Attali, un’economia in nome delle generazioni future


Attali, un’economia in nome delle generazioni future - Vita.it http://ow.ly/ujlTx

Dialogo con il fondatore e presidente di PlaNet Finance e del Movimento per un’economia positiva. «Le logiche del breve termine ci portano al disastro»

Settimana contro l'Apartheid israeliana


Vittorio Arrigoni ha condiviso la foto di BDS Italia.
Settimana contro l'Apartheid israeliana in Italia.
Bologna, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Trieste, Venezia
http://bdsitalia.org/index.php/ultime-notizie-sulbds/1143-iaw2014

Israeli Apartheid Week in Italy.
Bologna, Cagliari, Florence, Milan, Rome, Trieste, Venice
http://apartheidweek.org/italy

La transizione in Tunisia


DICHIARAZIONE DI AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA SULL’APPROVAZIONE AL SENATO DEL DDL SU REATO DI TORTURA


A seguito dell’approvazione da parte del Senato della Repubblica, il 5 marzo, del ddl 10 e connessi sul reato di tortura, Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Si tratta di un primo passo importante, anche se solo di un primo passo. Il testo approvato dal Senato non e’ perfetto - meglio sarebbe stato attenersi alla definizione internazionale di tortura - ma e’ assai piu’ accettabile ora che e’ stato rimosso il requisito della necessaria reiterazione del comportamento. Chiediamo alla Camera di procedere in tempi brevi alla calendarizzazione, discussione e approvazione della proposta e che si metta cosi’ fine all'imbarazzante ritardo (di ben 25 anni) con cui l'Italia onora il suo impegno internazionale di contrastare seriamente la pratica della tortura".

FINE DEL COMUNICATO                                                                    
Roma, 6 marzo 2014

Per interviste:
Amnesty International Italia – Ufficio Stampa
Tel. 06 4490224 – cell. 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it

DANILO DOLCI, EDUCATORE E ATTIVISTA PER LA GIUSTIZIA E LA DEMOCRAZIA

Invito ogni persona che ha responsabilità pubblica, a digiunare almeno un giorno per rifrescare alla sua memoria, se mai l' abbia saputo - cosa significa stare a digiuno - come troppo spesso stanno milioni di nostri fratelli, bambini e vecchi compresi, nel mondo , in Italia. Danilo Dolci da: "Processo all' articolo 4" (pag.33 ed. Sellerio)
Carcere Ucciardone di Palermo, 1956: http://www.youtube.com/watch?v=WkWtI34G1nc&feature=related

“ Quando mio padre è venuto a trovarmi al carcere dell’ Ucciardone, mi ha profondamente impressionato: invece di raccomandarmi prudenza, mi ha teso la mano oltre le sbarre, guardandomi negli occhi, serio ed orgoglioso, mi disse: “così si fa” intendeva “non si lascia sola la gente più debole ”. Danilo Dolci

"Che funzione ha Dolci per la società attuale e futura? Dà la dimostrazione che l'uomo non ha solo capacità lavorative ma sente anche l'impulso di operare, di essere attivo e creativo senza sottostare ad alcuna organizzazione burocratica, con risultati che sono di gran lunga superiori a quelli ottenuti dall'uomo alienato e sottomesso. Danilo indica la via che conduce all'individuazione delle energie creative che portiamo in noi tutti - specialmente i bambini rinunciando ad ogni forma di persuasione, ma piuttosto stimolando e sviluppando l'interesse nell'individuo, che è un aspetto dell'amore. Tuttavia, per vivere in questa maniera si deve esercitare il senso critico e, come dice Mastro Eckhart, non bisogna ingannare gli altri ma nemmeno essere ingannati. Dolci pensa che sia possibile ciò che la maggior parte della gente ritiene impossibile e lo dimostra non tanto a parole ma attraverso le azioni nella vita quotidiana. Se la maggioranza degli individui nel mondo occidentale non fosse così cieca davanti alla vera grandezza, Dolci sarebbe ancora più noto di quello che è. È incoraggiante tuttavia il fatto che già molti sono coloro che lo capiscono: sono le persone per le quali la sua esistenza e il successo della sua opera alimentano la speranza nella sopravvivenza dell'uomo ". Erich Fromm (da: "Conversazioni con Danilo Dolci", G. Spagnoletti,Mondadori´77)

IN RICORDO DI FELICIA, MADRE DI PEPPINO IMPASTATO

Felicia Impastato

A MATRI DI PIPPINU : FELICIA IMPASTATO

(di Umberto Santino - Poesie per Peppino e per Felicia)

" Chistu unn’ è me figghiu.
Chisti un su li so manu
chista unn’ è la so facci.
Sti quattro pizzudda di carni
un li fici iu.

Me fighhiu era la vuci
chi gridava’ nta chiazza
eru lu rasolu ammulatu
di lo so paroli
era la rabbia
era l’ amuri
chi vulia nasciri
chi vulia crisciri.

Chistu era me figghiu
quannu era vivu,
quannu luttava cu tutti:
mafiusi, fascisti,
omini di panza
ca un vannu mancu un suordu
patri senza figghi
lupi senza pietà.

Parru cu iddu vivu
un sacciu parrari
cu li morti.
L’ aspettu iornu e notti,
ora si grapi la porta
trasi, m’abbrazza,
lu chiamu, è nna so stanza
chi studìa, ora nesci,
ora torna, la facci
niura come la notti,
ma si ridi è lu suli
chi spunta pi la prima vota,
lu suli picciriddu.

Chistu unn’ è me figghiu.
Stu tabbutu chinu
di pizzudda di carni
unn’ è di Pippinu.

Cca dintra ci sunnu
tutti li figghi
chi un puottiru nasciri
di n’ autra Sicilia "