MERCOLEDI' 5/2/2020 (ORE 18.30 - 20) - Tutti alla Consulta con l'Assessore all''ambiente Sassoli











Deleghe: Sviluppo del territorio, Urbanistica, Edilizia privata, Ambiente, rapporti con Associazioni di categoria, Pari opportunità


Molto importante presenziare (non ostante l'orario). 

Molte le questioni sul tappeto:
1) Rilancio (si spera) dell'impegno della giunta  di Monza sulla vicenda ASFALTI BRIANZA.
2) messa in atto della promessa di vietare il traffico pesante nel tratto da Malcantone ad Offelera (a tutela soprattutto dei  bambini di scuola elementare e materna).
3) disincentivazione del traffico di passaggio nel quartiere da parte di quanti così aggirano le arterie principali.
4) barriera alberata verso Viale Industrie
5) Fascia  verde a nord del quartiere
6) Bonifica area sequestrata in Via Offelera.
7) Contrasto degrado, abusivismo e illegalità nella vasta area agricola a est di Via Adda e avvio di un vero Parco fruibile dai cittadini.

Dati i tempi di pubblicizzazione pare impossibile rispettare la scadenza indicata sul volantino per la presentazione di suggerimenti. Confidiamo che i cittadini possano proporre i loro 
interventi anche durante la riunione di consulta.
Per il resto leggete sotto le nostre richieste del maggio 2019.
Non è che da allora si sia fatto molto...
CQSASD





Volantino di convocazione Consulta








articolo 16/5/2019

Classificazione Industrie Insalubri


dal sito del Comune di Villasanta
 
Definizione di Industria Insalubre (Art. 216 Testo Unico Leggi Sanitarie)

Le manifatture o le fabbriche che producono vapori, gas o altre esalazioni insalubri o che sono pericolose per la salute degli abitanti sono suddivise in due classi. La prima classe comprende quelle che devono essere isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni; la seconda quelle che richiedono speciali cautele per l’incolumità del vicinato.
NB. Una industria o manifattura inscritta nella prima classe viene autorizzata nell'abitato, se l'industriale responsabile prova che, per l'introduzione di nuovi metodi o speciali cautele, il suo esercizio non reca danno alla salute del vicinato.
Chiunque intende attivare una fabbrica o una manifattura con queste caratteristiche deve, entro i quindici giorni precedenti, avvisare per iscritto il Comune. L’Amministrazione Comunale ha la facoltà, nell'interesse della salute pubblica, di vietarne l'attivazione o di subordinarla a determinate cautele.
Elenco Industrie Insalubri (Decreto Ministeriale 5 settembre 1994)
Le industrie insalubri possono essere di 1^ e/o 2^ classe a seconda delle sostanze chimiche, dei prodotti, dei materiali e della soglia quantitativa riferita alle varie fasi interessate dall’attività industriale.
Per le attività classificate come 1^ classe è necessario ottenere l’autorizzazione alla permanenza nell’abitato, che viene rilasciata qualora il titolare dimostri che sono state introdotte le migliori tecnologie per non recare danno alla salute e molestia al vicinato.

Allegati:

Decreto Ministero Sanità 5 Settembre 1994


Pubblicato il   martedì 16 settembre 2008




da concorezzo.org




Fumi al Malcantone, ecco i consigli dell'esperto

fumi.jpgConcorezzoRiceviamo e pubblichiamo il contributo del biologo Remo Egardi, in merito alla necessità di controlli accurati per le ditte "insalubri", partendo dal caso delle esalazioni denunciate dai cittadini in zona Malcantone. Il contributo evidenzia possibili rischi nelle emissioni delle ditte che producono conglomerati per asfalti, senza alcuna diretta connessione con il caso del MalcantoneFoto di repertorio

