"E LE FOIBE?" (SAVERIO TOMMASI)
E LE FOIBE?E LE FOIBE?Quante volte l'avete sentito dire? Di solito viene usata come frase calante di chi non ha altro da dire. E' smentito su tutto, non sa più cosa dire, difendeva l'indifendibile fino a un secondo prima e allora se ne esce dicendo "e le foibe?" che è poi il fratello del più recente "e i marò?" che qualche tempo fa veniva declinato come "e allora i gulag?" dimostrando che la fantasia di certuni è compresa fra la ruota del criceto e l'imitazione di una scureggia con la mano sotto l'ascella.E dunque, oggi 10 febbraio, è la giornata del ricordo delle Foibe. Sul perché la sinistra non sia in piazza, guardatevi questo video, che ho girato al tempo di Ruby Rubacuori.I morti sono di tutti, ma le strumentalizzazioni, i richiami al fascismo, i cori di appartenenza identitaria, i capelli rasati in abbinamento con gli anfibi, l'odio per gli immigrati, l'opposizione ai diritti civili, questa roba è solo di destra.Per questo, come dico nel video, i morti mi appartengono. Ma prima di scendere in piazza al fianco di questi soggetti preferirei darmi una martellata dove non batte il sole.Saverio Tommasi
Pubblicato da Saverio Tommasi su Sabato 19 dicembre 2015
NAWAL
Doriana Goracci ha aggiunto 2 nuove foto — con Daniele Biella.
http://www.repubblica.it/…/nawal_l_angelo_dei_profughi-132…/
http://www.pressenza.com/…/nawal-una-storia-di-determinazi…/
SILVESTRO MONTANARO: CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO IN SIRIA!
Silvestro Montanaro ha aggiunto 17 nuove foto.
La parola e' alle armi. Come sempre negli ultimi cinque anni. Il tavolo di trattativa sulla Siria è miseramente fallito prima ancora che iniziasse il benché minimo colloquio. tutto rinviato a fine mese, ma nei fatti tutto rinviato ai campi di battaglia.
I grandi attori della crisi siriana sono ancora convinti di poter strappare una vittoria definitiva per il proprio campo. Ne e' convinto Assad, il presidente siriano, che con l'aiuto dei russi sta riconquistando una posizione dopo l'altra. Ne e' convinta la Turchia di Erdogan che sembra già' pensare ad un intervento armato di terra. Ne sono convinti i sauditi che tanto hanno speso per mandare all'inferno Assad ed i suoi. Ne sono convinti americani, francesi ed inglesi, che a questa avventura sanguinosa hanno dato il via, refrattari ad una trattativa in cui il regime siriano abbia voce in capitolo.
Si scaricano le colpe sul protagonismo militare russo reso pero' possibile dall'assenza di qualsiasi prospettiva di sbocco da un massacro che va avanti da cinque maledettissimi anni. Si cercano scuse nella difficoltà' di comporre una posizione unitaria tra i vari gruppi dell'opposizione armata come se realmente avessero potere decisionale e non fossero invece marionette finanziate e addestrate dai nemici internazionali di Assad.
Intanto, un paese e' stato distrutto, un popolo martoriato e disperso. E si continua cinicamente a farlo.I profughi siriani sono milioni. Niente li terra' fermi nei campi in Libano, Turchia e Giordania. Si illude chi pensa che basti foraggiare quei campi ed evitare che li' si soffra la fame. I campi profughi sono immensi pollai che possono resistere alcuni mesi. Poi e' legittimo, se non si può' ritornare a casa propria, cercare vita e futuro altrove. Ed e' esattamente quello che e' successo e succede anche oggi. E succederà' nei prossimi mesi.
Ai siriani va offerta l'unica cosa che nessuno, ad oggi, offre. La seria prospettiva del ritorno a casa. La pace, la ricostruzione. Altrimenti verranno da noi. In ogni modo. Con tutti gli infiniti problemi che questo esodo di massa comporta.
Infami! E' l'unica parola che mi esce dal cuore osservando l'operato dei grandi attori internazionali. Hanno voluto la crisi siriana immaginando di poter fare come in Libia. Un'avventura militare di qualche mese e l'assassinio del tiranno. E poi trattare con i vincitori amici sul bottino. Hanno,invece, dato il la ad un buco nero geopolitico che ha cancellato un paese e rischia ogni giorno di far da detonatore di guai ancor, se possibile, più' grandi.
Cessate il fuoco immediato! E' l'unica cosa da fare per avviare trattative serie e rimettere in cammino la speranza. I movimenti della pace devono far sentire la loro voce. Prima che sia troppo tardi, anche se e' tardi, tardissimo, per milioni di donne e bambini innocenti sacrificati sull'altare di oleodotti e squallide logiche di potere.
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Crisi d'identità (riporto snza comenti). Paolo
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!["Nawal Soufi, l' angelo dei profughi " Si possono considerare i "Giusti del Mediterraneo", una rete collettiva in cui ognuno dà quel che può in modo gratuito, organizzandosi spesso via social network come facebook - che oggi più che mai ha assunto un'importanza fondamentale nell'azione di salvaguardia dei diritti umani - e avendo al suo interno ogni tipo di professionalità, da avvocati a insegnanti, da studenti a impiegati, da operai a pensionati. Nel tempo sto conoscendo a fondo questi gruppi e devo dire che sono animati da un'umanità che supera ogni barriera, gettando ponti che le autorità dovrebbero fare propri, per migliorare la situazione attuale."@[100004262199125:2048:Daniele Biella]"](https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xtf1/v/t1.0-9/12715632_1297260063634198_9098523210278603322_n.jpg?oh=d9a52cc2d2ce0cc9ea927375d8683a8a&oe=576D0DA0)

