IN SIRIA MUORE LA DIGNITA' DEL MONDO (SILVESTRO MONTANARO)
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IN SIRIA MUORE LA DIGNITA' DEL MONDO
" Un mondo che fa queste cose ai suoi bambini, che li uccide, li terrorizza e li storpia, e' un mondo che fa guerra al futuro e all'allegria. E' un mondo morto e senza anima". Me lo disse, triste e sconvolto,un giorno, tanti anni fa, George Amado, il grande scrittore brasiliano, commentando gli orrori che nei miei viaggi avevo raccolto sulla pelle dei bambini.
E' passato più' di un decennio da allora. George non c'è più. Ma la guerra ai bambini e' tuttora in corso, sempre più' crudele e feroce. Non so cosa direbbe oggi Amado di fronte alle terribili immagini che ci arrivano dalla Siria. Ogni maledettissimo giorno.
I bambini morti in questo inferno in terra sono decine di migliaia. Gli storpiati, ancor di più'. Milioni quelli che hanno perso ogni cosa e cui e' stato rubato il sorriso per sempre. Ai bambini siriani da cinque anni e' toccato ogni orrore. La paura, le ferite, il pianto, la perdita di persone care, la fame, l'osservare,attoniti, con quegli occhi appena aperti sul mondo, ogni barbarie, ogni distruzione, ogni violenza. Cinque anni tentando di sopravvivere, sempre in fuga. Sognando con gli occhi dei propri genitori paradisi che in questa terra non esistono. Perdendo la vita annegati nella ricerca di un'umana felicita' e salvezza. Dormendo in ogni dove, persino tra le traversine dei treni o sotto palazzi tremolanti di macerie.
In Siria un pugno di potenze mondiali e di farabutti senza scrupolo ha creato un varco verso l'inferno. L'alito che ne vien fuori e' maleodorante di odio e di morte.
E non vogliono smetterla.
Gli accordi di Monaco per una tregua non vengono rispettati. Non c'e' nessun serio tavolo di trattativa. Ai confini si schierano nuove armi e si prepara l'invasione ed un nuovo terribile bagno di sangue.
Gli ultimi attentati in Turchia spingono verso questo esito infame. Immediatamente il premier turco ha accusato i curdi di esserne gli autori. Senza prova alcuna e nonostante le smentite. Ankara ed i sauditi non vogliono la pace in Siria. Hanno scatenato questo massacro, con complicità' enormi in occidente, pensando di scalzare dal potere l'odiato Assad ed allo stato attuale hanno perso. L'intervento russo ha permesso la riconquista di zone vitali del paese da parte delle truppe di Assad. Inaccettabile per chi cercava un esito totalmente diverso. Tantomeno ha voglia di metter fine al macello lo stesso Assad che spera ancora di salvarsi. Tantomeno i russi che vogliono mantenere un ruolo di primo piano in questa area strategica del mondo.
Un mondo in cui si uccide l'innocenza ed il sorriso, in cui e' vietato ridere e giocare, in cui il canto si e' trasformato in pianto.
E' passato più' di un decennio da allora. George non c'è più. Ma la guerra ai bambini e' tuttora in corso, sempre più' crudele e feroce. Non so cosa direbbe oggi Amado di fronte alle terribili immagini che ci arrivano dalla Siria. Ogni maledettissimo giorno.
I bambini morti in questo inferno in terra sono decine di migliaia. Gli storpiati, ancor di più'. Milioni quelli che hanno perso ogni cosa e cui e' stato rubato il sorriso per sempre. Ai bambini siriani da cinque anni e' toccato ogni orrore. La paura, le ferite, il pianto, la perdita di persone care, la fame, l'osservare,attoniti, con quegli occhi appena aperti sul mondo, ogni barbarie, ogni distruzione, ogni violenza. Cinque anni tentando di sopravvivere, sempre in fuga. Sognando con gli occhi dei propri genitori paradisi che in questa terra non esistono. Perdendo la vita annegati nella ricerca di un'umana felicita' e salvezza. Dormendo in ogni dove, persino tra le traversine dei treni o sotto palazzi tremolanti di macerie.
In Siria un pugno di potenze mondiali e di farabutti senza scrupolo ha creato un varco verso l'inferno. L'alito che ne vien fuori e' maleodorante di odio e di morte.
E non vogliono smetterla.
Gli accordi di Monaco per una tregua non vengono rispettati. Non c'e' nessun serio tavolo di trattativa. Ai confini si schierano nuove armi e si prepara l'invasione ed un nuovo terribile bagno di sangue.
