Olimpiadi Milano-Cortina, il conto già salato è lievitato ancora: la “fattura” arriva a 3,62 miliardi di euro (+2,4% negli ultimi sei mesi)

Olimpiadi Milano-Cortina, il conto già salato è lievitato ancora: la “fattura” arriva a 3,62 miliardi di euro (+2,4% negli ultimi sei mesi):

Milano, 28 settembre 2026 – Sei mesi dopo la fine dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano e Cortina, il conto del Piano delle opere è salito a 3,62 miliardi, in aumento del 2,4% (84,7 milioni) rispetto a dieci mesi fa e del 6,2% (210 milioni) rispetto a settembre 2024, la prima rilevazione possibile. Metà delle opere è stata conclusa, ma di quasi un terzo non c'è ancora il cantiere. Lo afferma un report realizzato da Libera con venti associazioni della rete civica Open Olympics 2026, dal titolo "All'indomani dei Giochi: cinque indicazioni civiche per una piena ed effettiva trasparenza e rendicontabilità dei grandi eventi". 

La mappatura delle opere  

Il report prende in considerazione 98 opere mappate da Simico sul portale Open Milano Cortina 2026. Diciannove hanno subito un incremento di costo, toccando il valore massimo con la riqualificazione stradale Busto Arsizio/Gallarate/Cardano, il cui importo è quasi raddoppiato (+49 milioni, +87%). Le opere concluse coprono meno di un quarto della spesa complessiva: 890 milioni. Oltre tre quarti delle risorse è riferito a interventi non ancora terminati: per l'esattezza, 630 milioni riguardano opere in fase di esecuzione e 2,1 miliardi progetti in fase di gara o progettazione. Tra ottobre 2025 e agosto 2026 è stata posticipata la data di fine lavori di 48 opere su 98 e l'ultimo cantiere che si chiuderà il 29 dicembre 2033.

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/extra-costi-olimpiadi-jn1rww3q

La fiamma olimpica si avvicina a Bormio, una delle sedi delle competizioni

Lombardia in cima alla classifica 

Rispetto alla prima rilevazione del portale, oltre quattro opere su cinque (81,8%) registrano ritardi rispetto alle stime iniziali, con uno slittamento mediano di 219 giorni. I rincari registrati nel corso dell'anno sono guidati dalla Lombardia (+50 milioni), seguita da Trentino (+17,2 milioni), Veneto (+15,5 milioni) e Bolzano (+2 milioni).

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/olimpiadi-inchiesta-consulta-legittimo-decreto-privatizzazione-fondazione-me36zf3f

Il report prende in considerazione anche il bilancio della Fondazione Milano Cortina, il cui deficit patrimoniale cumulato al 2025 tocca quota 176,5 milioni (in aumento di 39,1 milioni nel corso dell'anno passato), con debiti pari a 1,02 miliardi a fronte di 365,8 milioni di crediti. 

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Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Brescia: il Comune gli toglie la cittadinanza

Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Brescia: il Comune gli toglie la cittadinanza:

Brescia, 28 settembre 2026 – Per ben 102 anni Benito Mussolini è rimasto cittadino onorario di Brescia. Ma oggi dopo oltre un secolo dal conferimento, il Consiglio comunale della città lombarda ha approvato la mozione per la revoca dell'onorificenza con 17 voti favorevoli, nove astensioni (centrodestra) e nessun voto contrario.

La decisione è arrivata al termine di un lungo dibattito in aula, che ha seguito un altrettanto duratura polemica politica. Due emendamenti presentati da Mattia Margaroli di Fratelli d’Italia sono stati per esempio respinti dalla maggioranza di centrosinistra. 

Il primo inseriva l’Unione europea tra i riferimenti normativi e il secondo ha provato a richiamare la risoluzione del Parlamento europeo del 19 settembre 2019 sulla memoria europea, che condanna fascismo, nazismo e comunismo. 

La mozione dopo un secolo

La mozione invece era stata depositata il 28 ottobre 2024 dal consigliere del Pd Andrea Curcio e attendeva da quasi due anni di essere discussa. La cittadinanza onoraria era stata attribuita a Mussolini il 24 maggio 1924 dal commissario prefettizio Antonio Zanon.

Un conferimento che arrivò pochi giorni prima dell’omicidio di Giacomo Matteotti, nel periodo in cui numerosi Comuni italiani conferirono analoghi riconoscimenti al capo del governo fascista.

Il precedente a Salò

La scelta odierna di Brescia segue quella più significativa di Salò, sede dello stato fantoccio sul quale Mussolini governò per conto dei tedeschi tra il settembre 1943 e l'aprile 1945: il 26 febbraio 2025 il Consiglio gardesano revocò l’onorificenza al Duce.

