A seguito della notizia del ritrovamento, al Cairo, del corpo del ricercatore italiano Giulio Regeni con segni di tortura, il direttore generale di Amnesty International Italia Gianni Rufini ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Amnesty International Italia esprime profonda solidarietà ai familiari di Giulio Regeni. La Farnesina deve sollecitare il governo egiziano a chiarire al più presto le modalità di questo drammatico episodio. Ci aspettiamo da parte delle autorità egiziane un'inchiesta approfondita, rapida e indipendente. La tortura in Egitto è un fatto comune e ordinario e Regini era scomparso in un giorno di particolare tensione, il 25 gennaio, quinto anniversario della caduta di Hosni Mubarak.”
Roma, 4 febbraio 2016
Una “Yalta 2.0” (con un nuovo sguardo a Oriente) per il mondo che cambia
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