Dopo gli articoli apparsi su “Concorezzo.org” e ”Il Giornale di Vimercate” riguardanti molestie olfattive che potrebbero essere riconducibili alle emissioni della ditta Brianza Asfalti s.r.l.(di seguito B.A.), credo sia giusto fare una concreta, seppur succinta, analisi del fenomeno che interessa gli abitanti di Concorezzo e una zona di Monza confinante.  
Iniziamo con lo specificare cosa sono gli odori e quanto possono influenzare la qualità di vita e la salute di chi li subisce.
 “Gli odori sono sostanze chimiche che stimolano gli organi dell’olfatto, quando giungono alle cellule dell’odorato avviene una reazione chimico fisica che provoca la stimolazione del nervo olfattivo. Lo stimolo, trasmesso al cervello, determina percezioni diverse a seconda della sostanza e della sua concentrazione”. 
Un odore può stimolare positivamente i nostri centri nervosi (pensate alla cosiddetta “ acquolina” provocata dal profumo di un piatto invitante), può anche infastidirci senza importanti conseguenze (cavolfiore cucinato occasionalmente), può superare la cosiddetta “normale tollerabilità” (ristorante che quotidianamente cucina, sotto le nostre finestre, cavoli mezzogiorno e sera) e può anche configurarsi, oltre alla molestia olfattiva, come un vero e proprio “inquinamento atmosferico” con possibili conseguenze sulla salute.  
Dobbiamo perciò distinguere ciò che, definito genericamente “odore”, può creare disagi con improbabili conseguenze sanitarie, da sostanze odorigene nocive per uomo, animali e ambiente.   Per quest’ultima categoria i ricercatori e i legislatori si sono sforzati di fissare limiti di tollerabilità.  Ricordo però che non esistono sostanze o energie indifferenti per un essere vivente, perché le molecole che non si inseriscono nel bilancio metabolico fisiologico, sono sempre dannose e meramente convenzionali sono gli standard di accettabilità di singoli inquinanti chimici o fisici.
Gli odori costituiscono uno dei più rilevanti aspetti negativi di impatto di molti impianti industriali e artigianali collocati in prossimità di aree residenziali e si configurano come un problema sempre più diffuso sul territorio. A Concorezzo il fenomeno risulterebbe rilevante per l’ impianto di lavorazione bitume e  produzione conglomerati bituminosi della B.A..  Le segnalazioni giunte agli Uffici competenti del Comune, da parte di centinaia di cittadini che hanno anche firmato una richiesta di intervento, riguardano odori acri e di forte intensità che obbligano alla chiusura di porte e finestre con notevoli disagi soprattutto durante la bella stagione. Prevalente l’odore tipico di “bitume”. Le segnalazioni di disagio olfattivo e di sintomi respiratori, si concentrano soprattutto nel periodo estivo e riguardano anche le ore notturne complicando notevolmente il problema.
B.A. rientra nell’Elenco delle aziende Insalubri di 1° Classe. “Le aziende vengono inserite nell’elenco quando producono vapori o gas o altre esalazioni insalubri o che possono essere in altro modo pericolose alla salute degli abitanti. Devono essere isolate nelle campagne e tenute lontano dalle abitazioni per l’incolumità del vicinato”.
B.A. è inserita in un contesto oggettivamente critico, sicuramente situata fuori dal centro di Concorezzo ma certamente non isolata nelle campagne. E’ infatti circondata da uffici, attività di ristorazione e unità abitative   ( prime abitazioni del territorio comunale a 120 m. dall’impianto), 3 attività di ristorazione (rispettivamente a 90 m. e 150 m. dall’impianto) uffici commerciali in stretta vicinanza. 

DOTTORESSA MAZZARELLA - ERRATA CORRIGE

CONTRARIAMENTE A QUANTO ANNUNCIATO      

Giovedi 30   Gennaio

L’AMBULATORIO   TERRA’ IL SOLITO ORARIO dalle ore 9 alle  ore 12


Dottoressa Antonella Mazzarella

MERCOLEDì 29/1/2020 ORE 20.45 SIAMO ATTESI AL CONSIGLIO COMUNALE DI CONCOREZZO. CERCHIAMO DI NON MANCARE!












MA  CHI "DENIGRA" IL SINDACO DI CONCOREZZO?



Tutta la nostra solidarietà a "La Rondine" ...anche se i sindaci di Concorezzo continuano  a "profondere sforzi" dal 2014 😏. 