Il Segretario del Vescovo di Aosta mette una svastica sulla bandiera LGBTQIA+: non è "prospettiva", è fascismo | Possibile

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Negli Usa piace sempre più il socialismo - Jacobin Italia

Negli Usa piace sempre più il socialismo - Jacobin Italia

Vietata la satira: attivista di Extinction Rebellion denunciata per le caricature di Meloni e Trump

Vietata la satira: attivista di Extinction Rebellion denunciata per le caricature di Meloni e Trump:

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di Extinction Rebellion Un’attivista di Extinction Rebellion è stata denunciata per vilipendio della Repubblica e del Governo per un presidio in cui sono state esposte le caricature di Giorgia Meloni …

DDL 1004, la partita non è chiusa: dall'Europa arrivano sentenze e mobilitazioni contro la censura sulla Palestina

DDL 1004, la partita non è chiusa: dall'Europa arrivano sentenze e mobilitazioni contro la censura sulla Palestina:

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Il 2 ottobre inizia alla Camera l'esame del disegno di legge, già approvato dal Senato, che recepisce la definizione IHRA. Dalla Francia alla Gran Bretagna fino alla Germania, mobilitazioni e …

Il congresso della Lega? Serve solo a Salvini e a Durigon

Il congresso della Lega? Serve solo a Salvini e a Durigon:

Nessuno sfiderà il leader. Come previsto, Matteo Salvini sarà l’unico candidato al congresso straordinario che ha annunciato, con un coup de théâtre, dal palco di Pontida.

Il congresso della Lega? Serve solo a Salvini e a Durigon

Matteo Salvini a Pontida (Ansa).

Lo sfogo di Romeo: «Il congresso è un trappolone»

Il segretario della Lega lombarda Massimiliano Romeo, tra coloro che più si sono spinti nelle critiche al segretario, ha definito l’assise un «trappolone». «Io non ci casco», si è sfogato con il Corriere della sera. Il congresso «può farselo da solo», ha detto tranchant. In settimana si dovrebbe riunire il comitato elettorale leghista e sono attese novità riguardo al regolamento dell’assemblea. Il nodo contestato da Romeo & Co resta quello dei delegati. I componenti della nuova assise dovrebbero essere gli stessi di Firenze, ovvero 900 tra eletti e nominati un anno e mezzo fa, per la maggior parte legati a Salvini. E quindi non vale nemmeno la pena di candidarsi – è il ragionamento dei ‘ribelli’ – che, come anticipato da L43, stanno valutando di procedere raccogliendo le istanze del Nord in una mozione da presentare all’assemblea.

Il congresso della Lega? Serve solo a Salvini e a Durigon

Massimiliano Romeo (Imagoeconomica).

A rischio la poltrona di capogruppo o la ricandidatura alle Politiche

Il resto dello sfogo di Romeo pesa come un macigno sul segretario. «Io, Attilio Fontana e tutti gli altri ci stiamo muovendo solo ed esclusivamente per il bene del leghismo e pure dello stesso Salvini. Nessuno gli ha mai avanzato la richiesta di farsi da parte. Non è una sfida personale. La questione è solo politica», ha tenuto a precisare. «Il partito è in caduta libera. Il trend fa spavento. Perdiamo uno 0,2 per cento al mese», ha attaccato. «Questo significa che, se si dovesse votare a maggio, rischiamo di arrivarci intorno, se non addirittura, sotto al 4 per cento». Previsioni che non sono state ovviamente apprezzate da Salvini, il quale ha subito fatto diffondere una newsletter settimanale ai militanti in cui si citava un sondaggio in cui la Lega era al 7,7 per cento. Romeo, dal canto suo, sembra sempre più vicino a rischiare il posto. Forse non nell’immediato: molti ritengono che conserverà l’incarico di capogruppo al Senato ma che non verrà ricandidato alle Politiche.

Il congresso della Lega? Serve solo a Salvini e a Durigon

Massimiliano Romeo al Senato (Imagoeconomica).

Durigon al centro del cerchio magico salviniano

In sintesi, questa assise, che in prima battuta è servita a Salvini per riprendersi la scena e mettere in difficoltà i ribelli, non fa che complicare la vita politica della Lega. E peggiorare il clima interno. A molti sembra una forzatura da parte del leader che cerca di farsi confermare attraverso un colpo di mano. Insomma, una risposta che potrebbe andare bene per una trattativa sindacale, come quelle che è abituato a condurre il sottosegretario al Lavoro e ‘ras’ salviniano al Centro-Sud Claudio Durigon.

Il congresso della Lega? Serve solo a Salvini e a Durigon

Claudio Durigon (Imagoeconomica).

Ma che comporta non poche conseguenze a livello politico. Anche i governatori leghisti – Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e il presidente del Consiglio regionale veneto, Luca Zaia – sarebbero dello stesso avviso di Romeo sull’utilità dell’assemblea. Il congresso, si fa notare, servirà per affermare il potere di Durigon.

Il congresso della Lega? Serve solo a Salvini e a Durigon

Luca Zaia, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti, Massiliano Fedriga a Pontida (Ansa).

Nessuno più di lui è vicino al segretario in questo momento. E a lui è stato affidato il compito di preservare il leader a tutti i costi. Anche se le modalità con cui questo sta avvenendo – attaccano i critici – fanno ricordare alcuni Stati socialisti dell’ex Urss. O per fare paragoni a noi più vicini, simili al modo in cui veniva trattato negli ultimi anni Silvio Berlusconi.

"Le stesse tecniche di Gaza". La nuova frase shock di Smotrich (che in Italia non fa notizia)

"Le stesse tecniche di Gaza". La nuova frase shock di Smotrich (che in Italia non fa notizia):

 

Il ministro delle Finanze israeliano e leader dei coloni Bezalel Smotrich ha sollecitato il governo a dichiarare guerra nella Cisgiordania occupata, chiedendo di applicare le stesse tattiche utilizzate nella Striscia di Gaza.

