CARO SINDACO DI MONZA, ASFALTI BRIANZA L'ABBIAMO "SOLO" RESPIRATA O ANCHE BEVUTA?














Il tema era la tutela della salute dei cittadini.
Presenti:
Sindaco di Concorezzo, come sindaco del territorio in cui ricade Asfalti Brianza.
Sindaco di Brugherio (invitato come uditore)
Sindaco di Agrate (invitato come uditore)
ARPA
ATS
Funzionario del Comune di Monza
Asfalti Brianza

Brianzacque assente 
Sindaco di Monza idem, Asessore all'Ambiente Martina Sassoli pure,  Vicesindaco Villa anche.


La Conferenza dei servizi per Asfalti Brianza è durata quattro ore e mezza ed è terminata alle 14:30.  Tema della Conferenza era la valutazione delle modifiche impiantistiche e la relativa concessione dell'AUA (Autorizzazione Unica Ambientale). Il prosieguo o meno della attività di AB non era questione contemplata.

Pare che finalmente non ci si sia accontentati di avallare le autocertificazioni di Asfalti Brianza! 

Asfalti Brianza era presente nella figura di Vincenzo Bianchi  che non ha offerto alcuna risposta risolutiva ai quesiti già emersi nella precedente riunione del 26/11/2019. Anzi la documentazione prodotta oggi ha sollevato ulteriori interrogativi cui l'Azienda non ha saputo dare risposte convincenti.  E' emerso anzi che le modifiche impiantistiche proposte potrebbero non essere affatto "modifiche non sostanziali". Cosa che potrebbe invalidare tutta la procedura fin qui seguita.
Il Sindaco di  Brugherio, Troiano, ha fatto mettere agli atti una posizione, poi condivisa anche dal Sindaco di Agrate, che esprime "sconcerto e stupore" per come AB ha  trattato le richieste delle istituzioni, segno di "una scarsa attenzione" agli impatti che la loro presenza sta generando. I virgolettati sono contenuti nel verbale. 
Asfalti Brianza ora avrà tempo fino al 20/1 per consegnare ulteriore documentazione e il 23/1/2020 ci sarà l'ultima seduta in cui si farà una valutazione finale. Speriamo che l'ulteriore proroga sia legata al rispetto dei tempi procedurali perché di per sé non se ne comprende il senso..
Brianzacque non ha presenziato. Questo nonostante il clamore sollevato ieri dal nostro Comitato che ha chiesto chiarimenti rispetto alla reale distanza del pozzo di Brianzacque da impianto e rifiuti. Infatti avevamo l'impressione che fosse stata allegata agli atti una immagine da Google Maps non aggiornata e che nella realtà il pozzo fosse ad assai meno dei 200 m. di rispetto previsti dalla legge. Ovviamente il timore è che AB, in tutti questi anni, non l'abbiamo solo respirata ma anche bevuta!
Anche questa risposta è rinviata al 20/1.

L'Amministrazione monzese ha brillato per assenza mostrando nei fatti ben poca attenzione per le sorti dei suoi amministrati.


COMMENTO FINALE

- Chiediamo la presenza del Vicesindaco Villa alla Consulta di quartiere S.Albino di Mercoledì 15/1/2020. Potrà argomentare di persona su quanto intende fare la sua giunta.

- Chiederemo di incontrare la Prefetta - Come richiesto dalla Prefetta abbiamo atteso le risultanze dell'incontro di oggi. Ora cercheremo di incontrarLa per manifestarLe le nostre forti perplessità sul "piano dei controlli" predisposto da ATS, ARPA e Comune di Concorezzo; per chiederLe la messa in campo dei Carabinieri del NOE come supervisori e garanti delle operazioni di controllo; per capire da Lei come si possa chiedere alla Procura della Repubblica di Monza la sospensione di ogni attività di AB ameno fino a che non saranno chiariti i moltissimi dubbi e interrogativi sull'inquinamento prodotto da AB nell'aria, nel terreno e nella falda della vasta area interessata dalle nostre 900 segnalazioni.

