SCUOLA DIAZ: LA CORTE EUROPEA CONDANNA L'ITALIA PER TORTURA

AIUTIAMO SILVESTRO MONTANARO A RIACCENDERE "C'ERA UNA VOLTA"!


RICEVO E GIRO CON GRANDE PIACERE IL MESSAGGIO DI UN GIORNALISTA STRAORDINARIO.


--------------------------- Caro Paolo, AIUTAMI A RIACCENDERE C'ERA UNA VOLTA

L'idea e' vostra, di tanti di voi che in questi mesi più' volte,dopo la rottura con la Rai, mi hanno sollecitato a metter su una raccolta fondi che permetta la realizzazione di nuove mie inchieste.
Ci ho pensato a lungo, ho cercato soluzioni alternative, ma alla fine mi sono rassegnato al dovervi dare, nei limiti del vostro possibile e in un momentaccio come questo, un periodico fastidio. Si, ho bisogno del vostro aiuto per continuare a raccontare crudamente ed onestamente cosa accade in giro per il mondo e quanto questo possa e debba riguardarci tutti.
Con tutti voi prendo l'impegno di mettercela tutta. E' un impegno che sento da sempre e che mai come ora mi tocca nel profondo.
Raccontare, per me, e' quasi una malattia….certamente lo scopo della vita….E essere umilmente voce di problemi ed esseri umani volutamente nascosti e' una responsabilità' cui non riesco a fare a meno.
Cosa succede alla gente di Haiti, ormai dimenticata ed abbandonata al suo destino dopo tante ed altisonanti promesse all'indomani del terribile sisma che sconvolse anni fa quella straordinaria isola;
In Sierra Leone l'epidemia di Ebola sembra essere risolta. Ma perché' Ebola ha potuto mietere migliaia di vittime in quel paese? Sono tutte note le ragioni di tanto orrore?
In Cambogia e Bangladesh si e' concentrata la gran parte della manifattura tessile mondiale. Tutti i grandi marchi della moda operano e fanno profitto da quelle parti grazie a condizioni salariali terribili, meno di 100 dollari al mese. Decine e decine di lavoratori e sindacalisti vengono assassinati solo perché' chiedono salari e condizioni di lavoro appena migliori.
Il Burkina Faso di Thomas Sankara si e' liberato del suo tiranno. La libertà' di questo paese e' pero' ancora tutta in gioco. Francia e Stati Uniti hanno interessi strategici in questo paese e non intendono perderli. Quali sono questi interessi?
L'embargo contro Cuba sembra vivere i suoi ultimi giorni. Cosa resta dell'esperienza cubana e come vive questi cambiamenti la sua gente?
Sono solo alcuni titoli delle inchieste che vorrei fare…per voi e con voi. Temi e paesi apparentemente lontani da noi, solo apparentemente. Un esempio? Il nostro tessile e' stato distrutto per essere trasferito in gran parte nel sudest asiatico. Perdita del lavoro per migliaia di famiglie italiane, nuove schiavitù' in Indocina...
Coinvolgete quanti più' amici vi e' possibile.
Riaccendete,riaccendiamo C'era una volta ed il racconto critico della realtà'.
L'immagine di questa singolare campagna e' di uno dei miei migliori amici, Carlinho Utopia.

Il conto corrente POSTALE lo mette a disposizione L'Africa chiama, una organizzazione non governativa fatta di gente straordinariamente in gamba e onesta che si occuperà' anche di rendere trasparente la contabilità' dell'intera operazione.

Il conto corrente postale e' : 1024834333 intestato a L'AFRICA CHIAMA ONG .
Per chi volesse risparmiarsi la fila alle Poste, il versamento può' essere fatto online : IBAN IT 15 L 07601133 0000 1024834333 L'AFRICA CHIAMA ONG .


In ogni caso, comunque vada…grazie a tutti voi.
Per dirlo a modo mio, ho rivisitato e messo a punto uno dei miei lavori, uno di quelli a me più' cari, " La mia famiglia".
https://www.youtube.com/watch?v=Rnw5DAUal_8

Ricodiamo Vittorio Arrigoni!

Il 15 aprile sono 4 anni che Vittorio Arrigoni é stato ucciso a Gaza.
Vi invitiamo ad organizzare nelle vostre città, ed a darcene notizia tramite messaggi privato, iniziative per ricordare la sua vita.
Non lasciamo morire il suo ricordo, favoriamo la diffusione dei valori che hanno caratterizzato la sua vita.
Vi ringraziamo anticipatamente.