La Rondine Concorezzo
4 h
ASFALTI BRIANZA. "DENIGRARE" NON FA PARTE DELL'AZIONE POLITICA.
Il Giornale di Vimercate dedica due pagine alla vicenda di Asfalti Brianza, raccontando i rinvii e i "colpi di scena" dell'ultima settimana. Ritorneremo sul punto domani, in occasione del Consiglio Comunale.
Oggi vogliamo soffermarci sulle dichiarazioni del Sindaco, rilasciate alla stampa. Eccone un breve estratto:
"Capisco che denigrare l'operato di un'Amministrazione faccia parte dell'azione politica, ma credo che si debbano anche riconoscere gli sforzi profusi nelle ultime settimane."
Forse Capitanio si riferisce a noi, per i molti interventi sul tema. Forse ai sindaci di Agrate e Brugherio, che hanno manifestato pubblicamente il loro sconcerto. Forse ai comitati cittadini, molto attivi da diversi anni. Vi invitiamo a visionare i video e i testi con le nostre valutazioni, politiche e di merito, per valutarne direttamente metodo e contenuto.
Una cosa deve essere chiara. Questa vicenda si trascina da cinque anni e mezzo. Gli amministratori che governano Concorezzo sono lì da più di dieci anni. E' dunque finito il tempo delle dichiarazioni e degli "sforzi profusi". I cittadini si aspettano risultati e noi non arretreremo di un millimetro.

Asfalti Brianza -. il bollettino di Capitanio (28/1/2020)


Asfalti Brianza, importanti novità

asfalti-brianza-le-iene-concorezzo.jpg
Concorezzo. In merito alla questione di Asfalti Brianza è previsto un aggiornamento dettagliato del Sindaco Mauro Capitanio in Consiglio Comunale il 29 gennaio.

Oggi, martedì 28 gennaio, c’è stato un sopralluogo nell’azienda da parte della Polizia Locale e del funzionario del settore Urbanistica e Ambiente del Comune di Concorezzo per la verifica dello stato dell’arte dello smaltimento dei rifiuti nell’ambito dell’ordinanza che aveva come termine il 24 gennaio.

“A inizio febbraio è previsto un aggiornamento del tavolo tecnico della Prefettura per la questione della verifica della salubrità dell’aria - ha precisato il Sindaco Mauro Capitanio-. In questa fase verrà coinvolto anche ATO che ha predisposto le verifiche delle acque meteoriche e del pozzo.

Nel frattempo, BrianzAcque ha confermato che il pozzo di Concorezzo (Malcantone) non presenta problemi,  né variazioni dei  parametri e dei campioni analizzati nell’ultimo biennio. Inoltre, a scopo meramente cautelativo, lo stesso impianto di pescaggio dell’acqua già da tempo, è dotato di un trattamento su filtri a carbone attivo che costituisce un’efficace barriera di sicurezza nei confronti di un’eventuale presenza di contaminazione improvvisa da solventi organoalogenati, idrocarburi e microinquinanti in generale.

Ricordiamo ai cittadini che eventuali picchi odorigeni possono essere segnalati alla Polizia Locale di Monza al numero 039.28161 che, in caso di conferma, provvederà all’effettuazione dei campionamenti tramite l’utilizzo del Canister, uno strumento fornito a dicembre  da ARPA  in grado di effettuare un prelievo istantaneo dell’aria”.

Rimangono confermate le indicazioni di operatività da parte dell’azienda attualmente in essere ovvero per una durata complessiva di 4 ore e mezza nella fascia oraria notturna (dalle 23.30 alle ore 02.00 e dalle ore 4.00 alle ore 6.00) per un massimo di 4 ore e mezza a notte, come autorizzato dalla Procura di Monza nell’ambito del procedimento di accesso ai beni in sequestro.

“Nel caso in cui i cittadini rilevassero un’attività dell’azienda fuori dalla fascia oraria consentita – ha concluso il Sindaco - è possibile fare una segnalazione ai Comandi della Polizia Locale e ai Carabinieri”.

Grosseto, emissioni dannose per la salute: il Tribunale stabilisce che a queste condizioni l'inceneritore di Scarlino non deve più riaprire - Il Fatto Quotidiano

Una sentenza molto interessante!



