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- Confisca dei beni, ricongiungimenti più lenti, protezione ridotta. In Danimarca è stretta sui diritti.
INFAMI li day - il vero senso del family Day
Paolo Teruzzi ha condiviso la foto di Natalino Balasso.
A
scrivere queste cose durante il Family Day (espressione inglese imposta
da non ricordo chi che ci obbliga a discutere su temi imposti
dall'alto) si passa per ...
Altro...
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AMNESTY: DANIMARCA: UN GIORNO NERO PER IL DIRITTO D'ASILO
DANIMARCA, GIORNO NERO PER IL DIRITTO D'ASILO: IL PARLAMENTO APPROVA LE PROPOSTE DEL GOVERNO
Il 26 gennaio il parlamento danese ha approvato una serie di modifiche alla
legislazione in materia d’asilo. Tra queste, il sequestro di denaro e beni di
valore per coprire le spese della procedura per la determinazione dello status
di rifugiato e il prolungamento dei tempi d’attesa per chiedere il
ricongiungimento familiare.
“Prolungare senza alcun motivo la sofferenza di persone già vulnerabili
allungando i tempi del ricongiungimento familiare è un errore. La Danimarca ha
ripudiato il suo storico sostegno alle norme internazionali sancite dalla
Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati. Gli stati europei devono porre
fine al progressivo distacco dai loro obblighi internazionali e proteggere la
dignità e i diritti umani dei rifugiati” – ha dichiarato John Dalhuisen,
direttore del programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.
Roma, 27 gennaio 2016
Il 26 gennaio il parlamento danese ha approvato una serie di modifiche alla
legislazione in materia d’asilo. Tra queste, il sequestro di denaro e beni di
valore per coprire le spese della procedura per la determinazione dello status
di rifugiato e il prolungamento dei tempi d’attesa per chiedere il
ricongiungimento familiare.
“Prolungare senza alcun motivo la sofferenza di persone già vulnerabili
allungando i tempi del ricongiungimento familiare è un errore. La Danimarca ha
ripudiato il suo storico sostegno alle norme internazionali sancite dalla
Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati. Gli stati europei devono porre
fine al progressivo distacco dai loro obblighi internazionali e proteggere la
dignità e i diritti umani dei rifugiati” – ha dichiarato John Dalhuisen,
direttore del programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.
Roma, 27 gennaio 2016
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The Refugee Children at Europe's Borders - Al Jazeera English
Amnesty: Arabia Saudita, in un solo giorno messi a morte 47 prigionieri tra cui leader sciita
ARABIA SAUDITA, DIRITTI E CINISMO DELLA POLITICA INTERNAZIONALE
il titolo è mio. L'intervento sotto è di Alfredo Luis Somoza
Quando
si vuole capire il livello di cinismo che caratterizza la politica
internazionale, il gioco di specchi deformanti che fanno diventare
l'alleato "civile", anche se si tratta di una sanguinosa dittatura, per
tornare "incivile" appena non serve più, basta leggere la notizia di
apertura di tutti i giornali di oggi: l'Arabia Saudita, che sta
presiedendo il Comitato di Diritti Umani delle Nazioni Unite è lo stesso
paese che ieri ha decapitato 47 persone per motivi politici. Con
la stessa tecnica del boia armato di scimitarra resa popolare
dall'ISIS, il regime wahabita riaccende tra l'altro la guerra di
religione tra sciiti e sunniti. La nostra Alto Commissario per le
relazioni Internazionali dell'UE esprime "grande preoccupazione" (?),
Obama "è turbato" (?), secondo Gentiloni le esecuzioni "rischiano di
aumentare la tensione"(?). Nessuna condanna netta, nessuna richiesta di
sanzioni ne di embargo, nessuna ritorsione. Quando si parla di due pesi e
di due misure nelle relazioni internazionali, l'Arabia Saudita è il
migliore esempio che si possa fare.
Diritti Umani - Human Rights: Guerre dimenticate - Yemen: una catastrofe umanitaria
La Regione invia il cartello: «Burqa vietato negli ospedali lombardi»
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"Ringrazio i miei amici di Amnesty International che hanno per tanto tempo lottato per il mio rilascio. Vorrei...
Posted by Annalisa D'Orazio on Venerdì 1 gennaio 2016
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