venerdì 7 ottobre 2016

TAHAR LAMRI SUI "WHITE HELMETS" SIRIANI

Tahar Lamri  

Ad essere indulgenti, chiamiamola ambigua questa organizzazione. White Helmets (prima Syria Civil Defense) è ambigua perché non è un'organizzazione creata e tuttora diretta da un ex (ma non so quanto ex) ufficiale dei servizi britannici, un certo James LeMesurier ed è legata alla potente agenzia di propaganda InCoStrat. Riceve finanziamenti non chiari dal governo degli Stati Uniti, da quello inglese e da quello olandese (milioni di dollari), ma soprattutto confeziona immagini ad alto impatto mediatico. L'ultima quella del bambino Omran, scattata da un jihadista che alcuni giorni prima aveva decapitato un bambino palestinese. Questa organizzazione opera soltanto nelle zone sotto controllo di Jabhat Al-Nusra (Al Qaeda in Siria) e alleati e in molti video si vedono attivisti White Helmets armati mentre l'organizzazione si presenta come organizzazione di soccorso (teoricamente per tutti) non armata e super partes. Nell'aprile 2016 è stato negato l'ingresso negli Stati Uniti, perché presente nella lista nera, a Raed Salah, un responsabile di questa organizzazione, che doveva ritirare il premio InterAction. Mark Toner, il rappresentante del Dipartimento di Stato ha poi dichiarato che i White Helmets sono fantastici ma i loro capo è sospetto Questo dicono gli americani non io. Forse svolge anche operazioni di soccorso (ha mezzi di ultimo grido) ma è soprattutto essa stessa un mezzo di propaganda. Forse una nuova razza di predatori umanitari.