RADIOMILANOLIBERATA





http://www.radiomilanoliberata.it/

AFRICA: INQUIETANTE ESPANSIONE DEL TERRORISMO

BUONANNO, STUDIA l'ARABO!

LA GRECIA CHIUDE I CIE

TAHAR LAMRI SULLA LIBIA

IL FLASHMOB DI RADIOPOPOLARE PER RICORDARE I MORTI NEL MEDITERRANEO

FARID ADLI SULL'INTERVENTO IN LIBIA

FLASHMOB DI RADIOPOLARE PER I MORTI NEL MEDITERRANEO


 
Sabato 14 febbraio, ore 16, Galleria Vittorio Emanuele a Milano  
Continua quotidiano il macabro conteggio dei morti nel Mediterraneo. Ormai è un bollettino di guerra. La guerra che vede l'Europa contro i migranti. Un dramma a cui ci si rischia di abituare, anche perché di questi morti spesso non ci sono nemmeno le foto dei cadaveri da pubblicare sulle prime pagine dei giornali.
Diamoci appuntamento CON UN LENZUOLO BIANCO E UNA RADIO, sabato 14 febbraio, alle 16, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano.
Aiutateci a essere tanti. Invitate i vostri amici, ci vediamo sabato. 



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NAGA: "Su quelle barche ci siamo Noi!"

Su quelle barche ci siamo Noi!
Il commento del Naga alle morti in mare.
Milano 11/02/2015 Sono oltre duecento i migranti dispersi nel canale di Sicilia per il naufragio di due barche avvenuto ieri, dispersi che si sommano ai 29 migranti morti per ipotermia.

“Apprendiamo con dolore dei morti e dei dispersi nel canale del Sicilia. Il freddo e la bufera sono gli eventi atmosferici che hanno causato le morti e il naufragio. Sono però le scelte politiche dei Paesi europei le cause profonde che li hanno determinati.” afferma Luca Cusani presidente del Naga.
“Sicuramente la nuova missione militare Triton ha dimostrato immediatamente di non essere adeguata al salvataggio dei migranti che cercano di arrivare in Europa e sebbene Mare Nostrum abbia avuto il merito di salvare molte vite umane e una sua riattivazione sia auspicale, crediamo che le morti in mare possano essere evitate solo attraverso un ripensamento generale delle politiche migratorie europee.” prosegue il presidente del Naga.
“Crediamo sia necessario scardinare l'intero discorso sull'immigrazione: parlare di persone da accogliere e non di frontiere da controllare; pensare alla sicurezza di chi migra e non solo a quella dei Paesi di approdo; cercare soluzioni strutturali e non di emergenza; pensare alle migrazioni come un prezioso fenomeno del presente e non come ad un fenomeno da reprimere inutilmente. Pensare che su quelle barche non ci sono Loro, ma ci siamo Noi. Tutti.” conclude Luca Cusani.
Come Naga continueremo a fornire assistenza sanitaria, sociale e legale e continueremo a difendere diritti tutte le volte che cercheremo di soddisfare dei "bisogni".

Info: 349 160 33 05 - naga@naga.it
Il comunicato anche sulla pagina Facebook e sul sito