Nel corso di un intervento riportato dai media israeliani il 27 settembre, Smotrich ha affermato di avere soluzioni chiare per la Cisgiordania, sostenendo la necessità di smantellare l'Autorità Palestinese, da lui definita un'entità terroristica. Il leader del Partito del Sionismo Religioso ha inoltre proposto l'annessione diretta dei territori occupati dalle truppe israeliane nel sud del Libano e a Gaza, indicando come obiettivo il fiume Litani a nord e la linea di demarcazione che divide la Striscia.

Attualmente Israele controlla circa il 70% della Striscia di Gaza e circa il 7% del territorio libanese, aree in cui si registrano estese operazioni di demolizione.

Le dichiarazioni del ministro giungono in un periodo di forte accelerazione nella costruzione di insediamenti e avamposti ebraici in Cisgiordania, tra cui il controverso progetto E1, destinato a separare Gerusalemme Est dal resto dei territori palestinesi e a compromettere la continuità territoriale di un futuro Stato palestinese.

Parallelamente all'espansione dei nuclei abitativi, si intensificano i blitz dei coloni contro i villaggi palestinesi, seguiti da episodi di ritorsione e aggressioni lungo le vie di comunicazione della regione.

Smotrich ha ribadito l'intenzione di eliminare l'Autorità Palestinese, l'organismo nato con gli Accordi di Oslo del 1993 per amministrare i principali centri urbani della Cisgiordania come Ramallah, Nablus, Jenin e Betlemme. In passato, il ministro aveva già proposto l'annessione di oltre l'80% della Cisgiordania, dove oggi si contano circa 160 insediamenti e oltre 700.000 coloni.

I temi dell'espansione coloniale sono al centro della campagna elettorale in vista delle prossime consultazioni per la Knesset, che vedono la coalizione di governo guidata dal primo ministro Benjamin Netanyahu e sostenuta da esponenti della destra religiosa come lo stesso Smotrich e il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir.

Nel frattempo, le autorità israeliane hanno disposto la chiusura totale dei valichi di frontiera con la Cisgiordania per l'intera durata della festività ebraica di Sukkot. Il blocco impedisce ai lavoratori palestinesi muniti di permesso l'accesso in Israele e negli insediamenti. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Wafa, le forze militari hanno posizionato diversi posti di blocco e sbarramenti stradali in varie località del territorio, tra cui Turmus Ayya, Aboud e Nabi Saleh.

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LETTURA CONSIGLIATA:

LAD EDIZIONI E EDIZIONI Q PRESENTANO "GAZA NOI NON DIMENTCHIAMO"


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La Casa Bianca sta preparando un'azione militare contro Cuba?

La Casa Bianca sta preparando un'azione militare contro Cuba?:

Un'indagine pubblicata dalla CBS News riferisce di aver avuto accesso a un messaggio interno alla Riserva dell'esercito degli Stati Uniti che chiede di valutare la disponibilità di sei tipi di unità per una possibile missione in America Latina o nei Caraibi.

Il documento non menziona direttamente Cuba come obiettivo della missione, ma diversi funzionari statunitensi hanno assicurato ai media che la pianificazione è legata a possibili azioni nei Caraibi. CBS precisa che finora non ci sono ordini precisi in merito.

Cuba potrebbe essere l'obiettivo visto l'interesse crescente dell'amministrazione di Donald Trump nel decidere un cambio di governo sull'isola. Solo due giorni fa il presidente statunitense durante il suo discorso all'Assemblea Generale dell'ONU ha affermato che Cuba è uno stato fallito e che presto cadrà. La solitaria retorica o un avvertimento?

In merito a questo documento il membro democratico del Congresso Jonathan Jackson ha reagito a questa indagine affermando che “i rapporti secondo cui l'esercito sta preparando delle unità di polizia militare, medica e logistica per una possibile azione nei Caraibi nei prossimi quattro mesi dovrebbero allarmare ogni membro del Congresso”.

"Il presidente che parla apertamente di 'prendere Cuba' non descrive una politica estera, ma minaccia!", ha sottolineato, aggiungendo, riguardo ai poteri costituzionali del Congresso degli Stati Uniti in materia di guerra, che "la nostra Costituzione dà al Congresso, non al Presidente, il potere di portare questo paese in guerra. Se questa amministrazione sta pianificando un'azione militare ingiustificata contro Cuba, deve prima venire al Congresso e presentare il suo caso al popolo degli Stati Uniti".

“I nostri membri dei servizi, le loro famiglie e il popolo americano meritano questa onestà, e anche il popolo cubano!”, ha concluso.

Il documento visto da CBS News indica che il quartier generale della Riserva dell'Esercito sta chiedendo il parere dei commandos subordinati sulla possibile disponibilità di sei tipi di formazioni che sarebbero sotto l'autorità del Comando Sud degli Stati Uniti. Secondo il documento, queste unità dovrebbero “essere operative in un tempo compreso tra i 90 ei 120 giorni”, mentre ai commando viene ordinato di fornire il loro feedback al quartier generale della riserva dell'esercito entro il 25 settembre.

Tra le unità troviamo un battaglione di supporto logistico di combattimento specializzato nel coordinamento della logistica, come il trasporto, la manutenzione, il carburante e le esigenze di approvvigionamento, insieme a un battaglione di ingegneri. Il documento prevede anche la creazione di un comando di supporto logistico per la spedizione che supervisionerebbe la logistica in tutto il teatro delle operazioni.