PS:
- già un controllo delle emissioni dentro il camino con impianto a massimo regime darebbe risposte probanti e immediate (lo hanno fatto NOE ed ARPA in Lazio decretando così la chiusura immediata di un impianto analogo).
- purtroppo aziende insalubri di prima classe in Italia sono  in qualche modo "legittimate ad inquinare" (come ha  detto il nostro Vicesindaco Villa). Tuttavia, anche in questo strano paese, lo possono fare solo garantendo sistemi di abbattimento degli inquinanti molto seri, con filtri ai carboni attivi. Cosa che AB non ha e non propone di mettere in campo. L'inconveniente è che questi filtri costano molto, ma AB è stata acquistata sull'unghia (1.700.000 Euro) e i soldi non dovrebbero mancare.
Un altro inconveniente è che recano traccia di tutto ciò che viene "bruciato".

CQSASD

ASFALTI BRIANZA - IN VISTA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI DI DOMANI - COSA CI ASPETTEREMMO...


CONFERENZA DEI SERVIZI DEL 10/1/2020 (PER AUA ASFALTI BRIANZA)


COSA CI ASPETTEREMMO

  1. TRASPARENZA E INFORMAZIONE DELLA CITTADINANZA SU TUTTI GLI ASPETTI DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI
  2. SOSPENSIVA AUA E ATTIVITA’ DI ASFALTI BRIANZA
  3. INCARICO AL NOE DEI CARABINIERI DI SUPERVISIONARE TUTTI I CONTROLLI E I RISULTATI
  4. NOE CHIEDE AD ARPA DI DISPORRE CONTROLLI DELLE EMISSIONI NEL CAMINO CON IMPIANTO A MASSIMO REGIME
  5. NOE CHIEDE A ATO MB E BRIANZACQUE VERIFICA DELLA DISTANZA DEL POZZO DI BRIANZACQUE DA IMPIANTO E RIFIUTI AMMASSATI E VERIFICA EVENTUALE INQUINAMENTO DELLA FALDA.
  6. NOE COORDINA ARPA E ATS PER CAROTAGGI DENTRO L’AZIENDA E FUORI PER LA LINEA DEL VENTO OGNI 50/70 CM ALMENO FINO AGLI ORTI COMUNALI DI S. ALBINO.
  7. ATS DARA’ AL NOE I RISULTATI DELLE ANALISI E AVVIERA’ UNA ANALISI EPIDEMIOLOGICA DEL TERRITORIO INTERESSATO DALLE 900 SEGNALAZIONI DI LUGLIO-AGOSTO 2019.
  8. DOCUMENTAZIONE E ANALISI DETTAGLIATA DELLE CARATTERISTICHE IMPIANTISTICHE, DELLE MODIFICHE PROPOSTE E DELLE RICADUTE SULLA SALUTE (CON REFERENZE E CV DEI PROPONENTI E RELATIVE LETTERE D’INCARICO)
  9. VALUTAZIONE SULLA LOCALIZZAZIONE  DAL PUNTO DI VISTA URBANISTICO E AMBIENTALE.

COSA TEMIAMO POSSA ACCADERE:

PROSIEGUO DI UN REGIME DI SOSTANZIALE AUTOCERTIFICAZIONE.
Asfalti Brianza produrrà il solito pacco (tra le 100 e le 300 pagg.) di relazioni/tabelle/dati controfirmato da professionisti competenti e attestante il rispetto delle norme vigenti per gestione rifiuti, rumore, emissioni odorigene ecc. ecc.).
Le Istituzioni, come negli anni precedenti, per motivazioni varie e diverse avalleranno in modo formale queste autocertificazioni.

