DOTTORESSA MAZZARELLA - ERRATA CORRIGE

CONTRARIAMENTE A QUANTO ANNUNCIATO      

Giovedi 30   Gennaio

L’AMBULATORIO   TERRA’ IL SOLITO ORARIO dalle ore 9 alle  ore 12


Dottoressa Antonella Mazzarella

MERCOLEDì 29/1/2020 ORE 20.45 SIAMO ATTESI AL CONSIGLIO COMUNALE DI CONCOREZZO. CERCHIAMO DI NON MANCARE!












MA  CHI "DENIGRA" IL SINDACO DI CONCOREZZO?



Tutta la nostra solidarietà a "La Rondine" ...anche se i sindaci di Concorezzo continuano  a "profondere sforzi" dal 2014 😏. 



La Rondine Concorezzo
4 h
ASFALTI BRIANZA. "DENIGRARE" NON FA PARTE DELL'AZIONE POLITICA.
Il Giornale di Vimercate dedica due pagine alla vicenda di Asfalti Brianza, raccontando i rinvii e i "colpi di scena" dell'ultima settimana. Ritorneremo sul punto domani, in occasione del Consiglio Comunale.
Oggi vogliamo soffermarci sulle dichiarazioni del Sindaco, rilasciate alla stampa. Eccone un breve estratto:
"Capisco che denigrare l'operato di un'Amministrazione faccia parte dell'azione politica, ma credo che si debbano anche riconoscere gli sforzi profusi nelle ultime settimane."
Forse Capitanio si riferisce a noi, per i molti interventi sul tema. Forse ai sindaci di Agrate e Brugherio, che hanno manifestato pubblicamente il loro sconcerto. Forse ai comitati cittadini, molto attivi da diversi anni. Vi invitiamo a visionare i video e i testi con le nostre valutazioni, politiche e di merito, per valutarne direttamente metodo e contenuto.
Una cosa deve essere chiara. Questa vicenda si trascina da cinque anni e mezzo. Gli amministratori che governano Concorezzo sono lì da più di dieci anni. E' dunque finito il tempo delle dichiarazioni e degli "sforzi profusi". I cittadini si aspettano risultati e noi non arretreremo di un millimetro.

Asfalti Brianza -. il bollettino di Capitanio (28/1/2020)


Asfalti Brianza, importanti novità

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Concorezzo. In merito alla questione di Asfalti Brianza è previsto un aggiornamento dettagliato del Sindaco Mauro Capitanio in Consiglio Comunale il 29 gennaio.

Oggi, martedì 28 gennaio, c’è stato un sopralluogo nell’azienda da parte della Polizia Locale e del funzionario del settore Urbanistica e Ambiente del Comune di Concorezzo per la verifica dello stato dell’arte dello smaltimento dei rifiuti nell’ambito dell’ordinanza che aveva come termine il 24 gennaio.

“A inizio febbraio è previsto un aggiornamento del tavolo tecnico della Prefettura per la questione della verifica della salubrità dell’aria - ha precisato il Sindaco Mauro Capitanio-. In questa fase verrà coinvolto anche ATO che ha predisposto le verifiche delle acque meteoriche e del pozzo.

Nel frattempo, BrianzAcque ha confermato che il pozzo di Concorezzo (Malcantone) non presenta problemi,  né variazioni dei  parametri e dei campioni analizzati nell’ultimo biennio. Inoltre, a scopo meramente cautelativo, lo stesso impianto di pescaggio dell’acqua già da tempo, è dotato di un trattamento su filtri a carbone attivo che costituisce un’efficace barriera di sicurezza nei confronti di un’eventuale presenza di contaminazione improvvisa da solventi organoalogenati, idrocarburi e microinquinanti in generale.

Ricordiamo ai cittadini che eventuali picchi odorigeni possono essere segnalati alla Polizia Locale di Monza al numero 039.28161 che, in caso di conferma, provvederà all’effettuazione dei campionamenti tramite l’utilizzo del Canister, uno strumento fornito a dicembre  da ARPA  in grado di effettuare un prelievo istantaneo dell’aria”.

Rimangono confermate le indicazioni di operatività da parte dell’azienda attualmente in essere ovvero per una durata complessiva di 4 ore e mezza nella fascia oraria notturna (dalle 23.30 alle ore 02.00 e dalle ore 4.00 alle ore 6.00) per un massimo di 4 ore e mezza a notte, come autorizzato dalla Procura di Monza nell’ambito del procedimento di accesso ai beni in sequestro.

“Nel caso in cui i cittadini rilevassero un’attività dell’azienda fuori dalla fascia oraria consentita – ha concluso il Sindaco - è possibile fare una segnalazione ai Comandi della Polizia Locale e ai Carabinieri”.

Grosseto, emissioni dannose per la salute: il Tribunale stabilisce che a queste condizioni l'inceneritore di Scarlino non deve più riaprire - Il Fatto Quotidiano

Una sentenza molto interessante!



