5000 persone al mese fuggono dall'Eritrea, uno stato-prigione in cui ogni tentativo di opposizione viene stroncato e punito col carcere e con la tortura
Posted by Amnesty International - Italia on Giovedì 18 giugno 2015
ECCO DA COSA FUGGONO GLI ERITREI
SIAMO PRONTI: IN BUS VERSO IL NAZISMO
poveracci, gli autisti intendo sono dei poveracci . Mi chiedo come possono i rappresentanti sindacali sottoscrivere queste bestialità?
Posted by Nicola Licci on Giovedì 18 giugno 2015
I MIGRANTI E COSA SIAMO DIVENTATI NOI EUROPEI
...terrorizzati da una massa di derelitti il cui unico desiderio è quello di sfuggire alla paura. È un atteggiamento...
Posted by Libera Contro le Mafie on Giovedì 18 giugno 2015
LE BUFALE SUI PROFUGHI
LI OSPITIAMO A SPESE NOSTRE NEGLI ALBERGHI A CINQUE STELLE, CON LA PISCINA E IL WI-FI!!1! Domanda: quanto c'è di vero...
Posted by Gianni Casiraghi on Giovedì 18 giugno 2015
MA TU SAI COS'È L'ERITREA?
Ma voi che, a proposito dei profughi eritrei, straparlate di «rimandarli a casa loro», sapete almeno perché ci scappano dalla loro casa?
Posted by Gianni Casiraghi on Giovedì 18 giugno 2015
“OGNI FRUSTATA A RAIF BADAWI È UNA FRUSTATA A OGNUNO DI NOI”
CS091-2015
“OGNI FRUSTATA A RAIF BADAWI È UNA FRUSTATA A OGNUNO DI NOI”. DOMANI A ROMA ALLE 18 LE SCHIENE COI SEGNI DELLA FUSTIGAZIONE NEL SIT-IN DI AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA DI FRONTE ALL’AMBASCIATA DELL’ARABIA SAUDITA
All’indomani della conferma in via definitiva della condanna del blogger saudita Raif Badawi a 10 anni di carcere e a 1000 frustate, Amnesty International Italia ha nuovamente convocato una protesta di fronte all’ambasciata dell’Arabia Saudita a Roma. L’appuntamento è alle 18 di venerdì 12 giugno in via Giambattista Pergolesi 9.
Vi è infatti il timore che, dopo la decisione presa il 6 giugno dalla Corte suprema di confermare la condanna emessa in primo grado nel maggio 2014 per “offesa all’Islam”, attraverso i contenuti del forum online “Liberali dell’Arabia Saudita”, le sessioni settimanali di 50 frustate – iniziate il 9 gennaio e poi sospese – possano riprendere già questo venerdì.
Confermando la condanna, in evidente contrasto col divieto internazionale di tortura e di pene e trattamenti crudeli inumani e degradanti, le autorità dell’Arabia Saudita hanno reso chiaro che il loro obiettivo non è la giustizia ma usare il caso di Raif Badawi per ridurre a zero ogni possibilità di esprimere liberamente le opinioni all’interno del paese.
Amnesty International Italia aveva già organizzato per 11 settimane consecutive iniziative di fronte all’Ambasciata dell’Arabia Saudita, insieme ad Articolo 21, Federazione nazionale della stampa italiana, Un ponte per…, la rivista Confronti, Medici contro la tortura, Rete per la pace e Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento europeo.
Il 12 febbraio, una delegazione di Amnesty International Italia era riuscita a consegnare a un funzionario dell’Arabia Saudita le prime 15.000 firme raccolte per chiedere la scarcerazione di Raif Badawi, obiettivo per il quale si sono mobilitate milioni di persone nel mondo.
Con lo slogan “Ogni frustata a Raif Badawi è una frustata a ognuno di noi”, domani gli attivisti di Amnesty International Italia simuleranno di fronte all’Ambasciata saudita la pena della fustigazione, mostrando le loro schiene colorate di rosso, a riprodurre i colpi della frusta.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 11 giugno 2015
Per maggiori informazioni e per firmare l’appello:
http://appelli.amnesty.it/raif-badawi/
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MALATI DI RAZZISMO
eh niente, milano oggi ha mostrato una brutta brutta brutta faccia.
Posted by Maso Notarianni on Domenica 14 giugno 2015
FRATERNITE'!
La Francia ( e non solo )non li vuole, con tutti gli interessi che ha in Africa da più di un secolo, con tutte le...