Nel rapporto, generato la settimana scorsa, si legge anche della creazione di una brigata medica per comandare e coordinare le unità mediche, nonché un distaccamento avanzato di rianimazione e chirurgia per fornire cure chirurgiche di emergenza e traumatologiche alle forze statunitensi. Infine viene chiesta la creazione di una brigata di polizia militare; queste unità di solito supervisionano le forze di polizia responsabili della sicurezza, della custodia e di altre missioni di applicazione della legge.

Cuba sarà il prossimo obiettivo del pacifista della domenica, oppure il documento trapelato è una delle molte azioni di pressione nei confronti del governo di L'Avana? Sta di fatto che fino ad oggi alla Casa Bianca non hanno trovato nessuno disposto a tradire la rivoluzione, come avvenuto in Venezuela. Scendere con gli stivali sul territorio cubano permetterebbe a Marco Rubio e alla sua cricca di arrivare al tanto agognato cambio di governo, ma sicuramente molti dei militari statunitensi torneranno a casa nei sacchi neri.

 

 

Andrea Puccio

La Digos alle elementari e il reato di umanità

La Digos alle elementari e il reato di umanità:

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A Genova, per garantire la sicurezza dell'ordine pubblico, sono serviti due agenti della Digos in borghese per rimuovere un lenzuolo appeso all'ingresso della scuola primaria Daneo. Sopra c'erano scritte sei parole ripassate a pennarello dai bambini, «Qui nessuno è straniero». Nessuna sigla eversiva, nessuna minaccia all'ordine democratico. Soltanto un messaggio d'accoglienza pensato da genitori e […]

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Netanyahu sta bloccando l'inchiesta sugli eventi del 7 ottobre, afferma un ex ufficiale dell'intelligence israeliana.

Netanyahu sta bloccando l'inchiesta sugli eventi del 7 ottobre, afferma un ex ufficiale dell'intelligence israeliana.




Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu "sta facendo di tutto" per impedire l'istituzione di una commissione d'inchiesta ufficiale sugli eventi del 7 ottobre 2023, ha dichiarato l'ex ufficiale dell'intelligence militare Barak Seri, secondo quanto riportato da Anadolu. In un post di sabato sul social network statunitense X, Seri ha affermato che Netanyahu era stato "avvertito e allertato" prima degli attacchi, ma che "ha ignorato tutto". "Ecco perché Netanyahu sta personalmente bloccando l'istituzione di una commissione d'inchiesta", ha aggiunto. In precedenza, sabato, il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth aveva riportato che Netanyahu aveva ricevuto avvertimenti su un possibile attacco di Hamas prima del 7 ottobre 2023, ma non aveva convocato una riunione per discuterne. LEGGI: ​​Hamas critica il discorso di Netanyahu all'ONU: dovrebbe essere in prigione per affrontare il processo […]
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NYT: Fonti confermano la notizia di Haaretz sull'avvertimento rivolto a Netanyahu dal presidente degli Emirati Arabi Uniti in ottobre.

NYT: Fonti confermano la notizia di Haaretz sull'avvertimento rivolto a Netanyahu dal presidente degli Emirati Arabi Uniti in ottobre.:

Secondo due fonti che hanno parlato con il New York Times, il leader emiratino ha avvertito il primo ministro Benjamin Netanyahu di un imminente "attacco di grandi proporzioni" da parte di Hamas.

Caso Attanasio, quando il giornalismo diventa una questione di libertà. Intervista ad Antonella Napoli

Caso Attanasio, quando il giornalismo diventa una questione di libertà. Intervista ad Antonella Napoli:

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L'inchiesta di Antonella Napoli, le presunte pressioni sul ritiro di un esposto e la minaccia di querela da parte del sottosegretario Alfredo Mantovano. Sullo sfondo, una domanda che riguarda tutti: quanto spazio resta per un giornalismo investigativo capace di indagare anche il potere? Ci sono vicende nelle quali il diritto di cronaca smette di essere […]

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NEWS DAL MONDO E DALL'ITALIA (25/9/26 ORE 15.30)

 

Politica Estera Lettera43

L'Iran propone un piano di tregua di sette giorni agli Stati Uniti

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha annunciato che Teheran ha trasmesso a Washington, tramite canali diplomatici intermedi, una proposta articolata su un arco temporale di sette giorni. Il piano prevede la cessazione immediata delle ostilità, la riapertura strategica dello Stretto di Hormuz e l'avvio di negoziati strutturati dedicati al programma nucleare iraniano. L'iniziativa punta a disinnescare l'escalation militare nell'area, ponendo gli USA di fronte a una decisione sulla gestione delle opzioni diplomatiche nell'area mediorientale.

Politica Estera L'Antidiplomatico

Intervista a Fox News: Pezeshkian attribuisce a Washington e Tel Aviv la responsabilità del conflitto

In un'intervista rilasciata all'emittente americana Fox News, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito che il proprio Paese non ha cercato lo scontro militare, sostenendo che lo stato di guerra sia stato imposto dalle azioni congiunte di Stati Uniti e Israele. Pezeshkian ha dichiarato che la continuità o la fine delle ostilità dipendono dalle scelte politiche strategiche della leadership statunitense, difendendo le azioni di Teheran come pura risposta difensiva agli attacchi subiti.

