
- Paola Sacconi (Comitato S.Albino) Mauro Capitanio Gent.sig.Sindaco:
- 1) a proposito del piano che state seguendo dobbiamo fare presente che, come malevolmente da noi predetto, durante i controlli ARPA del 20 e 21/1/2020, malgrado la nostra attenzione non abbiamo rilevato alcun odore provenire dalla ditta, a fronte delle 900 segnalazioni raccolte in un mese e mezzo a luglio e agosto 2019, tra cani e gatti che vomitavano e umani al pronto soccorso. Sarà un caso?
Forse qualcosa in questo piano non funziona. - 2) ieri è scaduto il termine entro il quale la ditta doveva smaltire i rifiuti. La montagna è ancora là, intatta, con tutto il suo percolato, probabilmmente all'interno della fascia di 200 mt da un pozzo di Brianzacque, che ha appena distribuito borracce agli alunni della scuola elementare Manzoni a Sant'Albino. Può aggiornarci su quali provvedimenti verranno presi a questo punto?
- 3) Mi consenta un piccolo paragone. Se Lei andasse al ristorante e Le venisse servito del pesce puzzolente, immagino protesterebbe. Magari solleciterebbe un controllo da parte dell'ASL, che scoprirebbe che l'impianto di refrigerazione non funziona come dovrebbe, benché il ristorante abbia tutte "le carte" in regola. A questo punto l'ASL ha due possibilità: imporre al ristorante di aggiustare i frigoriferi, buttare tutto il cibo avariato e chiudere l'attività finché le cose non sono a posto; oppure dire dire al ristoratore: va beh, mi raccomando, mettetevi in regola, intanto continuate pure a servire i vostri piatti avariati... Quale delle due l'ASL sceglierebbe, secondo Lei? Quello che si è fatto fino ad ora (e si sta sta facendo tutt'ora) con AB è la seconda strada. Le sembra che si possa andare avanti così ancora a lungo?
- Patrizia Bardi Paola Sacconi condivido pienamente il suo punto di vista....la frase detta alla telecamera : la salute dei cittadini prima di tutto...... io la trovo una gran presa in giro....
- Mauro Capitanio Paola Sacconi lunedì comunicheremo un aggiornamento che comprende le osservazioni sollevate da lei. Buona giornata.
- Miky Marty (Cqsa) Mauro Capitanio attendiamo un'assemblea pubblica sulla questione, come da lei dichiarato mesi fa.
- dalla pagina de "La Rondine di Concorezzo ieri...
- Giuseppe Di Dedda Leggo che si invita il sig. Ivano ad avere un atteggiamento più rispettoso, ma mi chiedo in base a quale idea di rispetto per il prossimo molte persone siano state costrette ad indossare in casa propria mascherine o altri accorgimenti di fortuna per poter trascorrere una serata sul divano davanti alla TV o semplicemente per riuscire a prendere sonno. Io sono il primo sostenitore del rispetto tra gli individui, ma in questo caso credo che gli abitanti di Rancate o di Sant'Albino possano considerarsi più che legittimati all'uso di toni molto duri nei confronti delle istituzioni, frutto di una più che comprensibile esasperazione. Mentre chi rappresenta le istituzioni in questo momento dovrebbe solo cercare di fare il suo lavoro per giungere al più presto a ristabilire una situazione di legalità. Sono sicuro che se il sig. Ivano fosse libero di respirare in casa sua non verrebbe su Facebook ad inveire contro le istituzioni locali
- Mauro Capitanio Cari amici de La Rondine Concorezzo. I vostri consiglieri comunali sono stati invitati al tavolo della Dgr 3018 dove presenziano tutti gli enti che siedono anche al tavolo della Prefettura e AUA. In questi contesti possono portare contributi e osservazioni e ce ne saranno altri. Il mio ufficio è sempre aperto e possono trovarmi sempre. Vengono inoltre costantemente aggiornati in Consiglio, in Commissione e con comunicati. Continuate nel vostro lavoro di contributo proattivo e non cadete nelle sterili polemiche che sminuiscono il vostro ruolo e i vostri contributi.
- Francesco Facciuto Mauro Capitanio, vorrei rassicurarti. Questo gruppo non perderà né il suo approccio né la sua vocazione. In Consiglio Comunale sono stato chiaro: era nostra intenzione condividere le responsabilità su questa vicenda, affiancandoti in tutte le sedi opportune, per dare un contributo attivo e di merito. Hai preferito procedere in autonomia, limitandoti a coinvolgerci in un tavolo preparatorio ad una procedura, quella del dgr 3018, che non sappiamo nemmeno se partirà e che di certo non sarà risolutiva. Tu stesso non hai partecipato a quel tavolo, evidentemente ritenuto secondario rispetto ad altri impegni. Detto questo, permettimi di rinnovare la piena disponibilità, anche qui, ad impostare un vero lavoro di squadra. Abbiamo preso molto a cuore questa questione e non mancheremo di continuare ad occuparcene, in ogni caso, con estrema attenzione.
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