Grosseto, emissioni dannose per la salute: il Tribunale stabilisce che a queste condizioni l'inceneritore di Scarlino non deve più riaprire - Il Fatto Quotidiano

https://www.ilgiunco.net/2019/12/15/sentenza-sullinceneritore-il-comitato-del-no-certificata-lillegalita-dei-forni/

14 dic 2019 - E la sentenza certifica proprio che l'impianto di Scarlino è pericoloso, produce immissioni dannose per la salute a causa di una tecnologia di ...
21 gen 2019 - E invece l'inceneritore di Scarlino (Grosseto), almeno per adesso, non ripartirà: il Consiglio di Stato, con la sentenza pubblicata oggi 21 ...
FIRENZE – Regione, Comuni di Scarlino e Follonica e sindacati hanno fatto oggi il punto sulla situazione di Scarlino Energia alla luce della sentenza di fine ...

ORA ASFALTI BRIANZA RISCHIA NUOVE SANZIONI

Una multerella? Basta!



ASFALTI BRIANZA - I SINDACI DI AGRATE E BRUGHERIO: LA PREOCCUPAZIONE E' TANTA!




ASFALTI BRIANZA PRENDE (ALTRO) TEMPO

Ma perché deve andare avanti?
Il "borgomastro" denuncia un atteggiamento denigratorio da parte de "La Rondine" e "propaganda" i propri sforzi ma il protocollo dei controlli che segue non può funzionare. Ora poi i concorezzesi (che sono si e no lo 0,5% delle segnalazioni) possono chiedere alla polizia locale di Monza di correre ad attivare il canister. E gli altri? Poco serio.



ASFALTI BRIANZA - LA MONTAGNA DI RIFIUTI E' ANCORA INTATTA - UNA SITUAZIONE INACCETTABILE

MA COSA SI ASPETTA ANCORA?


PER NON DIMENTICARE EUGENIO CAIANI - UN SABOTATORE NEL LAGER NAZISTA (10/11/1919 -2/6/1978)

clicca per ingrandire:





PER NON DIMENTICARE LUIGI MONTRASIO (23/3/1909 - Gusen 20/3/1944)

Ribadiamo l'invito a tutti di raccogliere e veicolarci notizie sui loro cari deportati, partigiani, militari. Senza memoria non c'è cultura né speranza che queste  atrocità non si ripetano.
CQSA

Il nipote Lorenzo Citterio sta raccogliendo notizie inedite che presto vi faremo conoscere.



Luigi Montrasio
Nato il 23 marzo 1909 a Monza. Residente in via Marco d’Agrate 21 dove viveva con la moglie Adele Moltrasio, il figlio di sette anni e la figlia di cinque. Luigi Montrasio, trentacinquenne, lavorava come falegname modellista alla Caproni Areonautica. Venne arrestato per sbaglio il 12 marzo 1944: le guardie cercavano un omonimo che abitava solo a cento metri di distanza e lavorava alla Breda. Il figlio ricorda con sicurezza alcuni aspetti del momento dell’arresto: «Mio padre era appena tornato dal lavoro, era sera inoltrata, intorno alle nove perché si recava al lavoro a Milano in bicicletta. Arrivarono alla porta, lo ricordo bene, quattro militi fascisti guidati e comandati da un tedesco delle SS molto giovane ma anche molto duro. Avevano le generalità dell’altro Montrasio dove era evidente la diversa paternità. Mio papà protestò con forza evidenziando che lui era figlio di Gerardo, non di quell’altro nome. Alla SS non importava nulla, un Luigi Montrasio doveva prendere e un Luigi Montrasio doveva venire con lui. Mi aggrappai piangendo alle gambe di mio padre quasi immobilizzandolo; il rappresentante della razza eletta tedesca mi diede un sonoro calcio nel sedere e dovetti nascondermi sotto il tavolo, avevo solo sette anni».
Giunto a Mauthausen gli fu attribuita la matricola 59001. Fu dislocato a Gusen, in particolare venne assegnato a Gusen II, aperto solo il 9 marzo 1944 per provvedere con i suoi prigionieri allo scavo, in località St. Georgen, di uno dei più grandi sistemi sotterranei progettati dai nazisti per impiantarvi macchinari industriali per la produzione bellica, il B8-Bergkristall-Esche 2 (*), che entrò in produzione alla fine del 1944. I prigionieri giornalmente arrivavano stipati sui treni merci e spinti a calci e con ogni genere di vessazioni nei cantieri. Le condizioni di lavoro erano terribili, tanto che Gusen II fu chiamato “l’inferno degli inferni”. La sopravvivenza media era di quattro mesi. Anche Luigi Montrasio, infatti, morì molto presto, il 19 maggio 1944; era arrivato a Mauthausen il 20 marzo: erano trascorsi solo due mesi dal suo arrivo.