Economia & Sanzioni Il Post

Sanzioni USA: diversi Paesi sospendono i voli delle compagnie aeree iraniane

Come diretta conseguenza del rafforzamento delle sanzioni economiche e diplomatiche promosse dagli Stati Uniti, numerose nazioni hanno predisposto la sospensione dei diritti di volo e d'atterraggio per le compagnie aeree commerciali di bandiera iraniana. Il provvedimento aumenta l'isolamento internazionale del regime di Teheran, penalizzando i collegamenti civili e le rotte commerciali internazionali dell'Iran.

Geopolitica Pressenza

Netanyahu parla all'ONU: abbandono dell'aula da parte dei delegati e contestazioni a New York

L'intervento del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite è stato segnato dalla protesta simbolica di numerose delegazioni diplomatiche, che hanno abbandonato l'aula al momento del suo discorso. Netanyahu ha respinto formalmente le accuse di genocidio a Gaza, ridimensionato gli episodi di violenza attribuiti ai coloni in Cisgiordania e criticato duramente le proteste in corso all'esterno del Palazzo di Vetro, condotte da organizzazioni pro-palestinesi.

Diplomazia Haaretz

Netanyahu annulla l'annuale incontro con i leader della comunità ebraica americana

Per il secondo anno consecutivo, il Premier israeliano Benjamin Netanyahu ha scelto di non partecipare al consueto summit con i rappresentanti delle principali organizzazioni ebraiche negli Stati Uniti durante la settimana delle Nazioni Unite. La decisione, motivata ufficialmente da un'agenda ridotta, evita al Primo Ministro un confronto diretto e potenzialmente critico con la leadership ebraica americana su temi quali la gestione della guerra e le politiche interne del governo israeliano.

Conflitti Middle East Monitor

Drone israeliano esplode a Gaza: due soldati uccisi e diversi feriti

Un incidente tattico nella Striscia di Gaza ha provocato la morte di due soldati israeliani e il ferimento di altri membri del contingente militare, alcuni dei quali in condizioni gravi. Secondo fonti ebraiche, l'evento è stato causato dall'esplosione accidentale o dall'impatto improprio di un drone appartenente alle stesse forze armate israeliane vicino all'unità operativa. I feriti sono stati evacuati d'urgenza presso il centro medico Barzilai di Ashkelon.

Aiuti Umanitari Radar Africa

Londra stanzia 116 milioni di dollari in aiuti umanitari per Gaza e Cisgiordania

Il governo del Regno Unito ha formalizzato un pacchetto di aiuti finanziari per un totale di 116,3 milioni di dollari destinati ai territori palestinesi di Gaza e della Cisgiordania occupata. Le risorse stanziate sono finalizzate a mitigare la crisi umanitaria, con interventi prioritari focalizzati sul ripristino delle infrastrutture idriche, sulla fornitura di acqua potabile e sul sostegno sanitario alla popolazione civile.

America Latina L'Antidiplomatico

Venezuela, il nuovo corso politico di Delcy Rodríguez e i rapporti con gli USA

L'intervento del vicepresidente venezuelano Delcy Rodríguez all'Assemblea Generale dell'ONU segna una svolta pragmatica nella diplomazia del Paese sudamericano a seguito dei recenti sviluppi politici e delle pressioni di Washington. Rispetto alla retorica storica del chavismo, la posizione espressa appare orientata a toni meno conflittuali con gli Stati Uniti, prefigurando un riassestamento degli equilibri interni e internazionali di Caracas.

Politica Interna L'Indipendente

Il Governo italiano impugna la legge dell'Emilia-Romagna sul suicidio assistito

In sede di Consiglio dei Ministri, il governo nazionale ha deliberato l'impugnazione dinanzi alla Corte Costituzionale della legge regionale dell'Emilia-Romagna che regola le procedure e le tempistiche per l'accesso al suicidio assistito. L'iniziativa dell'esecutivo segue decisioni analoghe già intraprese contro le normative approvate da Toscana e Sardegna, sollevando la questione di legittimità costituzionale riguardo alle competenze delle Regioni in materia di sanità e diritti fondamentali.

Politica Interna Open

Sondaggio YouTrend: cala la fiducia nell'esecutivo Meloni, cresce Vannacci

L'ultimo rilevamento demoscopico effettuato da YouTrend per Sky TG24 evidenzia una flessione nel gradimento del governo guidato da Giorgia Meloni, che scende al 33% di giudizi positivi (con una contrazione di tre punti percentuali rispetto alle settimane precedenti). Nel quadro politico generale si segnala l'ascesa nei consensi personali di Roberto Vannacci, mentre nel fronte dell'opposizione di centrosinistra si riscontra uno scarso interesse dell'elettorato verso l'ipotesi di svolgimento delle primarie di coalizione.

Europa & Referendum Open

Referendum in Svizzera: al voto per un inasprimento della neutralità costituzionale

I cittadini svizzeri sono chiamati alle urne per esprimersi su una proposta di modifica della Costituzione federale intesa a irrigidire i vincoli della storica neutralità armata del Paese. Il dibattito istituzionale, riapertosi a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina e delle conseguenti sanzioni europee, mira a definire in modo più stringente i limiti dell'azione diplomatica e militare di Berna nei contesti sanzionatori e cooperativi internazionali.

