Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Brescia: il Comune gli toglie la cittadinanza

Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Brescia: il Comune gli toglie la cittadinanza:

Brescia, 28 settembre 2026 – Per ben 102 anni Benito Mussolini è rimasto cittadino onorario di Brescia. Ma oggi dopo oltre un secolo dal conferimento, il Consiglio comunale della città lombarda ha approvato la mozione per la revoca dell'onorificenza con 17 voti favorevoli, nove astensioni (centrodestra) e nessun voto contrario.

La decisione è arrivata al termine di un lungo dibattito in aula, che ha seguito un altrettanto duratura polemica politica. Due emendamenti presentati da Mattia Margaroli di Fratelli d’Italia sono stati per esempio respinti dalla maggioranza di centrosinistra. 

Il primo inseriva l’Unione europea tra i riferimenti normativi e il secondo ha provato a richiamare la risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019 sulla memoria europea, che condanna fascismo, nazismo e comunismo. 

La mozione dopo un secolo

La mozione invece era stata depositata il 28 ottobre 2024 dal consigliere del Pd Andrea Curcio e attendeva da quasi due anni di essere discussa. La cittadinanza onoraria era stata attribuita a Mussolini il 24 maggio 1924 dal commissario prefettizio Antonio Zanon.

Un conferimento che arrivò pochi giorni prima dell’omicidio di Giacomo Matteotti, nel periodo in cui numerosi Comuni italiani conferirono analoghi riconoscimenti al capo del governo fascista.

Il precedente a Salò

La scelta odierna di Brescia segue quella più significativa di Salò, sede dello stato fantoccio sul quale Mussolini governò per conto dei tedeschi tra il settembre 1943 e l'aprile 1945: il 26 febbraio 2025 il Consiglio gardesano revocò l’onorificenza al Duce.