ASFALTI BRIANZA - RIFIUTI NON ANCORA SMALTITI (e altro)

Breve commento
Come accade dal 2014 Asfalti Brianza è inadempiente e il Comune di Concorezzo non interviene in modo serio e risoluto.
Per venire solo agli ultimi sviluppi:
- Asfalti Brianza il 10/1/2020, alla Conferenza dei servizi, non produce quanto richiesto. Si rinvia al 23/1-
- Asfalti Brianza il 17/1, via mail, rinuncia alla nuova Autorizzazione ambientale indispensabile per autorizzare alcune modifiche impiantistiche promesse per mitigare l'inquinamento prodotto.
Il Sindaco Capitanio commenta che apprezza la decisione dell'azienda. Dice che AB potrà far partire un altro iter autorizzativo e che intanto per Asfalti Brianza vigono le condizioni in essere. Cioè AB potrà continuare a buttare emissioni cancerogene con un impianto obsoleto e privo di filtri adeguati e con un bruciatore nuovo che richiede una emissione 4 volte superiore a prima e che nessuno ha autorizzato! Un po' come se un ristoratore, usando un frigor guasto vi desse pesce marcio e il controllo sanitario autorizzasse a lavorare comunque con lo stesso pesce marcio in attesa di un nuovo frigor.

Intanto restano pendenti anche altre domande ed obiezioni:
- come è possibile che un'azienda insalubre di prima classe che emette sostanze cancerogene di prima fascia (come appunto Asfalti Brianza) sia stata autorizzata in un'area che rispetto all'autorizzazione iniziale di cinquanta anni fa ha visto un aumento di traffico e di insediamenti umani esponenziale? Come mai non è stata richiesta alcuna VAS?
- Omettiamo qui di citare le nostre critiche all'inadeguato sistema di controllo delle operazioni di smaltimento. Ma vorremmo almeno sapere chi ha incaricato il laboratorio di Brescia per l'analisi dei rifiuti? Non sarà magari la stessa Asfalti Brianza?
- Secondo noi la foto e la cartina allegate da Asfalti Brianza alla propria relazione tecnica potrebbero essere relative ad una situazione di molti anni fa. A noi sembra che i rifiuti stiano a ben meno di 200 m. dal pozzo di Brianzacque. E' possibile ricevere risposte in merito?
- Che titolo autorizzativo ha la ditta W.BAU, la ditta "fantasma" scoperta dal sopralluogo dei Carabinieri e che condivide con AB gli stessi spazi?  ecc. ecc.

CQSASD
     
ps: abbiamo già ribadito che il ricorso alla DGR 3018 dietro la quale si trincera Capitanio, in questo tempo e in questo modo è formalmente corretto (ma la procedura andava avviata 5 anni fa!) ma sostanzialmente inadeguato. Abbiamo anche già notato che in questi giorni di controlli concordati AB "spara a salve": una sola segnalazione di odore lieve a fronte delle 900 segnalazioni di luglio e agosto con cani e gatti che vomitavano e umani al pronto soccorso. Se si è in buona fede si riconosca che qualcosa non funziona in questo protocollo di controlli!



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Pubblicato da FIAB Monza in Bici su Giovedì 23 gennaio 2020