Posted by Fiorella Mannoia on Domenica 14 giugno 2015
COSA CI FANNO TUTTI QUEI MIGRANTI ALLA STAZIONE DI MILANO?
"Se invece di scuotere la testa imparassimo a guardare negli occhi, sapremmo immediatamente da che parte stare."Grazie Patrizia!
Posted by Paola Arpago on Domenica 14 giugno 2015
QUEI SITI RAZZISTI CHE SPOPOLANO SUL WEB (SEMINANDO BUFALE)
Qui l'utile servizio realizzato da Alberto Sofia nel 2013 sui siti di disinformazionee creatori di bufale. Attenzione alle fonti!!!
Posted by Pino Timpani on Sabato 13 giugno 2015
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il razzismo dilaga
Ma guarda questa notizia i maggiori TG non l'hanno comunicata, perché sono italiani "brava gente"..? Però l'...
Posted by Michele Lafortezza on Mercoledì 3 giugno 2015
UN MASSACRO ITALIANO IN ETIOPIA
Italiani brava gente
Posted by Alberto M. Melis on Venerdì 22 maggio 2015
RICORDO DI PEPPINO IMPASTATO
Il 9 maggio 1978 veniva ucciso #PeppinoImpastato. Il documentario che racconta la sua voce http://t.co/PhC2husEOC pic.twitter.com/2F8kuyPrTU
— Linkiesta (@Linkiesta) 9 Maggio 2015
70 anni fa a Bergen Belsen
70 anni fa a Bergen Belsen
70 anni fa, il campo di concentramento di Bergen Belsen fu liberato.
Hetty Verolme ne fu testimone diretta, aveva dodici anni quando fu deportata e riuscì a sopravvivere insieme a un gruppo di bambini di cui si fece carico e insieme a cui trovò la forza per farcela. In seguito trovò anche la forza di scriverne per condividere la propria testimonianza di sopravvissuta e il valore della Memoria.
La casa editrice Il Castoro in collaborazione con Radio Popolare vi invita lunedì 11 maggio dalle ore 18.00 all’Auditorium Demetrio Stratos - via Ollearo 5, Milano - alla presentazione del libro “ Hetty. Una storia vera” . Sarà presente l'autrice, Hetty E. Verolme. Con Matteo Corradini e Barbara Sorrentini.
Ingresso libero con prenotazione al numero 02.39 24 14 09.
ILBIMBO NELLA VALIGIA: ECOGRAFIA DELLA (NOSTRA) BARBARIE
Anche io.
Posted by Fiorella Mannoia on Sabato 9 maggio 2015
RICORDANDO VIK
Per chi non l'avesse visto ecco :Ricordando Vik 2015Bulciago 19.04.2015
Posted by Alessandra Arrigoni on Lunedì 27 aprile 2015
Chi era Vittorio Arrigoni?Lo racconta con stima ed amore Maria Elena Delia.
Posted by Alessandra Arrigoni on Lunedì 27 aprile 2015
25 aprile 1945 – 25 aprile 2015: BUON COMPLEANNO, RESISTENZA!
Nuovo articolo su Brugherio Futura Blog |
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Il razzismo è un reato. Breve guida all’autodifesa
25 APRILE - INIZIATIVE DI RADIOPOLARE
Martedì 21 aprile ne parliamo con Vittorio Bianchi, insegnante di scuola media; Eleonora Cortese, coordinatrice didattica dell'Archivio del Lavoro; Ada Gigli Marchetti, storica dell'Università Statale e direttrice dell'Istituto Lombardo di Storia Contemporanea e David Bidussa, direttore della Biblioteca della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Auditorium di Radio Popolare ore 21
Parteciperanno alcuni ragazzi che hanno realizzato il film e Giuseppe Valota, Presidente di Aned Sesto SG, che verranno intervistati da Barbara Sorrentini nella trasmissione in diretta "Vogliamo anche le rose".
Ingresso libero con prenotazione 02-39241409
Ci siamo ispirati all'idea semplice e geniale che ebbe il primo sindaco di Milano liberata: Antonio Greppi. Il 14 luglio 1945, quando le macerie della città fumavano ancora, quel sindaco avvocato e drammaturgo, socialista e cristiano, decise che era arrivato il momento di festeggiare la fine della dittatura e della guerra. Approfittò della Festa della Rivoluzione francese e la chiamò Festa della Fraternità, perché voleva ringraziare i maquis, i partigiani francesi per l'aiuto che diedero nella Resistenza contro il nazifascismo. Incaricò Paolo Grassi eGiorgio Strehler di organizzare la kermesse con orchestre e cantanti. Chi c'era ricorda la musica che saliva dalle case sbrecciate, di orchestrine improvvisate sui camion in giro per le strade, di una folla! enorme che esprimeva la sua gioia per la fine della violenza cantando e ballando.