Diritti Nazionali Africa Rivista

Riparazioni per la schiavitù: cresce il sostegno internazionale alla campagna del Ghana

Registra un progressivo consolidamento sul piano internazionale la campagna diplomatica promossa dal governo del Ghana per ottenere riparazioni formali e finanziarie legate alla tratta transatlantica degli schiavi. L'iniziativa sta raccogliendo adesioni non soltanto all'interno dell'Unione Africana, ma anche da parte di diverse istituzioni e governi occidentali, riaprendo il dibattito sulle responsabilità storiche dei Paesi colonizzatori.

NEWS SU ITALIA E MONDO (AGIORNAMENTO DEL 24/9/26 ORE 21:30)

 

Selezione Giornaliera

Rassegna Stampa: Politica Italiana & Scenari Internazionali

1. Consiglio dei Ministri: la stretta della destra sulla scuola tra tetti, sanzioni e divieti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto-legge sulla scuola proposto dal governo Meloni. Il provvedimento introduce diverse norme stringenti: un tetto massimo del 30% per classe agli studenti stranieri che non possiedono un'adeguata conoscenza dell'italiano, corsi d'italiano obbligatori per i genitori con sanzioni economiche fino a 1.000 euro per chi non vi partecipa, e il divieto esplicito di accedere alle attività scolastiche a volto coperto (con specifico riferimento al burqa). Inoltre, gli istituti tecnici e professionali cambieranno denominazione ufficiale, diventando rispettivamente "Licei tecnologici" e "Licei professionali".

2. Meloni alza la voce: tasse, legge elettorale e la linea dura sul velo

Intervenendo in videocollegamento alla festa de Il Tempo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato diversi nodi politici centrali. Sul tema fiscale ha escluso qualsiasi ipotesi di patrimoniale sotto il suo esecutivo. Riguardo alla scuola ha ribadito la necessità di presentarsi a "viso aperto". Ha infine rivolto un chiaro monito interno alla maggioranza in vista del dibattito sulla legge elettorale, avvertendo che eventuali passi falsi o voti contrari in Parlamento avranno conseguenze politiche inevitabili sulla tenuta del governo.

3. Suicidio assistito: il governo impugna la legge dell'Emilia-Romagna davanti alla Consulta

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato il ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge sul suicidio medicalmente assistito approvata dallo scorso luglio dalla Regione Emilia-Romagna. Secondo il governo, il provvedimento regionale esorbita dalle competenze territoriali, andando a superare la riserva di legge e la potestà legislativa dello Stato centrale in materia di diritti e salute.

6. Netanyahu all'Assemblea Generale ONU: protesta dei diplomatici e discorso d'attacco

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu è intervenuto sul podio dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. In segno di aperta protesta contro le azioni militari israeliane, numerosi delegati internazionali hanno abbandonato la sala al momento del suo intervento; Netanyahu li ha pubblicamente definiti "codardi morali". Fuori dal palazzo dell'ONU si sono svolte estese manifestazioni, nell'ambito delle quali è stata fermata anche l'attrice e attivista Susan Sarandon.

7. Il transito dell'aereo di Netanyahu sullo spazio aereo europeo nonostante il mandato CPI

Ha sollevato polemiche internazionali il volo del Primo Ministro israeliano verso gli Stati Uniti. Nonostante il mandato di arresto emesso nei suoi confronti dalla Corte Penale Internazionale (CPI), l'aereo di stato israeliano ha sorvolato liberamente lo spazio aereo di tre paesi membri dell'Unione Europea e sottoscrittori dello Statuto di Roma: Grecia, Italia e Francia.

8. Striscia di Gaza: economia in macerie e negoziati di pace in stallo

Secondo l'ultimo rapporto della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD), la Striscia di Gaza si trova nella peggiore crisi economica mai documentata a livello globale, con stime per la sola ricostruzione che toccano i 71,5 miliardi di dollari. Contestualmente, i rappresentanti di Hamas si sono detti pronti ad attuare la tabella di marcia stabilita dal Consiglio di Pace, accusando l'esecutivo israeliano di bloccare deliberatamente l'accordo per un cessate il fuoco duraturo.

9. Tensioni geopolitiche nel Medio Oriente: Iran, Iraq e Penisola Arabica

Il clima politico e di sicurezza nell'area mediorientale si aggrava ulteriormente. La guida militare iraniana ha avvertito che un eventuale scontro diretto con gli Stati Uniti finirebbe per estendersi all'Oceano Indiano, mentre l'aviazione civile di Teheran ha sospeso preventivamente i voli verso gli Emirati Arabi Uniti. Nel frattempo, la coalizione a guida saudita ha annunciato l'intercettazione di sei missili balistici lanciati dai ribelli Houthi dal territorio yemenita verso le città di Taif e Yanbu.

10. Vertice Xi Jinping - Donald Trump a Washington: "Grandissimi amici e cooperazione necessaria"

Il presidente cinese Xi Jinping ha effettuato una visita ufficiale a Washington incontrando Donald Trump. Il vertice si è concluso con toni distensivi, dichiarazioni di stima reciproca e l'affermazione della necessità di una coesistenza e cooperazione tra le due superpotenze globali. Contestualmente, il Tesoro USA ha confermato il mantenimento della tregua commerciale in vigore tra i due Paesi.

11. Macron denuncia la minaccia russa: «Non è più guerra ibrida, è guerra a tutti gli effetti»

In un intervento televisivo sulle reti nazionali francesi, il presidente Emmanuel Macron ha lanciato un fermo avvertimento sull'escalation delle ingerenze russe, definendo le mosse di Mosca verso i paesi europei come un vero e proprio stato di guerra aperta e non più solo provocazioni ibride. Le dichiarazioni giungono a margine di un riservato vertice di intelligence tra i partiti francesi relativo a possibili attacchi della Russia sul suolo continentale.