COME ASFALTI BRIANZA ANCHE IL SINDACO CAPITANIO (PICCATINO) RISPONDERA'...PIU' AVANTI









  • DALLA PAGINA FB DEL SINDACO OGGI
  • Mauro Capitanio Patrizia Bardi il sindaco di Concorezzo non ha bisogno di scrivere al Prefetto o al Questore perché da loro ci va di persona e con la Prefettura condivide un piano che regolarmente stiamo seguendo e sviluppando.
    • Paola Sacconi (Comitato S.Albino)                       Mauro Capitanio Gent.sig.Sindaco: 
      1
    • 1) a proposito del piano che state seguendo dobbiamo fare presente che, come malevolmente da noi predetto, durante i controlli ARPA del 20 e 21/1/2020, malgrado la nostra attenzione non abbiamo rilevato alcun odore provenire dalla ditta, a fronte delle 900 segnalazioni raccolte in un mese e mezzo a luglio e agosto 2019, tra cani e gatti che vomitavano e umani al pronto soccorso. Sarà un caso?
      Forse qualcosa in questo piano non funziona. 
    • 2) ieri è scaduto il termine entro il quale la ditta doveva smaltire i rifiuti. La montagna è ancora là, intatta, con tutto il suo percolato, probabilmmente all'interno della fascia di 200 mt da un pozzo di Brianzacque, che ha appena distribuito borracce agli alunni della scuola elementare Manzoni a Sant'Albino. Può aggiornarci su quali provvedimenti verranno presi a questo punto? 
    • 3) Mi consenta un piccolo paragone. Se Lei andasse al ristorante e Le venisse servito del pesce puzzolente, immagino protesterebbe. Magari solleciterebbe un controllo da parte dell'ASL, che scoprirebbe che l'impianto di refrigerazione non funziona come dovrebbe, benché il ristorante abbia tutte "le carte" in regola. A questo punto l'ASL ha due possibilità: imporre al ristorante di aggiustare i frigoriferi, buttare tutto il cibo avariato e chiudere l'attività finché le cose non sono a posto; oppure dire dire al ristoratore: va beh, mi raccomando, mettetevi in regola, intanto continuate pure a servire i vostri piatti avariati... Quale delle due l'ASL sceglierebbe, secondo Lei? Quello che si è fatto fino ad ora (e si sta sta facendo tutt'ora) con AB è la seconda strada. Le sembra che si possa andare avanti così ancora a lungo?


  • dalla pagina de "La Rondine di Concorezzo ieri...


  • Giuseppe Di Dedda Leggo che si invita il sig. Ivano ad avere un atteggiamento più rispettoso, ma mi chiedo in base a quale idea di rispetto per il prossimo molte persone siano state costrette ad indossare in casa propria mascherine o altri accorgimenti di fortuna per poter trascorrere una serata sul divano davanti alla TV o semplicemente per riuscire a prendere sonno. Io sono il primo sostenitore del rispetto tra gli individui, ma in questo caso credo che gli abitanti di Rancate o di Sant'Albino possano considerarsi più che legittimati all'uso di toni molto duri nei confronti delle istituzioni, frutto di una più che comprensibile esasperazione. Mentre chi rappresenta le istituzioni in questo momento dovrebbe solo cercare di fare il suo lavoro per giungere al più presto a ristabilire una situazione di legalità. Sono sicuro che se il sig. Ivano fosse libero di respirare in casa sua non verrebbe su Facebook ad inveire contro le istituzioni locali
    8

  • Mauro Capitanio Cari amici de La Rondine Concorezzo. I vostri consiglieri comunali sono stati invitati al tavolo della Dgr 3018 dove presenziano tutti gli enti che siedono anche al tavolo della Prefettura e AUA. In questi contesti possono portare contributi e osservazioni e ce ne saranno altri. Il mio ufficio è sempre aperto e possono trovarmi sempre. Vengono inoltre costantemente aggiornati in Consiglio, in Commissione e con comunicati. Continuate nel vostro lavoro di contributo proattivo e non cadete nelle sterili polemiche che sminuiscono il vostro ruolo e i vostri contributi.
    5
      • Francesco Facciuto Mauro Capitanio, vorrei rassicurarti. Questo gruppo non perderà né il suo approccio né la sua vocazione. In Consiglio Comunale sono stato chiaro: era nostra intenzione condividere le responsabilità su questa vicenda, affiancandoti in tutte le sedi opportune, per dare un contributo attivo e di merito. Hai preferito procedere in autonomia, limitandoti a coinvolgerci in un tavolo preparatorio ad una procedura, quella del dgr 3018, che non sappiamo nemmeno se partirà e che di certo non sarà risolutiva. Tu stesso non hai partecipato a quel tavolo, evidentemente ritenuto secondario rispetto ad altri impegni. Detto questo, permettimi di rinnovare la piena disponibilità, anche qui, ad impostare un vero lavoro di squadra. Abbiamo preso molto a cuore questa questione e non mancheremo di continuare ad occuparcene, in ogni caso, con estrema attenzione.



    • Ivano Ripamonti Stessa pasta del Borgonovo!
      2

    I SINDACI DI BRUGHERIO E AGRATE SCRIVONO ALLA PROCURA: CHIEDETE RISPOSTE AD ASFALTI BRIANZA


    NOIBRUGHERIO 25-1-2020



    COMMENTO DEL NOSTRO COMITATO


    Grazie ai  sindaci di Brugherio e Agrate. Monza tace. Concorezzo aprezza la scelta dell'azienda (sic!!!).


    Breve promemoria:
    I veleni sono certificati dalla stessa azienda e confermati, ma in quota assai più preoccupante, dalle analisi fatte effettuare dalla Iene.