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AIUTIAMO SILVESTRO MONTANARO A RIACCENDERE "C'ERA UNA VOLTA"!
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Caro Paolo, AIUTAMI A RIACCENDERE C'ERA UNA VOLTACi ho pensato a lungo, ho cercato soluzioni alternative, ma alla fine mi sono rassegnato al dovervi dare, nei limiti del vostro possibile e in un momentaccio come questo, un periodico fastidio. Si, ho bisogno del vostro aiuto per continuare a raccontare crudamente ed onestamente cosa accade in giro per il mondo e quanto questo possa e debba riguardarci tutti.
Con tutti voi prendo l'impegno di mettercela tutta. E' un impegno che sento da sempre e che mai come ora mi tocca nel profondo.
Raccontare, per me, e' quasi una malattia….certamente lo scopo della vita….E essere umilmente voce di problemi ed esseri umani volutamente nascosti e' una responsabilità' cui non riesco a fare a meno.
Cosa succede alla gente di Haiti, ormai dimenticata ed abbandonata al suo destino dopo tante ed altisonanti promesse all'indomani del terribile sisma che sconvolse anni fa quella straordinaria isola;
In Sierra Leone l'epidemia di Ebola sembra essere risolta. Ma perché' Ebola ha potuto mietere migliaia di vittime in quel paese? Sono tutte note le ragioni di tanto orrore?
In Cambogia e Bangladesh si e' concentrata la gran parte della manifattura tessile mondiale. Tutti i grandi marchi della moda operano e fanno profitto da quelle parti grazie a condizioni salariali terribili, meno di 100 dollari al mese. Decine e decine di lavoratori e sindacalisti vengono assassinati solo perché' chiedono salari e condizioni di lavoro appena migliori.
Il Burkina Faso di Thomas Sankara si e' liberato del suo tiranno. La libertà' di questo paese e' pero' ancora tutta in gioco. Francia e Stati Uniti hanno interessi strategici in questo paese e non intendono perderli. Quali sono questi interessi?
L'embargo contro Cuba sembra vivere i suoi ultimi giorni. Cosa resta dell'esperienza cubana e come vive questi cambiamenti la sua gente?
Sono solo alcuni titoli delle inchieste che vorrei fare…per voi e con voi. Temi e paesi apparentemente lontani da noi, solo apparentemente. Un esempio? Il nostro tessile e' stato distrutto per essere trasferito in gran parte nel sudest asiatico. Perdita del lavoro per migliaia di famiglie italiane, nuove schiavitù' in Indocina...
Coinvolgete quanti più' amici vi e' possibile.
Riaccendete,riaccendiamo C'era una volta ed il racconto critico della realtà'.
L'immagine di questa singolare campagna e' di uno dei miei migliori amici, Carlinho Utopia.
Il conto corrente POSTALE lo mette a disposizione L'Africa chiama, una organizzazione non governativa fatta di gente straordinariamente in gamba e onesta che si occuperà' anche di rendere trasparente la contabilità' dell'intera operazione.
Il conto corrente postale e' : 1024834333 intestato a L'AFRICA CHIAMA ONG .
Per chi volesse risparmiarsi la fila alle Poste, il versamento può' essere fatto online : IBAN IT 15 L 07601133 0000 1024834333 L'AFRICA CHIAMA ONG .
In ogni caso, comunque vada…grazie a tutti voi.
Per dirlo a modo mio, ho rivisitato e messo a punto uno dei miei lavori, uno di quelli a me più' cari, " La mia famiglia".
https://www.youtube.com/watch?v=Rnw5DAUal_8
GRAZIE A TUTTI
Ricodiamo Vittorio Arrigoni!
Vi invitiamo ad organizzare nelle vostre città, ed a darcene notizia tramite messaggi privato, iniziative per ricordare la sua vita.
Non lasciamo morire il suo ricordo, favoriamo la diffusione dei valori che hanno caratterizzato la sua vita.
Vi ringraziamo anticipatamente.