Eppure noi, semplici cittadini, da quando abbiamo avuto accesso agli atti , di anomalie ne abbiamo già trovate parecchie.
Solo per fare qualche esempio:
-          AB è azienda insalubre di prima classe (dovrebbe stare fuori da ogni abitato) ed emette sostanze cancerogene di prima fascia.
-          Ha solo filtri a tessuto, “filtri a manica” che non sono in grado di trattenere le emissioni gassose (cancerogene).
-         Anche le recenti proposte di modifiche impiantistiche (capannoni e aspiratori) non possono svolgere tale funzione.
-         Aua (autorizzazione unica ambientale) rilasciata senza che sia indicata la potenza del bruciatore.
-          Impianto obsoleto e non a norma.
-          Tavoli organizzati dal 2017 al 2019 dal Comune di Concorezzo e sostanzialmente inutili (lo dice il Vicesindaco Villa di Monza). Arpa che si defila perché il Sindaco di Concorezzo non avvia la procedura della DGR. 3018/2012. Arpa che però afferma che sicuramente si trattano sostanze che richiedono l’intervento delle autorità sanitarie. ARPA che svolge i suoi controlli solo ad impianto fermo. Il Comune che accorda parere favorevole dal punto di vista urbanistico senza considerare l’enorme mutamento di urbanizzazione e traffico a far data dagli anni cinquanta (data di insediamento della Ferrario Asfalti). Nessuna VAS prevista. Ats E Brianzacquesostanzialmente non pervenuti.

Pozzo Brianzacque e falda
Dopo aver sollecitato verifiche per anni scopriamo oggi che probabilmente la montagna di rifiuti ammassata in AB è a molto meno dei 200 m. previsti dalla legge. Ciò, aggiunto alla diffida di ATO MB per scorretta gestione degli scarichi impone verifica della falda e eventuale bonifica dell’area. Tra l’altro i lavori di sistemazione degli scarichi furono affidati nel 2016 alla ditta W.Bau, la “ditta fantasma” scoperta dai Carabinieri all’interno della stessa AB durate il sopralluogo imposto dalla procura della Repubblica di Monza a settembre 2019. Lavori peraltro non completati, tanto che " provvisoriamente dal 2016 le acque di prima pioggia vengono convogliate nella vecchia linea fognaria confinante"! Sopralluogo che ha  rilevato anche la presenza di rifiuti pericolosi e di percolato direttamente negli scarichi.

Assenza di un registro delle accensioni e degli spegnimenti dell’impianto e delle temperature di lavorazione.
Camion carichi di materiale caldo e fumigante senza regolari coperture.

La montagna di rifiuti
Le relazioni presentate da AB affermano che "I rifiuti vengono avviati al recupero entro 6 mesi dalla data di entrata in riserva". Non si capisce allora come si possa essere ammassata una montagna di rifiuti scoperti e esposti alle intemperie alta 20 metri.

Anomalie amministrative
Anche sul piano amministrativo e del personale c’è da analizzare meglio bilanci e Durc.  Ad esempio ancora pochi mesi fa risultavano debiti consistenti per il mancato versamento dei contributi INPS e INAIL.

Il tutto senza spendere ulteriori prole sulle figure e le “esperienze “ dei titolari .

ASFALTI BRIANZA - A NOI SEMBRA PROPRIO CHE AB NON SIA A DISTANZA DI LEGGE DAL POZZO DI BRIANZACQUE!

Finora avevamo qualche dubbio rispetto alla distanza del pozzo di Brianzacque dall'impianto e dall'ammasso di rifiuti  (non pericolosi e pericolosi, come ha rilevato il sopralluogo che ha preceduto il sequestro). Preoccupazioni rispetto alla falda sollevate già da  anni e acuite recentemente dalla diffida ATO MB ad Asfalti Brianza per la scorretta  gestione degli scarichi. In vista della Conferenza dei servizi di domani questa  è la nostra  fotografia della situazione elaborata con l'aiuto degli amici dell'Assocazione Minerva. La linea rossa indica il perimetro dei 200 metri.


