PER NON DIMENTICARE EUGENIO CAIANI - UN SABOTATORE NEL LAGER NAZISTA (10/11/1919 -2/6/1978)

clicca per ingrandire:





PER NON DIMENTICARE LUIGI MONTRASIO (23/3/1909 - Gusen 20/3/1944)

Ribadiamo l'invito a tutti di raccogliere e veicolarci notizie sui loro cari deportati, partigiani, militari. Senza memoria non c'è cultura né speranza che queste  atrocità non si ripetano.
CQSA

Il nipote Lorenzo Citterio sta raccogliendo notizie inedite che presto vi faremo conoscere.



Luigi Montrasio
Nato il 23 marzo 1909 a Monza. Residente in via Marco d’Agrate 21 dove viveva con la moglie Adele Moltrasio, il figlio di sette anni e la figlia di cinque. Luigi Montrasio, trentacinquenne, lavorava come falegname modellista alla Caproni Areonautica. Venne arrestato per sbaglio il 12 marzo 1944: le guardie cercavano un omonimo che abitava solo a cento metri di distanza e lavorava alla Breda. Il figlio ricorda con sicurezza alcuni aspetti del momento dell’arresto: «Mio padre era appena tornato dal lavoro, era sera inoltrata, intorno alle nove perché si recava al lavoro a Milano in bicicletta. Arrivarono alla porta, lo ricordo bene, quattro militi fascisti guidati e comandati da un tedesco delle SS molto giovane ma anche molto duro. Avevano le generalità dell’altro Montrasio dove era evidente la diversa paternità. Mio papà protestò con forza evidenziando che lui era figlio di Gerardo, non di quell’altro nome. Alla SS non importava nulla, un Luigi Montrasio doveva prendere e un Luigi Montrasio doveva venire con lui. Mi aggrappai piangendo alle gambe di mio padre quasi immobilizzandolo; il rappresentante della razza eletta tedesca mi diede un sonoro calcio nel sedere e dovetti nascondermi sotto il tavolo, avevo solo sette anni».
Giunto a Mauthausen gli fu attribuita la matricola 59001. Fu dislocato a Gusen, in particolare venne assegnato a Gusen II, aperto solo il 9 marzo 1944 per provvedere con i suoi prigionieri allo scavo, in località St. Georgen, di uno dei più grandi sistemi sotterranei progettati dai nazisti per impiantarvi macchinari industriali per la produzione bellica, il B8-Bergkristall-Esche 2 (*), che entrò in produzione alla fine del 1944. I prigionieri giornalmente arrivavano stipati sui treni merci e spinti a calci e con ogni genere di vessazioni nei cantieri. Le condizioni di lavoro erano terribili, tanto che Gusen II fu chiamato “l’inferno degli inferni”. La sopravvivenza media era di quattro mesi. Anche Luigi Montrasio, infatti, morì molto presto, il 19 maggio 1944; era arrivato a Mauthausen il 20 marzo: erano trascorsi solo due mesi dal suo arrivo.

.

ASFALTI BRIANZA - RIFIUTI NON ANCORA SMALTITI (e altro)

Breve commento
Come accade dal 2014 Asfalti Brianza è inadempiente e il Comune di Concorezzo non interviene in modo serio e risoluto.
Per venire solo agli ultimi sviluppi:
- Asfalti Brianza il 10/1/2020, alla Conferenza dei servizi, non produce quanto richiesto. Si rinvia al 23/1-
- Asfalti Brianza il 17/1, via mail, rinuncia alla nuova Autorizzazione ambientale indispensabile per autorizzare alcune modifiche impiantistiche promesse per mitigare l'inquinamento prodotto.
Il Sindaco Capitanio commenta che apprezza la decisione dell'azienda. Dice che AB potrà far partire un altro iter autorizzativo e che intanto per Asfalti Brianza vigono le condizioni in essere. Cioè AB potrà continuare a buttare emissioni cancerogene con un impianto obsoleto e privo di filtri adeguati e con un bruciatore nuovo che richiede una emissione 4 volte superiore a prima e che nessuno ha autorizzato! Un po' come se un ristoratore, usando un frigor guasto vi desse pesce marcio e il controllo sanitario autorizzasse a lavorare comunque con lo stesso pesce marcio in attesa di un nuovo frigor.

Intanto restano pendenti anche altre domande ed obiezioni:
- come è possibile che un'azienda insalubre di prima classe che emette sostanze cancerogene di prima fascia (come appunto Asfalti Brianza) sia stata autorizzata in un'area che rispetto all'autorizzazione iniziale di cinquanta anni fa ha visto un aumento di traffico e di insediamenti umani esponenziale? Come mai non è stata richiesta alcuna VAS?
- Omettiamo qui di citare le nostre critiche all'inadeguato sistema di controllo delle operazioni di smaltimento. Ma vorremmo almeno sapere chi ha incaricato il laboratorio di Brescia per l'analisi dei rifiuti? Non sarà magari la stessa Asfalti Brianza?
- Secondo noi la foto e la cartina allegate da Asfalti Brianza alla propria relazione tecnica potrebbero essere relative ad una situazione di molti anni fa. A noi sembra che i rifiuti stiano a ben meno di 200 m. dal pozzo di Brianzacque. E' possibile ricevere risposte in merito?
- Che titolo autorizzativo ha la ditta W.BAU, la ditta "fantasma" scoperta dal sopralluogo dei Carabinieri e che condivide con AB gli stessi spazi?  ecc. ecc.

CQSASD
     
ps: abbiamo già ribadito che il ricorso alla DGR 3018 dietro la quale si trincera Capitanio, in questo tempo e in questo modo è formalmente corretto (ma la procedura andava avviata 5 anni fa!) ma sostanzialmente inadeguato. Abbiamo anche già notato che in questi giorni di controlli concordati AB "spara a salve": una sola segnalazione di odore lieve a fronte delle 900 segnalazioni di luglio e agosto con cani e gatti che vomitavano e umani al pronto soccorso. Se si è in buona fede si riconosca che qualcosa non funziona in questo protocollo di controlli!



GIORNALE DI VIMERCATE

MAL'ARIA - MONZA E' LA 26^ CITTA' PIU' INQUINATA D'ITALIA

GIORNATA DELLA MEMORIA - 27 GENNAIO A MONZA


Primo Levi e la lettera inedita: l’olocausto spiegato a una bambina

Primo Levi e la lettera inedita: l’olocausto spiegato a una bambina

“Piuttosto che di crudeltà, accuserei i tedeschi di allora di egoismo, di indifferenza, e soprattutto di ignoranza volontaria perché chi voleva conoscere la verità poteva conoscerla e farla conoscere”
LEGGI QUI:

Fridays for Future, in bici per l’ambiente: “In Brianza c’è una vera emergenza”

Fridays for Future, in bici per l’ambiente: “In Brianza c’è una vera emergenza”

A Monza una Critical mass per dire basta all’inquinamento: «Una mascherina per protestare» - Cronaca Monza

A Monza una Critical mass per dire basta all’inquinamento: «Una mascherina per protestare» - Cronaca Monza

PER UNA CICLABILE MILANO - MONZA

❗️❗️OCCHIO AL PROGETTO❗️❗️ Non possiamo non condividere e promuovere la proposta di Bikenomist e Bikeitalia.it per una...

Pubblicato da FIAB Monza in Bici su Giovedì 23 gennaio 2020