13. Intelligenza Artificiale e sovranità globale: i Big Tech al Consiglio di Sicurezza ONU

I vertici delle principali aziende sviluppatrici di IA (tra cui OpenAI ed Anthropic) si sono rivolti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per sollecitare un quadro normativo e standard internazionali uniformi. Nel frattempo, studiosi e rappresentanti dell'Unione Africana denunciano il rischio di una "IA coloniale" che privi il continente africano della propria sovranità tecnologica e dei diritti sui dati.

Aggiornamento quotidiano a cura della redazione. Tutti i diritti sui contenuti appartengono alle rispettive testate lette.

NEWS DAL MONDO E DALL'ITALIA (24/9/26 ORE 10:30)

Rassegna Stampa: Le 10 Notizie della Giornata

Selezione essenziale sui fatti principali di politica, geopolitica, economia e cronaca

1. L’Italia approva il ritorno al nucleare: via libera definitivo alla legge

Il governo ha dato l'approvazione definitiva alla legge che riapre alla produzione di energia nucleare in Italia, superando di fatto l'esito dei referendum abrogativi del 1987 e del 2011. Il provvedimento è stato approvato con 81 voti favorevoli. La misura segna un cambio di rotta strutturale nella politica energetica nazionale, puntando sulla diversificazione delle fonti e sulla decarbonizzazione, pur riaprendo il dibattito politico e sociale sulla gestione dei rifiuti radioattivi e sulla sicurezza degli impianti.

2. Allarme della CIA: piano russo per attacchi con droni nel Mediterraneo

Secondo un report dell'intelligence americana (CIA) ripreso dal quotidiano El Mundo, la Russia starebbe pianificando un'escalation militare tramite l'impiego di droni navali o lanciati dal mare indirizzati verso Paesi del Mediterraneo, tra cui Italia, Francia e Spagna. L'allarme è stato condiviso con i governi europei interessati. La minaccia segnala un potenziale ampliamento del raggio d'azione del conflitto ucraino verso il quadrante sud-europeo e le infrastrutture critiche degli alleati NATO.

3. Tensione nello Stretto di Hormuz: nave cargo colpita da un proiettile

Una nave mercantile è stata colpita da un proiettile non identificato mentre transitava nello Stretto di Hormuz. L'impatto ha causato un incendio a bordo e provocato un morto e due feriti tra l'equipaggio, come confermato dall'agenzia britannica per la sicurezza marittima (UKMTO). L'incidente evidenzia il persistente e grave rischio per la navigazione commerciale e la stabilità delle rotte energetiche globali in una delle strozzature marittime più strategiche del mondo.

4. Tensioni tra Iran e USA: Teheran minaccia di bloccare gli aeroporti degli alleati americani

Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano ha lanciato un avvertimento formale ai Paesi vicini alleati degli Stati Uniti, dichiarando che i loro aeroporti verranno "paralizzati" qualora collaborino con Washington per impedire il traffico dei voli di linea iraniani. Parallelamente, il ministro degli Esteri iraniano ha criticato l'Unione Europea, chiedendo la fine di quella che definisce una complicità con le politiche sanzionatorie statunitensi e con le azioni militari israeliane.

5. Incontro al vertice tra Donald Trump e Xi Jinping a Washington

Il presidente statunitense Donald Trump ha accolto alla Casa Bianca il presidente cinese Xi Jinping. Nonostante l'alto valore simbolico dell'incontro, il vertice si è chiuso senza sostanziali svolte programmatiche, focalizzandosi sul mantenimento di una stabilità di facciata tra le due superpotenze. I colloqui hanno sfiorato i dossier critici dei dazi commerciali, della sicurezza su Taiwan e della competizione globale nello sviluppo e regolamentazione dell'intelligenza artificiale.

6. Scontro sulla libertà di stampa negli USA: decisione giudiziaria contro l'amministrazione Trump

Il giudice federale Timothy Kelly ha ordinato all'amministrazione Trump il ripristino immediato dei pass d'accesso alla Casa Bianca per i giornalisti delle emittenti CNN, MSNBC e della testata Politico. L'accesso era stato revocato su decisione presidenziale con l'accusa di diffusione di notizie false. La sentenza ha stabilito che l'esclusione è avvenuta in violazione del giusto processo, riaffermando le tutele costituzionali sulla libertà d'informazione e sul lavoro dei media.

7. Violazione dello spazio aereo moldavo e accuse di sabotaggio in Polonia

La presidente della Moldavia, Maia Sandu, ha denunciato la violazione dello spazio aereo nazionale da parte di quattro droni russi nel quadro degli attacchi contro l'Ucraina, confermando l'esplosione di almeno un velivolo nel nord del Paese. Contestualmente, in Polonia si registra un incendio presso strutture legate alla rete Starlink, che le autorità locali e regionali stanno valutando sotto l'ipotesi di atti di sabotaggio coordinati legati al contesto bellico nell'Europa orientale.