SPEDITE UNA MAIL A FACEBOOK PER PORRE FINE ALL' HACKERAGGIO INFORMATICO CHE SUBIAMO


PER CORTESIA AIUTATECI A RIATTIVARE SU FACEBOOK I POST DEL NOSTRO BLOG 

Inviate una mail a abuse@facebook.com con il testo seguente:


"Dai primi di dicembre 2019 a tutto oggi il blog del Comitato di quartiere Sant'Albino (Monza) e San Damiano (Brugherio)  (link: http://comitatosantalbino.blogspot.com) subisce un boicottaggio digitale per cui risulta impossibile inserire direttamente su Facebook qualsiasi post, indiscriminatamente e indipendentemente dai contenuto. Tale blog  riporta quotidianamenmte notizie e info locali e svolge anche funzioni di utilità sociale (vedi ad es. un recente messaggio del medico di base ai suoi pazienti). Evidentemente qualche segnalatore seriale vuole disonestamente boicottare una campagna intrapresa dal Comitato contro l'inquinamento imposto da un'azienda attualmente sotto sequestro da parte della Procura della Repubblica di Monza. . 
Anche nostri gruppi WhatsApp collegati all’impegno sul tema inquinamento e raggruppanti più di un centinaio di persone subiscono quasi quotidianamente attacchi mediante inserimento di link da siti pornografici.
Chiediamo a Facebook di non spalleggiare questi disonesti che ci impediscono di veicolare libera informazione e di adoperarsi per togliere questo blocco ingiustificato. In caso opposto ci rivolgeremo alla Polizia postale e, se del caso adiremo a vie legali.

Grazie

CQSASD

"From early December 2019 to today, the blog of the Sant'Albino (Monza) and San Damiano (Brugherio) neighborhood committee (link: http://comitatosantalbino.blogspot.com) undergoes a digital boycott so it is impossible to enter directly on Facebook any post, indiscriminately and regardless of content. This blog reports daily local news and info and also performs socially useful functions (see, for example, a recent message from the local doctor of general medicine to his patients). Evidently some serial signaler wants to dishonestly boycott a campaign undertaken by the Committee against pollution imposed by a company currently under seizure by the Public Prosecutor of Monza.
Even our WhatsApp groups linked to the commitment on the issue of pollution and grouping more than a hundred people suffer attacks almost daily by inserting links from pornographic sites.

We ask Facebook not to back up these dishonest people who prevent us from conveying free information and to work to remove this unjustified blockade. Otherwise we will contact the Postal Police and, if necessary, we will take legal action.



Thank you


CQSASD

BREVE CRONISTORIA DELLA VICENDA ASFALTI BRIANZA (aggiornam. 1/1/2020)


scusa - vai a questo link aggiornato


ASFALTI BRIANZA - IL PIANO DEI CONTROLLI NON VA AFFATTO BENE!




VEDI SOTTO LE NOSTRE CONSIDERAZIONI


CLICCA SULLE FOTO PER INGRANDIRLE:


IL CITTADINO 2-1-2020







































Per quanto leggiamo sulla stampa il Piano dei controlli ha secondo noi notevoli pecche.