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Non facciamo cose speciali, guardiamo le cose in modo diverso.
Sostieni il Naga, adesso.
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NAGA 
Associazione Volontaria di Assistenza Socio-Sanitaria e per i Diritti di Cittadini Stranieri, Rom e Sinti  
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COMUNICATO STAMPA         
CS015-2015
CENTINAIA DI MIGRANTI MORTI IN MARE. AMNESTY INTERNATIONAL ACCUSA L’UNIONE EUROPEA DI “NASCONDERE LA TESTA SOTTO LA SABBIA”. MISSIONE DI RICERCA IN PARTENZA PER LAMPEDUSA
A seguito della notizia della morte di almeno 300 morti al largo dell’isola di Lampedusa, Amnesty International ha dichiarato che l’Unione europea e i suoi stati membri devono abbassare la testa per la vergogna.
“Con questa nuova tragedia si sono avverati i nostri peggiori timori sulla fine dell’operazione di ricerca e soccorso Mare nostrum. Stanno emergendo le prevedibili conseguenze dell’assenza  una sostituzione adeguata di quell’operazione da parte dell’Unione europea” – ha dichiarato John Dalhuisen, direttore del programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.
“La crisi umanitaria che aveva reso necessaria l’operazione Mare nostrum non è finita. Mentre le persone continuano a fuggire dalla guerra e dalla persecuzione e centinaia di esse a morire in mare, gli stati membri dell’Unione europea devono smetterla di nascondere la testa sotto la sabbia” – ha proseguito Dalhuisen.
Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, il numero dei migranti irregolari giunti via mare nel gennaio 2015 è aumentato del 60 per cento rispetto a un anno prima, quando Mare nostrum era in funzione. Questo rende priva di senso la tesi che l’operazione di ricerca e soccorso in mare di cui tanto è stata celebrata la fine avesse incoraggiato i migranti a intraprendere viaggi pericolosi nel Mediterraneo.
L’operazione dell’Unione europea denominata Triton, definita come avvicendamento di Mare nostrum, non è finalizzata alla ricerca e al soccorso in mare, non opera di norma in acque internazionali e risulta significativamente ridotta come margine d’ampiezza.
“Basta fare una semplice equazione: se le persone che intraprendono viaggi pericolosi aumentano e le risorse destinate alla ricerca e al soccorso diminuiscono, vi sarà un numero maggiore di morti” -  ha osservato Dalhuisen.
Il 9 febbraio, 29 migranti sono morti - per lo più per ipotermia -  dopo che la Guardia costiera italiana aveva soccorso un gommone con 106 persone a bordo, bambini compresi. La Guardia costiera ha dichiarato che le operazioni di soccorso sono state rese particolarmente difficili dalle cattive condizioni metereologiche, con onde alte fino a otto metri e la temperatura prossima allo zero.
Secondo quanto riportato dalla stampa italiana, nove sopravvissuti che erano su altre due imbarcazioni hanno dichiarato alla Guardia costiera che a bordo di esse si trovavano altri 200 migranti mentre una terza imbarcazione – secondo notizie ancora da confermare – sarebbe scomparsa con 100 persone a bordo, nessuna delle quali sopravvissuta. Secondo la Guardia costiera, le persone morte sarebbero giovani dai 18 ai 25 anni provenienti dall’Africa subsahariana.
“La Guardia costiera ha fatto tutto il possibile con le risorse che aveva. Chiaramente, non è bastato. Se gli stati membri dell’Unione europea non s’impegneranno ad aumentare significativamente le attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale, tragedie come queste non potranno che moltiplicarsi” – ha concluso Dalhuisen.
FINE DEL COMUNICATO                                                                            
Roma, 11 febbraio 2015
 

La scrittrice algerina Assia Djebbar sarà sepolta domani vicino a Zoulikha Oudai

TRENO DELLA MEMORIA


Non so se un viaggio ad Auschwitz possa essere definito "bello". Forse sì, quando si incontrano i sopravvissuti, come le sorelle Bucci che all'epoca avevano 6 e 4 anni. Oppure Marcello, deportato politico a Mauthausen e oggi con un sorriso così bello che alla fine ho dovuto chiederglielo, come faccia ad avere quel sorriso lì.
Questo è il mio viaggio con il Treno della Memoria per il 70esimo anniversario della Liberazione. Perché ricostruire le memorie significa, soprattutto, costruire la giustizia oggi:
http://youmedia.fanpage.it/video/aa/VMcNrOSw21tpYmXz.

Il video è prodotto da Fanpage.it. Ricordatevelo quando la mattina scegliete quale giornale leggere: www.fanpage.it :)

Un abbraccio,
Saverio Tommasi
https://www.facebook.com/SaveTommasi


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LE IMMAGINI DI AUSCHWITZ


per non dimenticare!

http://intern.az/1lub


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SAN VITTORE, PRIMO LAGER ITALIANO

IMMAGINI E RACCONTI DAL TRENO DELLA MEMORIA

Voglio ricordare Eizik Magda, vittima dell'Olocausto


Voglio ricordare Eizik Magda, vittima dell'Olocausto

To mark IHR Day, Yad Vashem asks that you join our IR Wall to remember a Holocaust victim.
PAOLO TERUZZI REMEMBERS EIZIK MAGDA

Per il ministro della salute della Lituania, l’eutanasia è la soluzione per i poveri


Questo mostro è il ministro di un paese membro UE.
Il ministro della salute della Lituania, Rimante Salaseviciute, entrata in carica lo scorso luglio ha dichiarato in un'intervista…
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