Grosseto, emissioni dannose per la salute: il Tribunale stabilisce che a queste condizioni l'inceneritore di Scarlino non deve più riaprire - Il Fatto Quotidiano

https://www.ilgiunco.net/2019/12/15/sentenza-sullinceneritore-il-comitato-del-no-certificata-lillegalita-dei-forni/

14 dic 2019 - E la sentenza certifica proprio che l'impianto di Scarlino è pericoloso, produce immissioni dannose per la salute a causa di una tecnologia di ...
21 gen 2019 - E invece l'inceneritore di Scarlino (Grosseto), almeno per adesso, non ripartirà: il Consiglio di Stato, con la sentenza pubblicata oggi 21 ...
FIRENZE – Regione, Comuni di Scarlino e Follonica e sindacati hanno fatto oggi il punto sulla situazione di Scarlino Energia alla luce della sentenza di fine ...

ORA ASFALTI BRIANZA RISCHIA NUOVE SANZIONI

Una multerella? Basta!



ASFALTI BRIANZA - I SINDACI DI AGRATE E BRUGHERIO: LA PREOCCUPAZIONE E' TANTA!




ASFALTI BRIANZA PRENDE (ALTRO) TEMPO

Ma perché deve andare avanti?
Il "borgomastro" denuncia un atteggiamento denigratorio da parte de "La Rondine" e "propaganda" i propri sforzi ma il protocollo dei controlli che segue non può funzionare. Ora poi i concorezzesi (che sono si e no lo 0,5% delle segnalazioni) possono chiedere alla polizia locale di Monza di correre ad attivare il canister. E gli altri? Poco serio.



ASFALTI BRIANZA - LA MONTAGNA DI RIFIUTI E' ANCORA INTATTA - UNA SITUAZIONE INACCETTABILE

MA COSA SI ASPETTA ANCORA?


PER NON DIMENTICARE EUGENIO CAIANI - UN SABOTATORE NEL LAGER NAZISTA (10/11/1919 -2/6/1978)

clicca per ingrandire:





PER NON DIMENTICARE LUIGI MONTRASIO (23/3/1909 - Gusen 20/3/1944)

Ribadiamo l'invito a tutti di raccogliere e veicolarci notizie sui loro cari deportati, partigiani, militari. Senza memoria non c'è cultura né speranza che queste  atrocità non si ripetano.
CQSA

Il nipote Lorenzo Citterio sta raccogliendo notizie inedite che presto vi faremo conoscere.



Luigi Montrasio
Nato il 23 marzo 1909 a Monza. Residente in via Marco d’Agrate 21 dove viveva con la moglie Adele Moltrasio, il figlio di sette anni e la figlia di cinque. Luigi Montrasio, trentacinquenne, lavorava come falegname modellista alla Caproni Areonautica. Venne arrestato per sbaglio il 12 marzo 1944: le guardie cercavano un omonimo che abitava solo a cento metri di distanza e lavorava alla Breda. Il figlio ricorda con sicurezza alcuni aspetti del momento dell’arresto: «Mio padre era appena tornato dal lavoro, era sera inoltrata, intorno alle nove perché si recava al lavoro a Milano in bicicletta. Arrivarono alla porta, lo ricordo bene, quattro militi fascisti guidati e comandati da un tedesco delle SS molto giovane ma anche molto duro. Avevano le generalità dell’altro Montrasio dove era evidente la diversa paternità. Mio papà protestò con forza evidenziando che lui era figlio di Gerardo, non di quell’altro nome. Alla SS non importava nulla, un Luigi Montrasio doveva prendere e un Luigi Montrasio doveva venire con lui. Mi aggrappai piangendo alle gambe di mio padre quasi immobilizzandolo; il rappresentante della razza eletta tedesca mi diede un sonoro calcio nel sedere e dovetti nascondermi sotto il tavolo, avevo solo sette anni».
Giunto a Mauthausen gli fu attribuita la matricola 59001. Fu dislocato a Gusen, in particolare venne assegnato a Gusen II, aperto solo il 9 marzo 1944 per provvedere con i suoi prigionieri allo scavo, in località St. Georgen, di uno dei più grandi sistemi sotterranei progettati dai nazisti per impiantarvi macchinari industriali per la produzione bellica, il B8-Bergkristall-Esche 2 (*), che entrò in produzione alla fine del 1944. I prigionieri giornalmente arrivavano stipati sui treni merci e spinti a calci e con ogni genere di vessazioni nei cantieri. Le condizioni di lavoro erano terribili, tanto che Gusen II fu chiamato “l’inferno degli inferni”. La sopravvivenza media era di quattro mesi. Anche Luigi Montrasio, infatti, morì molto presto, il 19 maggio 1944; era arrivato a Mauthausen il 20 marzo: erano trascorsi solo due mesi dal suo arrivo.

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