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SABRA E SHATILA, MASSACRO IMPUNITO
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IL TAR BOCCIA I RICORSI ENI: DOVRÀ METTERE IN SICUREZZA LA FALDA INQUINATA
FORUM CITTADINI DEL MONDO R.A SENTENZE – ENI: TAR LECCE
IL TAR BOCCIA I RICORSI ENI: DOVRÀ METTERE IN SICUREZZA LA FALDA INQUINATA
NESSUN REGALO AD ENI DA PARTE DEL TAR DI LECCE. CON TRE SENTENZE I GIUDICI AMMINISTRATIVI SALENTINI STABILISCONO CHE DEVE ESSERE IL COLOSSO ENERGETICO PUBBLICO A METTERE IN SICUREZZA LA FALDA INQUINATA DELLO STABILIMENTO PETROLCHIMICO DI BRINDISI, E CHE DOVRÀ FARLO SECONDO LE PRESCRIZIONI DECISE DALLA CONFERENZA NAZIONALE PERMANENTE DEI SERVIZI PRESSO IL MINISTERO DELL'AMBIENTE SULLE AREE SIN BRINDISI –
Nessun regalo ad Eni da parte del Tar di Lecce. Con tre sentenze del 5 settembre i giudici amministrativi salentini stabiliscono che deve essere il colosso energetico pubblico a mettere in sicurezza la falda inquinata dello stabilimento petrolchimico di Brindisi, e che dovrà farlo secondo le prescrizioni decise dalla conferenza nazionale permanente dei servizi presso il Ministero dell’Ambiente sulle aree Sin, vale a dire con il metodo del confinamento fisico e non con quello, proposto e sostenuto dallo stesso Eni, della barriera idraulica. I costi dell’operazione sono notevoli, ma secondo il Ministero dell’Ambiente si tratta della scelta più idonea a tutelare le acque costiere, come è già stato fatto a Porto Marghera. La partita sulla messa in sicurezza della falda del petrolchimico giunge così ad una prima svolta dopo la notifica ad Eni di ben tre decreti firmati dal direttore protempore della Direzione per la Qualità della vita del Ministero dell’Ambiente, Gianfranco Mascazzini, il 14 maggio del 2007, al termine della relativa istruttoria. Eni dovrà ricorrere al Consiglio di Stato per opporsi alle tre sentenze della prima sezione del Tar di Lecce (presidente Antonio Cavallari, consigliere Patrizia Moro, referendario ed estensore Roberto Michele Palmieri), e dovrebbe avere contro tutti i ministeri interessati – Ambiente, Sviluppo economico, Trasporti – la presidenza del Consiglio dei Ministri, le agenzie ambientali nazionali e regionali, la Regione Puglia, Comune e Provincia di Brindisi, l’Istituto superiore della Sanità, stando alle costituzioni davanti al Tar. Continua lettura articlo d’intresesse … http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=33752#33752
CONSULTA LA RASSEGNA STAMPA SULL'ARGOMENTO PROPOSTO http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=33750#33750
IL TAR BOCCIA I RICORSI ENI: DOVRÀ METTERE IN SICUREZZA LA FALDA INQUINATA
NESSUN REGALO AD ENI DA PARTE DEL TAR DI LECCE. CON TRE SENTENZE I GIUDICI AMMINISTRATIVI SALENTINI STABILISCONO CHE DEVE ESSERE IL COLOSSO ENERGETICO PUBBLICO A METTERE IN SICUREZZA LA FALDA INQUINATA DELLO STABILIMENTO PETROLCHIMICO DI BRINDISI, E CHE DOVRÀ FARLO SECONDO LE PRESCRIZIONI DECISE DALLA CONFERENZA NAZIONALE PERMANENTE DEI SERVIZI PRESSO IL MINISTERO DELL'AMBIENTE SULLE AREE SIN BRINDISI –
Nessun regalo ad Eni da parte del Tar di Lecce. Con tre sentenze del 5 settembre i giudici amministrativi salentini stabiliscono che deve essere il colosso energetico pubblico a mettere in sicurezza la falda inquinata dello stabilimento petrolchimico di Brindisi, e che dovrà farlo secondo le prescrizioni decise dalla conferenza nazionale permanente dei servizi presso il Ministero dell’Ambiente sulle aree Sin, vale a dire con il metodo del confinamento fisico e non con quello, proposto e sostenuto dallo stesso Eni, della barriera idraulica. I costi dell’operazione sono notevoli, ma secondo il Ministero dell’Ambiente si tratta della scelta più idonea a tutelare le acque costiere, come è già stato fatto a Porto Marghera. La partita sulla messa in sicurezza della falda del petrolchimico giunge così ad una prima svolta dopo la notifica ad Eni di ben tre decreti firmati dal direttore protempore della Direzione per la Qualità della vita del Ministero dell’Ambiente, Gianfranco Mascazzini, il 14 maggio del 2007, al termine della relativa istruttoria. Eni dovrà ricorrere al Consiglio di Stato per opporsi alle tre sentenze della prima sezione del Tar di Lecce (presidente Antonio Cavallari, consigliere Patrizia Moro, referendario ed estensore Roberto Michele Palmieri), e dovrebbe avere contro tutti i ministeri interessati – Ambiente, Sviluppo economico, Trasporti – la presidenza del Consiglio dei Ministri, le agenzie ambientali nazionali e regionali, la Regione Puglia, Comune e Provincia di Brindisi, l’Istituto superiore della Sanità, stando alle costituzioni davanti al Tar. Continua lettura articlo d’intresesse … http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=33752#33752
CONSULTA LA RASSEGNA STAMPA SULL'ARGOMENTO PROPOSTO http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=33750#33750
NEONAZISTI A CANTU'
Nell’ufficio tiene a specificare di aver appeso la foto di un unico personaggio pubblico, Sandro Pertini. A qualche centinaio di metri, in un parco pubblico, si accamperanno dal 12 al 14 settembre prossimo giovani e meno giovani per un...
HUFFINGTONPOST.IT
UCCISO DIFENSORE DELLA FORESTA AMAZZONICA
È MORTO EDWIN CHOTA
Ecco chi era l'uomo che difendeva la foresta Amazzonica
LEGGI: http://bit.ly/1AG55wO
Ecco chi era l'uomo che difendeva la foresta Amazzonica
LEGGI: http://bit.ly/1AG55wO
REGIONE LOMBARDIA E (DIS) UMANITA'
il titolo è mio (Paolo)
2 ore fa ·
Cari amici,
oggi il Consiglio Regionale ha scritto una brutta pagina. Mentre la Lega chiedeva addirittura l'intervento armato a difesa dei cristiani dell'Iraq, si è detto no a una mozione per garantire i diritti fondamentali ai profughi siriani ospitati in Stazione Centrale a Milano. Il mio commento ----> http://ow.ly/BiqbT
09 set2014 Profughi siriani, il centrodestra nega i diritti fondamentali Written by...
pattocivicoambrosoli.it
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