Gli ultimi attentati in Turchia spingono verso questo esito infame. Immediatamente il premier turco ha accusato i curdi di esserne gli autori. Senza prova alcuna e nonostante le smentite. Ankara ed i sauditi non vogliono la pace in Siria. Hanno scatenato questo massacro, con complicità' enormi in occidente, pensando di scalzare dal potere l'odiato Assad ed allo stato attuale hanno perso. L'intervento russo ha permesso la riconquista di zone vitali del paese da parte delle truppe di Assad. Inaccettabile per chi cercava un esito totalmente diverso. Tantomeno ha voglia di metter fine al macello lo stesso Assad che spera ancora di salvarsi. Tantomeno i russi che vogliono mantenere un ruolo di primo piano in questa area strategica del mondo.
Un mondo in cui si uccide l'innocenza ed il sorriso, in cui e' vietato ridere e giocare, in cui il canto si e' trasformato in pianto.
Parole vuote. Sull’Italia, l’Egitto, e la giustizia per Giulio – Omar Robert Hamilton
Da leggere!
La mia sintesi grossolana: Eni, Italcementi, Fiocchi...I traffici italiani in Egitto presuppongono il pugno di ferro di Al Sisi e l'impunità dei mandanti dell'assassinio e dei torturatori di Giulio Regeni. Le parole dei nostri ministri e premier sono balle. Paolo
Frammenti vocali in MO:Israele e Palestina: Parole vuote. Sull’Italia, l’Egitto, e la giustizia per Giulio – Omar Robert Hamilton
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PIOGGIA DI MORTE SUL POVERO YEMEN (di Silvestro Montanaro)
Le bombe a grappolo, tra le tante infami diavolerie messe a punto dall'industria delle armi, sono uno dei prodotti più' terribili. Sono ordigni che contengono tanti altri ordigni più piccole ed altrettanto micidiali. Si spargono su di un'area vastissima e distruggono, storpiano, uccidono. In più', per "malfunzionamento", disseminano il territorio colpito di promesse di morte. I piccoli ordigni inesplosi, ammazzeranno chiunque, contadino, bambino curioso, passante ignaro, li tocchi.
Più' trattati ne vietano l'uso nei conflitti. Trattati evasi ad ogni stormir di fronde senza che nessuno presenti il conto e faccia giustizia di chi adopera queste armi micidiali. E chi potrebbe farlo?
Esempi di bombe a grappolo utilizzate largamente sono le statunitensi BLU-97 e Mk-118 Rockeye, la britannica BL755 (arrivata alla serie IV), la GR66 francese, la PFM1 sovietica, la AO 2,5RT sovietica, la AO1SCh sempre sovietica o la nuova MZD-2 cinese diffusissima sui terreni del Libano del Sud e confine nord di Israele. Sono i " Grandi " del mondo a produrle ed i grandi del mondo non vanno mai sotto processo.
Attualmente si fa grande uso di questo schifo in uno dei paesi più' poveri del mondo, lo Yemen. Una guerra occultata dai media, un massacro che ha pochi termini di paragone. Una coalizione di paesi arabi, guidati dall'Arabia Saudita, sostenuta dagli Stati Uniti, bombarda le città' controllate dagli houti yemeniti. Gli houti sono parte importante di quel paese, in prima linea contro Al Quaeda e la corruzione dei governi finora sostenuti da sauditi e americani. Tanta parte ella popolazione e' con loro in un moto di speranza per un futuro differente. Il problema e' che gli houti sono sciiti, vicini all'Iran e lo Yemen povero di ogni risorsa e' pero' una base importantissima di controllo delle rotte petrolifere. Sauditi ed americani non vogliono possibili interferenze iraniane. Invece di cercare una soluzione politica, si fa guerra. Migliaia di mercenari pagati dai sauditi spargono il terrore. Bombardamenti ogni giorno con infinite stragi di civili, soprattutto bambini.
Solo alcune organizzazioni umanitarie denunciano questa strage quotidiana. Tra esse Medici senza Frontiere i cui ospedali sono stati spesso oggetto di bombardamenti. Solo pochi denunciano l'uso delle bombe a grappolo. Nessuno li ascolta. Sono l'affare dei Grandi del mondo e delle loro industrie delle armi. I sauditi pagano bene. Sono "nostri amici". I bambini yemeniti hanno niente da poter offrire.
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