I "NOSTRI" AMICI ASSASSINI
In Sud Sudan si sta facendo uso di
micidiali bombe a grappolo mietendo stragi infinite tra la popolazione
delle aree ribellatesi al
governo
centrale. Ed altre se ne annunciano visto che queste bombe, come le mine
antiuomo, assassinano e macellano esseri umani anche a distanza di
tempo. Ad usare le cluster bombs, vietate da piu' trattati
internazionali, sarebbe l'aviazione ugandese. Il presidente Museweni
e' molto amico del presidente del Sud Sudan e cosi' gli da una mano a
vincere la guerra che ha gia' dissolto la piu' giovane tra le nazioni
mondiali. Un'amicizia fondata sui proventi dei giacimenti petroliferi
che abbondano in Sud Sudan e sui tanti denari rubati dalle casse statali
e investiti in Uganda dal leader sudanese e dai suoi famigli .
Un'amicizia interessata,insomma, come tante nelle geopolitiche corrotte
di questo millennio.
Nessuno ne parla. Nessuno racconta gli orrori
in corso. Nessuno chiede come sia possibile l'uso di quelle micidiali
bombe. Se vengono usate, qualcuno le produce. Chi? Nessuno narra
l'assurdita' di trattative di pace violate sistematicamente
dall'esercito sudanese e dai suoi alleati ugandesi. Nessuno denuncia
l'assurda beffa di forze di mediazione e pace che vedrebbero l'Uganda,
parte interessata nel conflitto, farla da protagonista.
Non c'e'
traccia di denuncia per crimini contro l'umanita' ai danni di Museweni
per l'uso delle bombe a grappolo. E non c'e' traccia di denuncia per
genocidio nei confronti di Kir, il presidente sudsudanese, che sta
facendo scempio di una delle maggiori etnie del paese, i nuer.
Museweni e Kir sono "amici degli amici", e' l'Occidente ad averli voluti
al potere come guardiani del "suo" petrolio, e godono cosi' di
impunita' di fatto.