    Quanto alla Conferenza dei servizi prevista per il 23/1/2020, descritta come finale spada di Damocle sul capo di Asfalti Brianza qualora non avesse ottemperato agli oneri di documentazione previsti, ebbene già ieri vi abbiamo informato del fatto che è saltata.
    Da mesi abbiamo avanzato il dubbio che cambiare il bruciatore non potesse essere considerata una "modifica non sostanziale".  Ma Asfalti Brianza e controllori vari hanno seguito imperterriti "le procedure". Ora, scoperta manifestamente con le mani nella marmellata, Asfalti Brianza "rinuncia" a questa autorizzazione e si avvia a chiedere però un'altra autorizzazione per "modifica sostanziale". In tal modo torna per l'ennesima volta vergine (scusate la metafora un po' sessista) ma nel contempo inizia una nuova gravidanza che le concederà, chissà?, ulteriori nove mesi durante i quali portare a gestazione un nuovo plico di scartoffie autocertificate ed autocertificanti.
    E anziché chiedere sanzioni e danni (non fosse altro per la perdita di tempo e denaro costituita dal lavoro di studio dei funzionari pubblici) il sindaco di Conncorezzo Capitanio apprezza la scelta dell'azienda e ci risponde che stante la mancata autorizzazione restano vigenti "le condizioni in essere" e cioè che tutto per Asfalti Brianza prosegue come prima.
    Parafrasando Elio siamo davvero nella "Terra dei cachi"!

    sul rinvio della Conferenza servizi leggi qui


    quanto ai controlli leggi qui le nostre valutazioni:  

    Grazie Asfalti Brianza!

    Troviamo  in rete e volentieri giriamo:
    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10221540947863577&id=1548528341&sfnsn=scwspwa&extid=i9tfEWHLh6MQK7Om&d=w&vh=i

    24/1/2020 SEMBREREBBE CHE LO SGOMBERO DEI RIFIUTI DI AB ENTRO OGGI NON SIA ANDATO A BUON FINE


    LA "MONTAGNA" OGGI

    Ieri abbiamo registrato con piacere la preoccupata e pressante lettera dei sindaci di Brugherio e Agrate a Prefettura e Procura.
    Il nostro sindaco Allevi evidentemente sul fronte dell'ecologia è troppo preso a distribuire (di fronte ai media) borracce (peraltro non pagate da lui) ai bambini delle elementari. Il sindaco di Concorezzo invece è impegnato nell'impari lotta contro le affissioni abusive.

    Mauro Capitanio si trova qui: Concorezzo con Riccardo Borgonovo e altre 6 persone.
    Chiedo ai nostri commercianti ed imprenditori di prestare la massima attenzione quando acquistano uno spazio pubblicitario.
    È consigliabile verificare in Comune che non sia uno spazio abusivo.
    Ecco il comunicato divulgato oggi.
    Al via il piano del Comune per la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi
    E’ iniziata nei giorni scorsi la rimozione coatta da parte del Comune degli impianti pubblicitari abusivi installati sul territorio di Concorezzo. I tabelloni installati senza permessi in città sono circa una decina.
    Si tratta di un atto che si è reso necessario a seguito del mancato rispetto delle ordinanze comunali di rimozione da parte delle aziende che hanno installato abusivamente gli impianti pubblicitari.
    “Il personale del Comune ha già rimosso due impianti pubblicitari sulla SP3 e uno in via Dante è in fase di smantellamento. Il lavoro proseguirà anche nelle prossime settimane e a stretto giro verranno eliminate tutte le installazioni abusive- ha spiegato il sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio-. Si tratta di un’azione drastica indispensabile per garantire prima di tutto la sicurezza stradale. Alcuni di questi cartelloni sono infatti stati installati in difformità alle norme del codice della strada, a tutela degli automobilisti e dei pedoni.
    Una volta terminata la rimozione dei tabelloni abusivi, verrà attivata la procedura per il recupero delle spese, sostenute dal Comune, a carico delle aziende coinvolte nella vicenda a cui verranno anche elevate le sanzioni previste per legge.
    Conclusa l’operazione di rimozione degli impianti pubblicitari abusivi, la situazione sarà monitorata periodicamente. Eventuali future nuove installazioni prive dei permessi comunali verranno subito eliminate.
    L’invito a chi procede con l’acquisto dei servizi di affissioni pubblicitarie è quello di verificare che l’azienda interessata da questo genere di attività abbia tutti i permessi in regola con il Comune”.
    Concorezzo, 21 gennaio 2020