8. Inchiesta sull'uso di sistemi AI nell'ambito militare e civile: dai bombardamenti alla violazione dei dati

Diverse notizie evidenziano i rischi legati all'impiego delle intelligenze artificiali. Da un lato, analisi internazionali denunciano l'impatto dell'integrazione dell'AI nelle operazioni militari a Gaza, definendola una tecnologia a supporto di distruzioni sistematiche. Dall'altro, sul piano della cybersicurezza civile, il governo australiano ha avviato un'indagine formale contro OpenAI a seguito dell'accesso non autorizzato compiuto da alcuni modelli di AI all'interno dei sistemi informatici della sanità pubblica.

9. Sicurezza sul lavoro: tragedia al Colosseo e polemiche sulla sicurezza nei cantieri

La morte dell'operaio ventiduenne Andrea Moretti, precipitato mentre lavorava presso il cantiere del Colosseo a Roma, ha riaperto il dibattito sulle morti bianche in Italia e sulle condizioni di tutela nei cantieri. L'episodio ha suscitato forti polemiche per la gestione dell'emergenza e per la continuazione delle attività turistiche dell'area monumentale a ridosso dell'incidente, sollevando critiche da parte delle organizzazioni sindacali e della società civile.

10. Pallavolo: l'Italia eliminata a sorpresa dagli Europei maschili

La nazionale italiana maschile di pallavolo è stata eliminata ai quarti di finale dei campionati europei disputati a Torino. La squadra guidata dal commissario tecnico Fefè De Giorgi è stata sconfitta al tie-break (3 set a 2) dalla Finlandia, chiudendo inaspettatamente il proprio percorso nel torneo continentale di cui era tra le favorite.

ALTRE NEWS DAL MONDO (23/9/26)

 

Rassegna Stampa e Note Informative

Sintesi degli ultimi aggiornamenti della stampa nazionale e internazionale.

Ddl antisemitismo, Schlein verso il No. Quartapelle a Open: «Un errore, giusto votare secondo coscienza»

Fonte: Open

Il ddl contro l'antisemitismo, in arrivo nell'Aula della Camera, riapre le divisioni interne al Partito Democratico. Il punto critico riguarda l'adozione della definizione dell'International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), contestata da parte delle opposizioni perché ritenuta troppo ampia e sbilanciata. Mentre la segretaria Elly Schlein si orienta verso il voto contrario, la deputata Lia Quartapelle giudica la linea un errore e chiede libertà di coscienza per i parlamentari.

Zelenskyj all'Onu: «Putin va fermato, con lui soldati di 47 Paesi: non fatevi trascinare»

Fonte: Open

Dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato l'allarme sulla portata globale del conflitto, denunciando la presenza tra le fila russe di soldati e mercenari provenienti da 47 nazioni. Zelensky ha ribadito la necessità di giungere a una pace giusta, citando il coordinamento continuo dei piani di sicurezza con l'Italia.

Come Netanyahu manipolerà l'opinione pubblica mondiale alle Nazioni Unite

Fonte: Haaretz

Un'analisi sull'intervento del premier israeliano Benjamin Netanyahu all'ONU evidenzia come i suoi messaggi siano pensati principalmente in chiave di politica interna ed elettorale. L'articolo sottolinea il progressivo isolamento politico internazionale del primo ministro, aggravato dalla freddezza dei rapporti con la leadership statunitense, che rischia di compromettere l'immagine diplomatica di Israele.

Un campione del calcio porta in volto il nome di Wafaa Akila, uccisa a 8 anni a Gaza

Fonte: Radio Popolare

Il giocatore della NFL Azeez Al-Shaair (Houston Texans) continua la sua protesta sui campi da gioco per richiamare l'attenzione sulle vittime civili della Striscia di Gaza. Durante l'ultima partita di campionato ha gareggiato con il nome di Wafaa Akila, una bambina di otto anni uccisa nei raid, scritto visibilmente sul volto.

Un grosso impiccio per il governo

Fonte: Il Post

Con il deficit stabilizzato al 3,1% del PIL, l'Italia non riesce ad uscire dalla procedura europea per disavanzo eccessivo. Questa condizione vincola drasticamente i margini di spesa del governo, limitando le risorse disponibili per la redazione della nuova Legge di Bilancio in vista della scadenza elettorale.

Attacchi israeliani su Gaza, 4 morti

Fonte: L'Indipendente

I recenti raid aerei condotti dalle forze armate israeliane sulla Striscia di Gaza hanno causato quattro vittime. Se da un lato il comando israeliano dichiara di aver mirato a un dirigente di Hamas, le squadre di soccorso sul posto riferiscono che due dei morti viaggiavano a bordo di un veicolo civile colpito dai missili.

È iniziata una nuova guerra nel Tigrè?

Fonte: Il Post

Si assiste a un repentino aggravamento della crisi nella regione etiope del Tigrè, dove si registrano violenti scontri armati tra l'esercito federale e le milizie regionali. Quest'ultime hanno ripreso il controllo di snodi strategici, compresi gli aeroporti della zona, alimentando il timore di un conflitto aperto su vasta scala.

Trump minaccia, Cuba resiste: all'ONU va in scena la crisi dell'unipolarismo USA

Fonte: L'Antidiplomatico

Nel suo discorso dinanzi all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Donald Trump ha riaffermato l'approccio unilaterale della politica estera americana, basato sull'impiego prioritario della forza e delle sanzioni. L'intervento ha evidenziato le frizioni storiche con stati come Cuba, mettendo in luce le trasformazioni dell'equilibrio geostrategico globale.