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ASFALTI BRIANZA - RIFIUTI NON ANCORA SMALTITI (e altro)

Breve commento
Come accade dal 2014 Asfalti Brianza è inadempiente e il Comune di Concorezzo non interviene in modo serio e risoluto.
Per venire solo agli ultimi sviluppi:
- Asfalti Brianza il 10/1/2020, alla Conferenza dei servizi, non produce quanto richiesto. Si rinvia al 23/1-
- Asfalti Brianza il 17/1, via mail, rinuncia alla nuova Autorizzazione ambientale indispensabile per autorizzare alcune modifiche impiantistiche promesse per mitigare l'inquinamento prodotto.
Il Sindaco Capitanio commenta che apprezza la decisione dell'azienda. Dice che AB potrà far partire un altro iter autorizzativo e che intanto per Asfalti Brianza vigono le condizioni in essere. Cioè AB potrà continuare a buttare emissioni cancerogene con un impianto obsoleto e privo di filtri adeguati e con un bruciatore nuovo che richiede una emissione 4 volte superiore a prima e che nessuno ha autorizzato! Un po' come se un ristoratore, usando un frigor guasto vi desse pesce marcio e il controllo sanitario autorizzasse a lavorare comunque con lo stesso pesce marcio in attesa di un nuovo frigor.

Intanto restano pendenti anche altre domande ed obiezioni:
- come è possibile che un'azienda insalubre di prima classe che emette sostanze cancerogene di prima fascia (come appunto Asfalti Brianza) sia stata autorizzata in un'area che rispetto all'autorizzazione iniziale di cinquanta anni fa ha visto un aumento di traffico e di insediamenti umani esponenziale? Come mai non è stata richiesta alcuna VAS?
- Omettiamo qui di citare le nostre critiche all'inadeguato sistema di controllo delle operazioni di smaltimento. Ma vorremmo almeno sapere chi ha incaricato il laboratorio di Brescia per l'analisi dei rifiuti? Non sarà magari la stessa Asfalti Brianza?
- Secondo noi la foto e la cartina allegate da Asfalti Brianza alla propria relazione tecnica potrebbero essere relative ad una situazione di molti anni fa. A noi sembra che i rifiuti stiano a ben meno di 200 m. dal pozzo di Brianzacque. E' possibile ricevere risposte in merito?
- Che titolo autorizzativo ha la ditta W.BAU, la ditta "fantasma" scoperta dal sopralluogo dei Carabinieri e che condivide con AB gli stessi spazi?  ecc. ecc.

CQSASD
     
ps: abbiamo già ribadito che il ricorso alla DGR 3018 dietro la quale si trincera Capitanio, in questo tempo e in questo modo è formalmente corretto (ma la procedura andava avviata 5 anni fa!) ma sostanzialmente inadeguato. Abbiamo anche già notato che in questi giorni di controlli concordati AB "spara a salve": una sola segnalazione di odore lieve a fronte delle 900 segnalazioni di luglio e agosto con cani e gatti che vomitavano e umani al pronto soccorso. Se si è in buona fede si riconosca che qualcosa non funziona in questo protocollo di controlli!



GIORNALE DI VIMERCATE

MAL'ARIA - MONZA E' LA 26^ CITTA' PIU' INQUINATA D'ITALIA

GIORNATA DELLA MEMORIA - 27 GENNAIO A MONZA


Primo Levi e la lettera inedita: l’olocausto spiegato a una bambina

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“Piuttosto che di crudeltà, accuserei i tedeschi di allora di egoismo, di indifferenza, e soprattutto di ignoranza volontaria perché chi voleva conoscere la verità poteva conoscerla e farla conoscere”
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PER UNA CICLABILE MILANO - MONZA

❗️❗️OCCHIO AL PROGETTO❗️❗️ Non possiamo non condividere e promuovere la proposta di Bikenomist e Bikeitalia.it per una...

Pubblicato da FIAB Monza in Bici su Giovedì 23 gennaio 2020