  • IN PRIMO LUOGO, PIANTIAMOLA DI PARLARE DI "MOLESTIE OLFATTIVE", DI DGR 3018 E DI "ANNUSATORI" E COMINCIAMO A PARLARE DI RISCHIO DI CANCRO.
  • I SOLI CONTROLLI NECESSARI E INCONFUTABILI SONO QUELLI FATTI NEL CAMINO, CON IMPIANTO A MASSIMO REGIME E PER UN PERIODO LUNGO.
  • I CONTROLLI VANNO EFFETTUATI DAL NOE DEI CARABINIERI (perché è reparto specializzato e perché non è pensabile che istituzioni che per cinque anni non hanno fatto nulla ora si attivino per trovare risultati che potrebbero far saltare molte teste).
  • LA TEMPISTICA PROGRAMMATA PER I CONTROLLI SEMBRA DESTINATA A NON CONSEGUIRE ALCUN RISULTATO (SALVO QUELLO DI TAPPARCI LA BOCCA PER SEMPRE). Si controllano emissioni (non nel camino) in una stagione di bassissima produzione, finestre ermeticamente chiuse, umidità, alto livello di smog da riscaldamenti e veicoli. Se i vari nasi elettronici ecc. sono così efficienti perché non sono stati attivati negli anni scorsi e almeno immediatamente a luglio e agosto di quest'anno quando AB ha prodotto emissioni tanto insopportabili che perfino cani e gatti vomitavano? (con circa 900 segnalazioni da parte della popolazione!).  
  • LA MODALITA' DEI CONTROLLI NON È CONVINCENTE. Finora ci pare di aver capito che non ci sarà alcun monitoraggio nel camino ma UN SOLO CANISTER affidato ai vigili urbani di Monza (perché mai?) che dovrebbero correre di notte a piazzarlo SU CHIAMATA, cioè se qualche cittadino (nonostante le finestre chiuse, la produzione a scartamento ridotto, la consapevolezza di AB di essere sotto controllo e di non poter rischiare alcunché) dovesse comunque segnalare particolari emergenze. Dalle nostre letture risulta anche che l'affidabilità dei vari campionatori è condizionata da un sacco di altri fattori (vento, umidità, livelli circostanti di smog da veicoli, da riscaldamento e da altri impianti industriali; utilizzo di additivi, come nel nostro caso, usati per abbattere alcuni elementi inquinanti e soprattutto per "coprire" le "molestie olfattive" ecc. ecc.).
  • GLI UNICI FILTRI IN GRADO DI AGIRE SULLE EMISSIONI GASSOSE SONO QUELLI AI CARBONI ATTIVI (ma sono costosi, vanno cambiati di continuo e soprattutto tengono traccia di tutto ciò che passa; n.d.r.: sarà un caso che AB non li ha e che nessuno glieli impone?) 
  • ASFALTI BRIANZA non è un'azienda qualsiasi. Questa proprietà (vedi anche l’appendice a fondo post *) si è distinta nei decenni per problematiche denunciate dalla popolazione di Segrate, Monza, Agrate, Brugherio, Concorezzo. È sempre stata inadempiente e in ritardo anche sui tavoli promossi dal Comune di Concorezzo (a che pro?). Ha ufficialmente quattro dipendenti, debiti pesanti con INPS e INAIL per il versamento dei contributi; un capitale sociale di 10.000 euro. La montagna di rifiuti che andrebbe rimossa entro il 24 gennaio rimane là, intatta, ben più alta del camino. AB ha un impianto antidiluviano. AB non è un'azienda strategica per il paese. E allora come si spiega tutta questa cautela e disponibilità mostrata per anni nei suoi confronti da parte dell'Amministrazione comunale di Concorezzo e non solo? Tutta questa incapacità di intervenire per cinque anni.  E ora tutta questa fretta di attivare misure formalmente corrette (la DGR 3018) ma sostanzialmente sbagliate? 

Crediamo che in questo contesto anche le poche figure positive, come i sindaci di Agrate e Brugherio e più recentemente la Prefetta, rischino di essere fuorviate da una ricostruzione parziale che si focalizza solo sugli ultimi eventi e che si richiama solo alle norme riguardanti le "molestie olfattive".
Ma noi la storia la conosciamo tutta e non intendiamo recedere. Tra le altre cose debbono spiegarci cosa intendono fare il 10 gennaio 2020 alla Conferenza dei servizi. Noi pensiamo che sarebbe scandaloso rinnovare l'AUA in assenza di un sacco di interventi a suo tempo promessi e mai realizzati.
Attendiamo con fiducia un incontro con la Prefetta e poi convocheremo un'assemblea pubblica che in assenza di altre garanzie preparerà una forte mobilitazione.


CQSASD