In un confronto televisivo sulla rivalità tra Cina e Stati Uniti, il professor Fabio Massimo Parenti prova a fare una cosa sempre più rara nel dibattito pubblico italiano: partire dai dati di fatto. E lo fa mettendo a confronto due modelli profondamente diversi, dalla struttura economica alla tecnologia, fino alla concezione della cooperazione internazionale.
«Partiamo dai dati di fatto», esordisce Parenti, prima di entrare nel merito della capacità cinese di sviluppare il suo modello «socialista di mercato» e di trasformare investimenti, formazione e tecnologia in strumenti di sviluppo.
E ancora, parlando del rapporto tra Cina e resto del mondo, il professore richiama il tema della «cooperazione internazionale», contrapponendolo alla logica di subordinazione che, come evidenzia, caratterizza sempre più il campo occidentale. Il ragionamento arriva poi a toccare anche l'intelligenza artificiale, la questione palestinese e il ruolo della Cina come laboratorio di un modello alternativo.
Un intervento di pochi minuti, ma decisamente fuori dal coro del consueto racconto sulla Cina. Vale la pena ascoltarlo.
